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Donnhoff

Oberhauser Brucke Riesling Spatlese 2024

Bianco passito dolce

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Denominazione QbA Mosel-Saar-Ruwer
Formato 0,75 l
Grado alcolico 8.0% in volume
Area Mosella-Saar-Ruwer (Germania)
Vitigni 100% Riesling
Affinamento Fermentazione e maturazione in acciaio inox; fermentazione lenta e prolungata, per lo più spontanea
  • Origine e annata: Provenienza Mosella-Saar-Ruwer, vigneto Oberhäuser Brücke Monopol, raccolto 2024
  • Vitigno e stile: Riesling 100% Spätlese dolce, struttura ricca e stratificata
  • Profumi: sentori di pera, rose gialle, fiori d’arancio e note tropicali con mineralità pietrosa
  • Gusto: consistenza cremosa, crema al limone, pesca bianca, vaniglia, lime e litchi
  • Servizio e abbinamenti: temperatura 10-12 °C; ideale con dessert alla frutta e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

L’Oberhauser Brucke Monopol Riesling Spatlese è un bianco dolce firmato Dönnhoff. Da uve Riesling, questo Spätlese svela una ricca stratificazione aromatica: pera, rose gialle, zagara e sfumature tropicali. Al palato regala una cremosità aerea che avvolge il sorso senza pesantezza. Emergono note di crema al limone, pesca bianca, vaniglia e caramello, vivacizzate da lime e litchi. La struttura si regge sull’equilibrio tra dolcezza fruttata e tensione acida vivace.

Da dove proviene

Il vino nasce in Germania, nel distretto della Mosel-Saar-Ruwer, dalle storiche viti del vigneto monopole Oberhäuser Brücke. Il terroir si fonda su una roccia madre di scisto argilloso ricoperta da löss, una combinazione geologica esaltata da un microclima ideale per le maturazioni tardive. Questo ambiente infonde al calice la sua caratteristica impronta minerale, pietrosa al naso e quasi metallica al palato, permettendo al vitigno di sviluppare una nobile dolcezza naturale con un’elegante fedeltà territoriale.

Come viene prodotto

La produzione parte da una rigorosa vendemmia manuale selettiva in più passaggi, per cogliere i grappoli nella fase di appassimento ideale. Il mosto affronta una fermentazione lenta e prolungata, perlopiù spontanea tramite lieviti indigeni, per poi maturare in serbatoi di acciaio inox. Questo processo, che dà vita a un vino vegano, è studiato per preservare la nitidezza del frutto e la vibrante mineralità, rendendo il calice perfetto per accompagnare delicati dessert alla frutta e selezioni di formaggi.

Storia e curiosità

L’esclusivo Riesling Spätlese 2024 di Dönnhoff nasce nel celebre vigneto in regime di monopolio Oberhäuser Brücke, autentico gioiello VDP Grosse Lage della Mosella-Saar-Ruwer. Le viti mature, radicate su scisto argilloso e löss, beneficiano di un clima ideale per esprimere una nobile dolcezza. Grazie a una rigorosa vendemmia manuale selettiva e a una lenta fermentazione spontanea, prende vita un vino vegano di eccezionale finezza. Ogni sorso rivela una magnifica cremosità aerea, capace di armonizzare aromi di pera e rosa con radiosa mineralità e fresche note agrumate.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Ampio e intenso, con pera Kaiser molto concentrata, rose gialle fresche e zagare, primi accenni tropicali e una caratteristica mineralità pietrosa, sussurrata

Colore

Colore

Giallo dorato tenue con riflessi verdolini

Gusto

Sapore

In bocca è caldo e morbidissimo, con una cremosità aerea senza pesantezza e un succo appena liquoroso. Richiami di crema al limone, pesca bianca, vaniglia e un precoce tocco caramellato; spruzzata freschissima di lime, poi note più solari di litchi. Mineralità tra il metallico e il pietroso, con persistenza radiosa e marcata, in equilibrio tra dolcezza fruttata matura e acidità fine e vivace.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Vini Dolci e Passiti

