Descrizione
Che tipo di vino è
Il Ben Ryé di Donnafugata è un vino dolce naturale che esalta le peculiarità dello Zibibbo. Celebre espressione del Passito di Pantelleria, esibisce un colore dorato dai luminosi riflessi ambrati. Al naso sprigiona intense note di uva passa, albicocca, arancia candita, miele ed erbe aromatiche. All’assaggio, una vibrante freschezza gustativa bilancia la ricca componente zuccherina, regalando un sorso armonico ed equilibrato. La lunghissima chiusura minerale completa un calice ideale per accompagnare formaggi erborinati o pasticceria secca, rivelandosi perfetto anche come vino da meditazione.
Da dove proviene
I vigneti crescono sull’isola di Pantelleria, adagiati su profondi suoli sabbiosi lavici, fertili e ricchi di preziose sostanze minerali. Disposte su ripidi terrazzamenti fino a quattrocento metri di altitudine, le viti sono coltivate con l’alberello pantesco, un antico metodo agricolo tutelato a livello mondiale. L’ambiente è caratterizzato da estati assolate, scarse precipitazioni e venti costanti che mantengono i grappoli perfettamente sani. Queste condizioni ambientali estreme garantiscono una naturale concentrazione aromatica, conferendo al vino un timbro vulcanico che incarna lo spirito del territorio.
Come viene prodotto
La produzione inizia con un’accurata vendemmia manuale, selezionando i grappoli di Zibibbo destinati al naturale appassimento al sole. Le uve fresche vengono pressate sofficemente per avviare la fermentazione, durante la quale si incorporano gradualmente le uve appassite sgrappolate, che rilasciano lentamente zuccheri e aromi intensi. Questa delicata macerazione prosegue per oltre un mese, massimizzando l’estrazione sensoriale del frutto. Per preservare l’espressività varietale, il processo si conclude con un affinamento in acciaio di sette mesi, seguito da un riposo in vetro, che suggella l’armonia di questo straordinario passito.
Storia e curiosità
Nato a Pantelleria come omaggio allo Zibibbo, il Ben Ryé di Donnafugata è l’emblema della viticoltura eroica. Il suo nome, che in arabo significa "Figlio del vento", evoca le costanti brezze che accarezzano i grappoli coltivati con il tradizionale alberello pantesco, oggi patrimonio UNESCO. L’etichetta ritrae la vendemmia tra i dammusi. Dopo la raccolta e l’appassimento al sole, il vino affina in acciaio e bottiglia, dando vita a un capolavoro acclamato con 94 punti da Vinous.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
15 - 25 anni
- Anno di avviamento: 1983
- Enologo: Antonio Rallo, Antonino Santoro e Pietro Russo con la consulenza di Stefano Valla
- Bottiglie prodotte: 3.650.000
- Ettari: 488
Giacomo Rallo, quarta generazione di una famiglia con oltre 170 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nel 1983 insieme alla moglie Gabriella, pioniera della viticoltura al femminile. Oggi i figli José e Antonio, insieme ad una squadra di persone orientate all’eccellenza, guidano un’azienda rappresentativa del Made in Italy.
Donnafugata è un mondo ricco di colori e valori senza tempo, vini dallo stile unico, piacevoli ed eleganti. Le nostre etichette d’autore raccontano con un linguaggio fantastico, femminile e identitario i colori della Sicilia e il carattere dei vini. Scopri di più
| Nome | Donnafugata Passito di Pantalleria Ben Rye 0.75L 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green passito dolce aromatico |
| Classificazione | Pantelleria DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Zibibbo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Produttore | Donnafugata |
| Storia | e curiositàNato a Pantelleria come omaggio allo Zibibbo, il Ben Ryé di Donnafugata è l’emblema della viticoltura eroica. Il suo nome, che in arabo significa "Figlio del vento", evoca le costanti brezze che accarezzano i grappoli coltivati con il tradizionale alberello pantesco, oggi patrimonio UNESCO. L’etichetta ritrae la vendemmia tra i dammusi. Dopo la raccolta e l’appassimento al sole, il vino affina in acciaio e bottiglia, dando vita a un capolavoro acclamato con 94 punti da Vinous. |
| Ubicazione | Isola di Pantelleria (Sicilia sud-occidentale) |
| Clima | Inverni miti e poco piovosi; estati asciutte e ventilate, con sole intenso e vento costante |
| Composizione del terreno | Composizione complessa, tipicamente vulcanica, con terreni coltivati prevalentemente su terrazzamenti. Suoli sabbiosi di origine lavica a reazione sub-acida o neutra; profondi e fertili, ben dotati di minerali. |
| N. piante per ettaro | 2500 |
| Resa per ettaro | Circa 40-50 quintali |
| Vendemmia | Dal 17 agosto al 15 settembre |
| Periodo di fermentazione | Oltre un mese |
| Tecnica di produzione | Appassimento al sole delle uve (passito) |
| Vinificazione | Alla ricezione in cantina le uve vengono ulteriormente selezionate su tavolo vibrante e sottoposte a pressatura soffice; segue fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata. Al mosto in fermentazione si aggiungono in più riprese uve appassite al sole, sgrappolate e selezionate a mano; macerazione e fermentazione durano oltre un mese. Affinamento in acciaio inox per 7 mesi e almeno 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. |
| Affinamento | Affinato in acciaio inox per 7 mesi e almeno 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

