Descrizione
Che tipo di vino è
La Malvasia firmata La Castellada è un bianco fermo e aromatico che esprime l’essenza del Friuli-Venezia Giulia. Inserito nella cornice della Venezia Giulia, questo vino si distingue per il colore giallo paglierino luminoso e la struttura avvolgente, frutto della macerazione sulle bucce. Al naso emergono profumi fruttati e richiami esotici, che anticipano un sorso fresco, sapido e caratterizzato da una decisa trama minerale. Si abbina splendidamente a piatti di pesce e formaggi, da servire a una temperatura ideale tra i dodici e i quattordici gradi, potendo contare su una lunga longevità.
Da dove proviene
Questo vino nasce sulle colline di Oslavia, a ridosso del confine sloveno. I vigneti beneficiano di un microclima unico, segnato da marcate escursioni termiche e dalla ventilazione costante tra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico. Le viti storiche, con un’età media tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni, affondano le radici in terreni composti da sedimenti sabbiosi e arenarie di origine eocenica. L’equilibrio pedoclimatico e le rese contenute garantiscono una maturazione ottimale delle uve Malvasia, regalando al calice una spiccata sapidità e profumi nitidi.
Come viene prodotto
Il processo produttivo segue un approccio volto a rispettare l’integrità del frutto. La fermentazione avviene in tini a tronco di cono grazie all’azione dei soli lieviti indigeni, con un contatto prolungato con le bucce per arricchire aromi e struttura. L’affinamento prosegue in barrique o in grandi botti per uno o due anni, seguiti da un ulteriore anno in acciaio per favorire la stabilità naturale. Il vino viene infine imbottigliato in assenza di filtrazioni e riposa per almeno dodici mesi prima della commercializzazione, mantenendo intatta la propria identità autentica.
Storia e curiosità
Fondata nel 1985, l’azienda La Castellada esalta l’autenticità di Oslavia, al confine con la Slovenia, attraverso vigne di cinquant’anni che affondano le radici in sedimenti sabbiosi e arenarie eoceniche. Questo affascinante bianco nasce da uve vinificate secondo pratiche naturali e interventi minimi. La macerazione sulle bucce in tini troncoconici con lieviti indigeni e il successivo affinamento tra legno e acciaio sviluppano ricchi aromi esotici. Imbottigliato senza filtrazioni, regala al palato una vivace freschezza sapida e una mineralità di straordinaria eleganza.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1985
- Enologo: Stefano Bensa
- Bottiglie prodotte: 25.000
- Ettari: 10
Nel 1985, i figli Giorgio e Nicolò preferirono intraprendere un’attività diversa e decisero di iniziare ad imbottigliare il vino che già vendevano sfuso e di dedicarsi anima e corpo alla viticoltura, fondando così l’azienda agricola "La Castellada", dal nome di una collina di Oslavia.
Dal 2009 si sono loro affiancati Matteo e Stefano, figli di Nicolò. Scopri di più
| Nome | La Castellada Malvasia 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo aromatico |
| Classificazione | Venezia Giulia IGT |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Malvasia |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | La Castellada |
| Storia | e curiositàFondata nel 1985, l’azienda La Castellada esalta l’autenticità di Oslavia, al confine con la Slovenia, attraverso vigne di cinquant’anni che affondano le radici in sedimenti sabbiosi e arenarie eoceniche. Questo affascinante bianco nasce da uve vinificate secondo pratiche naturali e interventi minimi. La macerazione sulle bucce in tini troncoconici con lieviti indigeni e il successivo affinamento tra legno e acciaio sviluppano ricchi aromi esotici. Imbottigliato senza filtrazioni, regala al palato una vivace freschezza sapida e una mineralità di straordinaria eleganza. |
| Ubicazione | Crinale delle colline di Oslavia, vicino al confine sloveno |
| Clima | Microclima influenzato da escursioni termiche e da aria fresca e ventilata proveniente dalle Alpi Giulie e dal Mare Adriatico |
| Composizione del terreno | Sedimenti sabbiosi e arenarie di origine eocenica |
| Tecnica di produzione | Fermentazione a contatto con le bucce (macerazione sulle bucce) con lieviti indigeni; imbottigliato senza filtrazione |
| Vinificazione | Fermentazione a contatto con le bucce in vasche a tronco di cono per periodi variabili utilizzando lieviti indigeni; affinamento in barrique o in botti grandi per uno o due anni, poi in acciaio per un altro anno; imbottigliato senza filtrazione e ulteriore affinamento in bottiglia per almeno un anno prima della commercializzazione. |
| Affinamento | in barrique o in botti grandi per uno o due anni, poi in acciaio per un altro anno; ulteriore affinamento in bottiglia per almeno un anno prima della commercializzazione. |
| Produzione annata | 25000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

