Descrizione
Che tipo di vino è
Es di Gianfranco Fino è un vino rosso fermo a Indicazione Geografica Tipica del Salento che incarna l’essenza più pura del vitigno Primitivo. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino dai riflessi porpora, profondo e concentrato. Il profilo olfattivo svela un bouquet complesso, caratterizzato da intense note di confettura di more e mirtilli, accompagnate da eleganti sentori di rosa appassita, cioccolato fondente e liquirizia. Al palato si distingue per un assaggio rotondo e polposo, sorretto da una decisa freschezza e da una trama tannica finemente lavorata, mentre la maturazione in botti di rovere francese dona ulteriore struttura, delineando uno stile materico e armonico.
Da dove proviene
Questo rosso nasce nel cuore del Salento, in un’area compresa tra i comuni di Manduria e Sava. Le viti, coltivate con il tradizionale sistema ad alberello, affondano le radici in terre rosse di matrice calcareo-argillosa. Il clima gioca un ruolo fondamentale: il calore del sole pugliese è mitigato dalle costanti brezze del mar Ionio, che garantiscono un’evoluzione ottimale dei grappoli. Le rese volutamente contenute permettono di ottenere una straordinaria concentrazione aromatica. Il profondo legame con il terroir salentino dona al vino una densità cromatica importante, bilanciata da una naturale e piacevole vena fresca.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con un lieve appassimento sulla pianta, seguito da una meticolosa raccolta manuale. Dopo la diraspatura e una pigiatura soffice degli acini, il mosto macera a contatto con le bucce in tini d’acciaio per diverse settimane. Due délestage al giorno e l’impiego di una pressa verticale assicurano un’estrazione mirata delle componenti nobili del frutto. Il vino affina successivamente in botti, per metà nuove e per metà di secondo passaggio, dove il bâtonnage giornaliero ne arricchisce la complessità e la trama. Per preservarne l’integrità, l’imbottigliamento avviene senza chiarifica e stabilizzazione tartarica, concludendo il percorso con un lungo riposo in vetro.
Storia e curiosità
Il Primitivo del Salento IGT "Es" 2023 di Gianfranco Fino si ispira al concetto freudiano di istinto, incarnando una passione senza regole. Questa forza viscerale nasce in Puglia da preziose vecchie vigne ad alberello di 60 anni, coltivate su terre rosse e vendemmiate meticolosamente a mano. Per preservarne l’autenticità, l’affinamento in barrique francesi si conclude con un imbottigliamento senza alcuna chiarifica. Un capolavoro pluripremiato che sfugge alle convenzioni, concepito per celebrare la ricerca del piacere assoluto.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Gianfranco Fino
- Bottiglie prodotte: 33.000
- Ettari: 23
Gianfranco non ha mai smesso di sognare e di credere nei loro sogni fino a vederne realizzato un altro: nel 2021 nasce la nuova cantina con wine resort in agro di Manduria, completamente circondata dalle vigne e ideata per poter accogliere e coccolare i wine lovers. Scopri di più
| Nome | Gianfranco Fino Primitivo del Salento Es 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Salento IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.5% in volume |
| Vitigni | 100% Primitivo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Puglia |
| Produttore | Gianfranco Fino |
| Ubicazione | Sava (TA), agro di Manduria e Sava (Puglia) |
| Clima | Altitude: 98 m. a.s.l. |
| Sistema di allevamento | Alberello |
| Resa per ettaro | 400 grammi per pianta. |
| Vendemmia | Fine agosto |
| Vinificazione | Tavolo di cernita, diraspatura, pigiatura soffice degli acini; macerazione in tino d’acciaio inox da 70 hl con contatto bucce-mosto per 2–3 settimane, controllo della temperatura del cappello e 2 délestage al giorno; pressatura delle vinacce con pressa verticale idraulica. Dopo la svinatura affinamento in barrique di rovere francese (50% nuove e 50% di secondo passaggio) con bâtonnage giornaliero fino al primo travaso; circa 9 mesi in legno, imbottigliamento senza chiarifiche né stabilizzazione tartarica e successivo affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Dopo la svinatura affinamento in barrique di rovere francese (50% nuove e 50% di secondo passaggio) con bâtonnage giornaliero fino al primo travaso; circa 9 mesi di maturazione in legno, poi imbottigliamento senza chiarifiche né stabilizzazione tartarica e successivo affinamento in bottiglia (circa 9 mesi) prima dell’immissione al consumo. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