Produttore
Donnhoff
Da questa cantina
  • Ettari: 25
Leggenda vivente dell’enologia tedesca e mondiale, Helmut Dönnhoff (brillantemente affiancato dal figlio Cornelius, fresco vincitore nel 2014 del prestigioso premio assegnato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung al miglior enologo tedesco) è stato e continua ad essere innanzitutto uno dei più lungimiranti ed ispirati artefici dell’ascesa della Nahe al rango di regione vitivinicola di statura pari a quella delle più blasonate e storiche Rheingau e Mosel. Una data su tutte aiuta forse a capire appieno quanto la biografia di Helmut e la storia vitivinicola recente della Nahe siano intrecciate, in maniera a dir poco sorprendente, quasi destinale. Era infatti il 1971 quando l’allora ventiduenne Helmut, nipote del fondatore Hermann, prese in mano le redini della piccola azienda familiare, decidendo di supervisionarne le vinificazioni; coincidenza vuole che proprio quell’anno fosse promulgata la legge che ancora oggi definisce il sistema della qualità dei vini tedeschi e che inserì anche la Nahe tra le 13 "denominazioni regionali di qualità" (Anbaugebiet) teutoniche. Data questa premessa, certo che i vini della sua terra potessero esprimere una distinta identità a cui l’etichettatura di generici "vini renani" fino ad allora adottata dalla quasi totalità dei produttori locali non rendeva giustizia, Helmut iniziò tra i 4 ha di ripidi filari posseduti una paziente, silenziosa, inapparente rivoluzione. Membro dell’associazione VDP, Weingut Dönnhoff conta oggi su circa 25 ha di vigneti dove oltre al riesling trovano posto pinot bianco e grigio. I differenti microclimi, spesso molto accentuati, al pari delle pendenze dei più prestigiosi Erste Lage (cru impiantati a riesling di riconosciuta superiore vocazione); la straordinaria varietà della composizione minerale dei suoli in cui le viti, mai irrigate nonostante il clima spesso siccitoso, sono costrette a radicarsi profondamente; alte densità d’impianto e potature che forzano il grappolo a maturare in basso, vicino ai suoli pietrosi, potendo così beneficiare del calore rilasciato durante la notte; vendemmie chirurgiche, consistenti in mai meno di 3 passaggi effettuati a distanza di tempo anche rilevante l’uno dall’altro; fermentazioni prolungate, lentissime, perlopiù spontanee, in cui l'inoculo di lieviti selezionati è limitato, anche grazie alla scelta di trasformare mosti non perfettamente chiarificati e perciò più ricchi: ecco alcune delle pratiche che aiutano a definire l’identità ogni anno cangiante dei vini di Dönnhoff, prodotti in una gamma che spazia dai Trocken ai rari Eiswein. Vini purissimi e leggiadri, di siderale precisione minerale, apici di eleganza: tanto affilati, aerei, rarefatti i più secchi quanto opulenti e contrastati i più dolci. Scopri di più

Questo Riesling si abbina magnificamente ai dessert freschi, esaltandosi in particolare con delicati aspic di frutta. La sua nobile dolcezza, bilanciata da una fine acidità e dalla caratteristica mineralità, crea un connubio ideale anche con i formaggi, rendendo ogni assaggio incredibilmente armonioso. Sorprendente come aperitivo, esprime tutto il suo fascino a una temperatura di 10-12 °C.

Formaggi

Nome Donnhof Oberhauser Brucke Riesling Spatlese 2024
Tipologia Bianco passito dolce
Classificazione Mosel-Saar-Ruwer QbA
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 8.0% in volume
Vitigni 100% Riesling
Nazione Germania
Regione Mosella-Saar-Ruwer
Produttore Donnhoff
Storia e curiositàL’esclusivo Riesling Spätlese 2024 di Dönnhoff nasce nel celebre vigneto in regime di monopolio Oberhäuser Brücke, autentico gioiello VDP Grosse Lage della Mosella-Saar-Ruwer. Le viti mature, radicate su scisto argilloso e löss, beneficiano di un clima ideale per esprimere una nobile dolcezza. Grazie a una rigorosa vendemmia manuale selettiva e a una lenta fermentazione spontanea, prende vita un vino vegano di eccezionale finezza. Ogni sorso rivela una magnifica cremosità aerea, capace di armonizzare aromi di pera e rosa con radiosa mineralità e fresche note agrumate.
Ubicazione Oberhäuser Brücke, Mosella-Saar-Ruwer (Germania)
Composizione del terreno Roccia madre di scisto argilloso ricoperta da löss
Tecnica di produzione Fermentazione lenta e prolungata, per lo più spontanea, con fermentazione e maturazione in acciaio inox
Vinificazione Fermentazione e maturazione in acciaio inox; fermentazione lenta e prolungata, per lo più spontanea
Affinamento Fermentazione e maturazione in acciaio inox; fermentazione lenta e prolungata, per lo più spontanea
Allergeni Contiene solfiti