Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Champagne David Leclapart Champagne Premier Cru Blanc de Blancs Pas Dosé L’Amateur è ottenuto interamente da uve Chardonnay seguendo il rigoroso Metodo Classico, che dona un perlage estremamente fine. Alla vista si presenta con una brillante tonalità giallo paglierino. Il bouquet olfattivo esprime profumi floreali e note di frutta a polpa bianca e gialla, arricchite da sfumature di frutta secca e un tocco di mou. Al palato è fresco e vibrante, con una struttura profonda e una persistenza che evolve verso un finale agrumato e sapido, caratterizzato da decise note saline. È un vino asciutto e verticale, grazie all’assenza di dosaggio.
Da dove proviene
Le uve provengono dal villaggio di Trépail, situato nella rinomata regione della Champagne. Questo terroir, riconosciuto come Premier Cru, conferisce allo Chardonnay una spiccata impronta minerale. Nei vigneti di proprietà, David Leclapart segue i principi della biodinamica, favorendo l’equilibrio naturale attraverso l’inerbimento spontaneo e il pascolo degli animali tra i filari. Questo approccio rispettoso permette di ottenere frutti di grande espressività, capaci di riflettere la purezza del terroir e di garantire un’ottima capacità di evoluzione nel tempo.
Come viene prodotto
In cantina si interviene il meno possibile per preservare la qualità della materia prima, a partire da una pressatura tradizionale e una chiarificazione statica. Le fermentazioni spontanee, inclusa la malolattica, avvengono grazie ai lieviti indigeni. Il produttore sceglie di non effettuare filtrazioni, chiarifiche o stabilizzazioni forzate, rispettando i cicli lunari per i travasi e l’imbottigliamento. La rifermentazione in bottiglia avviene secondo il Metodo Classico e si conclude senza l’aggiunta di zuccheri, offrendo così un profilo puro, essenziale e di estrema eleganza.
Storia e curiosità
Fondata a Trépail nel 1988, la cantina di David Leclapart coltiva solo tre ettari di vigneto per produrre L’Amateur, un sublime simbolo di artigianalità in Champagne. La profonda dedizione all’agricoltura biodinamica si riflette nel pascolo delle pecore tra i filari e nelle attività di cantina scandite dai ritmi lunari. L’assoluto rispetto per la natura si esprime attraverso fermentazioni spontanee, l’assenza di filtrazioni e un uso minimo di solfiti. Un’eccellenza autentica, premiata con punteggi fino a 94/100 dalle migliori guide.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
15 - 25 anni
- Anno di avviamento: 1988
- Enologo: David Leclapart
- Bottiglie prodotte: 15.000
- Ettari: 3
Un’altra scelta radicale – non dosare mai gli spumanti – aggiunge ulteriori difficoltà, perché evidenzia la minima imperfezione d’esecuzione e la più piccola incertezza sanitaria o di maturità dell’uva.
Il piovosissimo 2001 è una delle annate peggiori che la Champagne, nel frattempo, i suoi ’99 e i 2000 iniziano a farsi notare dai consumatori e da qualche attento osservatore. I primi successi di David e lo stato di perfetta sanità delle uve – in una regione dal clima così difficile – rassicurano la famiglia e incuriosiscono i compaesani.
L’esclusione di qualsiasi prodotto chimico di sintesi, l’inerbimento totale e spontaneo del suolo, l’utilizzo dei preparati biodinamici, non saziano il desiderio di naturalezza di questo vignaiolo. Dal 2002, Léclapart realizza un vecchio progetto: le pecore nel vigneto. Questi animali hanno un duplice vantaggio: tosano naturalmente l’erba senza attentare alla vite e concimano il terreno restituendo il materiale vegetale autoctono sotto una forma elaborata. «La pecora – dice David – è un animale di luce, ne abbiamo sempre bisogno in una regione così nordica.
C’è una complicità tra l’animale e la pianta, che ne "sente" la presenza. Inoltre mi piace l’idea di restituire al paesaggio una varietà che la monocultura della vite ha pressoché cancellato. So che i miei compaesani mi prendono per matto ed è per questo che dico loro che le pecore servono solo per tosare e concimare». Appartenenti a una rara razza scozzese, questi animali possono restare all’aria aperta notte e giorno con qualunque tempo. Léclapart li ha avuti in prestito da un pastore delle Ardenne, che verrà a riprenderli in primavera. Sono spostati da un appezzamento all’altro ogni 15/20 giorni, ma ovviamente ogni vigneto va recintato di volta in volta. Scopri di più
| Nome | David Leclapart Champagne 1er Cru Blanc de Blancs Pas Dose L'Amateur |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé |
| Classificazione | Champagne AOC |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne area |
| Produttore | David Leclapart |
| Storia | e curiositàFondata a Trépail nel 1988, la cantina di David Leclapart coltiva solo tre ettari di vigneto per produrre L’Amateur, un sublime simbolo di artigianalità in Champagne. La profonda dedizione all’agricoltura biodinamica si riflette nel pascolo delle pecore tra i filari e nelle attività di cantina scandite dai ritmi lunari. L’assoluto rispetto per la natura si esprime attraverso fermentazioni spontanee, l’assenza di filtrazioni e un uso minimo di solfiti. Un’eccellenza autentica, premiata con punteggi fino a 94/100 dalle migliori guide. |
| Ubicazione | Trépail (Francia) |
| Tecnica di produzione | Metodo tradizionale con seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico) |
| Vinificazione | Torchiatura tradizionale; aggiunta della soluzione solforosa la più discreta possibile; chiarificazione statica; lieviti indigeni; nessun passaggio a freddo o riscaldamento della cantina; nessuna inoculazione con batteri lattici; nessuna collatura né filtrazione; travaso e imbottigliamento seguendo i ritmi lunari; fermentazione malolattica sistematica che avviene spontaneamente, con conseguente imbottigliamento tardivo. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

