Descrizione
Che tipo di vino è
L’Alto Adige Pinot Bianco di Kettmeir è un vino bianco fermo a denominazione di origine controllata della regione Alto Adige, ottenuto da uve Pinot Bianco e affinato in acciaio. Alla vista si presenta con una tonalità giallo paglierino luminosa, attraversata da lievi riflessi verdognoli. Il profilo aromatico si apre con sentori floreali di glicine, accompagnati da note fruttate di mela verde, pera, pesca bianca e agrumi, per chiudersi con delicati accenni di cocco e spezie orientali. Al palato risulta secco ed elegante, caratterizzato da una freschezza vibrante e da una struttura armoniosa che accompagna la degustazione verso un finale persistente dalla delicata mineralità.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Alto Adige, in particolare sulle colline dell’Oltradige e nei vigneti che si affacciano sul Lago di Caldaro. Le viti crescono a un’altitudine tra i 400 e i 600 metri, beneficiando di marcate escursioni termiche giornaliere. I suoli calcarei e sassosi, tendenzialmente sciolti, donano al vino il suo tipico carattere sapido e pulito. Kettmeir coltiva queste terre valorizzando l’espressione autentica del vitigno nel pieno rispetto dell’ambiente e delle specificità pedoclimatiche del territorio.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge tra la metà e la fine di settembre. La vinificazione inizia con una pressatura soffice delle uve, seguita dalla fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Tale procedura permette di preservare intatto il corredo aromatico primario del frutto. Successivamente, il vino svolge un affinamento sui lieviti all’interno dei medesimi contenitori in acciaio fino alla fine di gennaio. Questa sosta arricchisce il profilo strutturale, assicurando un sorso asciutto e conferendo una trama gustativa definita prima dell’imbottigliamento.
Storia e curiosità
Fondata nel 1919 da Giuseppe Kettmeir, la storica cantina coniuga l’antica vocazione vitivinicola dell’Alto Adige con moderne pratiche rispettose dell’ambiente. Questo Pinot Bianco in purezza, coltivato sulle suggestive colline di Caldaro, regala un’espressione autentica del territorio. Nato da una mutazione naturale del Pinot Grigio, vanta prestigiosi riconoscimenti, tra cui i 92 punti di James Suckling e i 91 di Wine Enthusiast. Un eccellente esempio di precisione tecnica che esalta l’individualità del vino in ogni calice.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1919
- Enologo: Josef Romen
- Bottiglie prodotte: 290.000
- Ettari: 55
La tradizione come valore da tramandare, il progresso come visione da perpetrare. Innovatori sì, ma con lo sguardo consapevole che non si debba uscire dal retaggio della tradizione, preservato come fondamentale legame con la terra e la propria storia.
Un esempio su tutti è l’architettura della cantina Kettmeir, mantenuta integra dal secondo dopoguerra come preziosa testimonianza del suo passato. Ed è proprio nella storica cantina dove riposano sia i vini nelle botti, che gli spumanti metodo classico sulle antiche pupitre, che si compie parte del successo di Kettmeir sotto l'occhio attento dell'enologo Josef Romen.
L’altro luogo sono le vigne, estese da Caldaro al Maso Ebnicher, fino a Salorno, dove crescono pinot noir, chardonnay, sauvignon, moscato rosa e molti altri vitigni coltivati con attenzione assoluta, rispettandone tutte le peculiarità varietali. In ogni chicco d’uva, la storia di questa terra. In ogni goccia il saper fare della sua gente. In ogni bollicina, un modo di essere. Scopri di più
| Nome | Kettmeir Alto Adige Pinot Bianco 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Alto Adige DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Bianco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Kettmeir |
| Storia | e curiositàFondata nel 1919 da Giuseppe Kettmeir, la storica cantina coniuga l’antica vocazione vitivinicola dell’Alto Adige con moderne pratiche rispettose dell’ambiente. Questo Pinot Bianco in purezza, coltivato sulle suggestive colline di Caldaro, regala un’espressione autentica del territorio. Nato da una mutazione naturale del Pinot Grigio, vanta prestigiosi riconoscimenti, tra cui i 92 punti di James Suckling e i 91 di Wine Enthusiast. Un eccellente esempio di precisione tecnica che esalta l’individualità del vino in ogni calice. |
| Ubicazione | Colline medio-alte dell’Oltradige (BZ), nell’area di Caldaro (Alto Adige, Italia) |
| Composizione del terreno | Terreni tendenzialmente sciolti di origine calcarea. |
| Sistema di allevamento | Prevalentemente a pergola semplice |
| N. piante per ettaro | 3000-3500 |
| Vendemmia | Dalla metà di settembre al 10 ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 17–19 °C |
| Tecnica di produzione | Vinificazione tradizionale in bianco con pressatura soffice/pneumatica; fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (17–19 °C) e affinamento sui lieviti in acciaio inox fino a fine gennaio, quindi imbottigliamento. |
| Vinificazione | tradizionale in bianco: pressatura soffice/pneumatica delle uve; fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (17–19 °C); maturazione/affinamento sui lieviti in acciaio inox fino a fine gennaio, quindi imbottigliamento. |
| Affinamento | sui lieviti in serbatoi di acciaio inox fino alla fine di gennaio, quindi imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

