Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bruciato di Tenuta Guado al Tasso è un vino rosso che interpreta con carattere il terroir di Bolgheri, in Toscana. Nasce da un accurato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Questo rosso si presenta con un profilo aromatico intenso, dominato da piccoli frutti rossi maturi intrecciati a note di spezie dolci, sentori di tabacco e lievi sfumature mentolate. Al palato offre una beva armoniosa e dinamica, sostenuta da tannini setosi che conferiscono al sorso una struttura equilibrata e una piacevole persistenza finale.
Da dove proviene
I vigneti di Tenuta Guado al Tasso si estendono lungo la costa dell’Alta Maremma toscana, nel suggestivo anfiteatro naturale di Bolgheri. Questa zona è caratterizzata da un clima mite costiero, dove le costanti brezze marine mitigano il calore estivo, garantendo cieli limpidi e un’ottima esposizione solare. Le radici delle viti affondano in un terreno fertile, composto da suoli di origine alluvionale con una spiccata matrice argilloso-sabbiosa. Questa combinazione geologica permette alle uve di sviluppare una grande concentrazione fenolica e una netta precisione aromatica.
Come viene prodotto
Dopo un’attenta selezione, i grappoli sono diraspati e sottoposti a una pigiatura soffice. La macerazione si svolge per circa quindici giorni in serbatoi di acciaio a temperatura controllata; per il Merlot e lo Syrah si utilizzano temperature leggermente più basse per preservarne al meglio la fragranza aromatica. La fermentazione malolattica avviene in parte in acciaio e in parte in legno. Al termine di questa fase, i vini vengono assemblati nel blend finale per iniziare un periodo di affinamento in botti per sette mesi. Il processo si completa con un ulteriore riposo, necessario per armonizzare le diverse componenti prima della commercializzazione.
Storia e curiosità
Nato nel 2002 nella Tenuta Guado al Tasso della famiglia Antinori, Il Bruciato racconta l’identità di Bolgheri con uno stile contemporaneo e avvolgente. Il suo nome rievoca un antico incendio boschivo, legando la memoria locale a radici storiche millenarie. Espressione della costa toscana mitigata dalle brezze marine, questo vino di carattere si è evoluto nel tempo grazie alla creazione di vigneti dedicati. Segnando una vera rinascita del territorio, offre un sorso armonioso che celebra una zona vitivinicola di assoluto prestigio mondiale.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1934
- Enologo: Marco Ferrarese
- Bottiglie prodotte: 1.644.685
- Ettari: 320
La nobile famiglia dei Della Gherardesca ha cominciato ad occuparsi di vino nelle proprie terre di Bolgheri fin dalla seconda metà del Seicento, ma è con Guido Alberto della Gherardesca, vissuto tra il 1780 e il 1854, che le cose cambiarono veramente. Grande appassionato di viticoltura e divenuto nel 1833 "maggiordomo maggiore" del granduca Leopoldo II, Guido Alberto si dedicò all’enologia nelle sue terre in Maremma. Negli anni '30 la terra venne ereditata da Carlotta della Gherardesca Antinori, madre di Piero Antinori, e da sua sorella, che era sposata a Mario Incisa della Rocchetta (che ebbe in dote la vicina Tenuta San Guido). Scopri di più
| Nome | Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Bolgheri DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 43% Cabernet Sauvignon, 25% Cabernet Franc, 14% Merlot, 11% Syrah, 7% Petit Verdot |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenuta Guado al Tasso (Antinori) |
| Storia | e curiositàNato nel 2002 nella Tenuta Guado al Tasso della famiglia Antinori, Il Bruciato racconta l’identità di Bolgheri con uno stile contemporaneo e avvolgente. Il suo nome rievoca un antico incendio boschivo, legando la memoria locale a radici storiche millenarie. Espressione della costa toscana mitigata dalle brezze marine, questo vino di carattere si è evoluto nel tempo grazie alla creazione di vigneti dedicati. Segnando una vera rinascita del territorio, offre un sorso armonioso che celebra una zona vitivinicola di assoluto prestigio mondiale. |
| Ubicazione | Località Scalabrone, Donoratico (Livorno), Bolgheri, Toscana (costa dell’Alta Maremma) |
| Clima | mite costiero, influenzato dalle brezze marine |
| Composizione del terreno | Suolo di origine alluvionale argilloso-sabbioso |
| Vendemmia | Da fine agosto a fine settembre |
| Temperatura di fermentazione | 28-30 °C |
| Periodo di fermentazione | 10 5 giorni |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pigiatura soffice; fermentazione e macerazione in serbatoi di acciaio inox termocondizionati (in parte in barrique) con fermentazione malolattica parziale in barrique e in acciaio; affinamento in barrique e successivo affinamento in bottiglia. |
| Vinificazione | All’arrivo in cantina le uve vengono accuratamente selezionate, diraspate e pigiate sofficemente. Fermentazione e macerazione in serbatoi di acciaio inox termocondizionati per circa 10–15 giorni a 28–30 °C (in parte in barrique), con Merlot e Syrah a temperature più basse per preservare gli aromi. Fermentazione malolattica parziale svolta in parte in barrique e in parte in acciaio. Successivo affinamento in barrique per circa 7 mesi e ulteriore affinamento in bottiglia per circa 4 mesi, prima dell’imbottigliamento e della commercializzazione nell’anno successivo alla vendemmia. |
| Affinamento | in barrique per circa 7 mesi e ulteriore affinamento in bottiglia per circa 4 mesi. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

