Descrizione
Che tipo di vino è
Granato Foradori è un vino rosso fermo biologico del Trentino-Alto Adige ed espressione autentica delle uve Teroldego. Questa etichetta, che rientra tra i Vigneti delle Dolomiti, si distingue per uno stile strutturato, capace di unire un ricco profilo fruttato a una spiccata vena minerale. Nel calice svela un luminoso colore rosso rubino, introducendo un sorso compatto che lascia un piacevole retrogusto. Questo vino, vinificato in grandi tini aperti e affinato in botti di rovere, esalta la concentrazione tipica della varietà, dando vita a un profilo sensoriale profondo che richiama il fascino del melograno, da cui trae ispirazione il nome.
Da dove proviene
Le uve nascono nel cuore del Campo Rotaliano, nel comune di Mezzolombardo, un’area vocata che definisce il carattere dei Vigneti delle Dolomiti. I vigneti si estendono su una superficie di quattro ettari suddivisi nelle parcelle di Morei, Vignai, Sgarzon, Cesura e Regin. Le viti affondano le radici in suoli alluvionali ghiaioso-ciottolosi, la cui spiccata componente pietrosa conferisce al vino la sua inconfondibile impronta minerale. Le piante sono coltivate con i sistemi a pergola tradizionale e Guyot, mantenendo una densità di seimila ceppi per ettaro: un equilibrio che favorisce lo sviluppo ottimale dei grappoli e garantisce una materia prima eccellente.
Come viene prodotto
Il processo di vinificazione segue un’impostazione rigorosamente artigianale. Dopo la vendemmia, la fermentazione si svolge in grandi tini aperti, una tecnica che preserva l’integrità del frutto originario. Il vino matura poi per ventiquattro mesi in botti di rovere, una fase essenziale che arricchisce il bouquet con misurate note boisé e ne consolida la naturale densità. L’imbottigliamento avviene senza alcuna filtrazione, mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche. Al naso regala aromi intensi di ciliegia e mora, preludio a un palato ampio e persistente, sorretto da una decisa traccia minerale e da un finale piacevolmente fruttato.
Storia e curiosità
Nato nel cuore del Campo Rotaliano, a Mezzolombardo, il Granato è un superbo vino artigianale di Foradori che esalta l’anima del Teroldego in purezza. Cresciute su antiche pergole radicate nei suoli alluvionali e ghiaioso-ciottolosi dei Vigneti delle Dolomiti IGT, le uve regalano un’intensità vibrante che richiama il fascino del melograno, da cui il nome trae ispirazione. Imbottigliato senza filtrazioni per preservarne il carattere autentico, questo prestigioso rosso certificato Tripla A raggiunge vette d’eccellenza, celebrate dai 98 punti di James Suckling.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1901
- Enologo: Emilio Zierock Foradori
- Bottiglie prodotte: 180.000
- Ettari: 29
Raccogliamo le uve di 29 ettari di vigna – il 70% a Teroldego, il 15% a Manzoni Bianco, il 5% a Nosiola e il 10% a Pinot Grigio – per produrre in media 180.000 bottiglie ogni anno: 50.000 di Foradori, 20.000 di Granato, 20.000 di Fontanasanta Manzoni Bianco, 10.000 di Fontanasanta Nosiola, 10.000 di Fuoripista pinot Grigio, 10.000 per ciascuno dei vigneti Sgarzon e Morei e 50.000 di Lezèr. Scopri di più
| Nome | Foradori Granato Magnum 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Vigneti delle Dolomiti IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 1,50 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Teroldego |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Elisabetta Foradori |
| Ubicazione | Comune di Mezzolombardo (Campo Rotaliano, Trentino-Alto Adige): vigneti Morei, Vignai, Sgarzon, Cesura e Regin |
| Composizione del terreno | Terra alluvionale, ghiaioso-ciottolosa |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 6000 |
| Vinificazione | Fermentazione in grandi tini aperti; affinamento 24 mesi in botti di rovere. |
| Affinamento | di 24 mesi in botti di rovere |
| Produzione annata | 20000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

