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Colterenzio

Pinot Nero 2025

Rosso fermo

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Denominazione DOC Alto Adige Pinot Nero
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Trentino Alto Adige (Italia)
Vitigni 100% Pinot Nero
Affinamento Fermentazione malolattica seguita da affinamento per almeno 6 mesi in vasche di cemento e grandi botti di legno.
  • Tipologia e provenienza: Vino rosso fermo dell’Alto Adige da uve Pinot Nero, vendemmia 2025
  • Profumo: Note di amarena, ciliegia scura e frutti rossi dal carattere fresco e definito
  • Sapore: Gusto pieno e succoso, tannini delicati e morbidi, chiusura equilibrata
  • Vinificazione: Macerazione sulle bucce in acciaio a 25°C seguita da fermentazione malolattica
  • Affinamento e abbinamenti: 6 mesi in cemento e botti grandi; ottimo con vitello e pesce
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Pinot Nero di Colterenzio è un vino rosso fermo a denominazione di origine controllata dell’Alto Adige, vinificato in acciaio e affinato in legno e cemento, che rivela un profilo ricercato e privilegia la finezza rispetto alla densità strutturale. Al palato regala un sorso succoso, sostenuto da tannini fini e morbidi che accompagnano la beva verso un finale armonico. Il bouquet aromatico si apre con nitidi sentori di amarena, ciliegia nera e vivaci bacche rosse, delineando un carattere fresco e misurato. La sua naturale eleganza lo rende perfetto per esaltare carni bianche delicate, selvaggina da piuma e piatti di mare saporiti.

Da dove proviene

Le uve nascono nell’area di Cornaiano, ad Appiano, dove i vigneti di Colterenzio dominano declivi montani esposti a ovest. Poste tra i quattrocento e i cinquecento metri di altitudine, queste parcelle godono di un microclima ideale per una maturazione graduale dei grappoli, essenziale per tutelarne la freschezza. La matrice del suolo è composta da depositi morenici e argilla, arricchita da ghiaia porfirica: elementi che donano al calice una netta precisione aromatica. La gestione agronomica, divisa tra storici impianti a pergola e moderne strutture a spalliera, persegue costantemente rese contenute per valorizzare il legame con il territorio alpino.

Come viene prodotto

In cantina, le uve affrontano una delicata fermentazione sulle bucce in acciaio a temperatura controllata, unita a lievi rimescolamenti del cappello per un’estrazione calibrata del colore. Conclusa questa fase, avviene la fermentazione malolattica, fondamentale per ingentilire il gusto e integrare la trama tannica. Il percorso termina con un riposo di sei mesi ripartito tra vasche di cemento e grandi botti di legno. Questo affinamento strutturale conferisce stabilità e pulizia espressiva al vino, preservando intatta la tipica fragranza del Pinot Nero.

Storia e curiosità

Fondata nel 1960, la rinomata cantina Colterenzio coltiva questo raffinato Pinot Nero sui pendii di Cornaiano esposti a ovest, tra i 400 e i 500 metri di altitudine. I terreni ricchi di depositi morenici e ghiaia porfirica conferiscono alle uve un’autentica identità alpina. Sotto l’attenta guida dell’enologo Martin Lemayr, la delicata fermentazione sulle bucce e il successivo affinamento di sei mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno preservano l’innata finezza del vitigno, regalando un sorso armonioso, impreziosito da tannini morbidi e delicati sentori di amarena.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Aromi di bacche rosse e amarena

Colore

Colore

Rosso rubino di media intensità

Gusto

Sapore

In bocca è rotondo e succoso, con tannini fini e morbidi; profilo elegante e raffinato, più improntato a finezza ed equilibrio che a potenza e concentrazione, con un finale armonico.

Servire a:

14 -16 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Giovani

Produttore
Colterenzio
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1960
  • Enologo: Martin Lemayr
  • Bottiglie prodotte: 1.900.000
  • Ettari: 300
Nel 1960, 26 vignaioli di Colterenzio fondarono, nei pressi di Appiano, la propria cooperativa, rendendosi così indipendenti dai commercianti di vino che all´epoca delineavano i prezzi. Questo manipolo di ribelli diede alla neo fondata cooperativa il nome della propria terra: il piccolo borgo di Schreckbichl (in italiano Colterenzio), svolgendo anche un ruolo pioneristico di perseguire con grande costanza un percorso di qualità. Luis Raifer, diede fuoco alle polveri e nel 1979 fece ingresso nella cooperativa in veste di direttore. Portò con sé un bagaglio carico di ambizioni, anche a seguito del suo viaggio studi in California.

Erano gli anni Ottanta e l´Alto Adige era per lo piú una terra di rossi di mediocre qualità; Raifer, anch´egli viticoltore, riconobbe il potenziale di questa terra dei suoi vini d’eccellenza e sfruttando il terroir favorevole, l´adeguata estensione della superficie vitata e la competenza dei vignaioli locali, fece il passo in avanti. Come prima cosa, nel suo podere "Lafòa", una collina baciata dal sole, sostituì le viti di Schiava con quelle di Cabernet Sauvignon e successivamente con Sauvignon Blanc. Introdusse uno standard qualitativo inedito, ovvero un quantitativo di raccolto inferiore, a fronte però di uve pregiate, per vini d´eccellenza. Così iniziò a predere forma, proprio dai suoi vigneti "pilota" con il Cabernet Sauvignon e il Sauvignon Blanc, una nuova dimensione di qualità.

Questa mentalità viene trasmessa a tutti, sperimentando la creazione di gruppi di qualità con nuove varietà. Tutt’oggi, soci e collaboratori della cantina perseguono con costanza questo modello, sia in vigneto che nella produzione di tutti i vini.

Alla base di tutto questo progetto ci sono ora, 300 vignaioli: soci della Cantina Colterenzio, che con le loro famiglie lavorano tutto l´anno nei vigneti per ottenere uve pregiate, autunno dopo autunno.
Scopri di più

Questo elegante Pinot Nero dell'Alto Adige si sposa armoniosamente con antipasti leggeri, carni bianche e selvaggina da piuma, esaltando al meglio piatti a base di anatra e fagiano. Grazie alla sua innata finezza, accompagna con maestria anche piatti di mare saporiti, mantenendo un equilibrio perfetto.

Selvaggina
Pesce
Antipasti
Pollame
Vitello

Nome Colterenzio Pinot Nero 2025
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Alto Adige DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Pinot Nero
Nazione Italia
Regione Trentino Alto Adige
Produttore Colterenzio
Storia e curiositàFondata nel 1960, la rinomata cantina Colterenzio coltiva questo raffinato Pinot Nero sui pendii di Cornaiano esposti a ovest, tra i 400 e i 500 metri di altitudine. I terreni ricchi di depositi morenici e ghiaia porfirica conferiscono alle uve un’autentica identità alpina. Sotto l’attenta guida dell’enologo Martin Lemayr, la delicata fermentazione sulle bucce e il successivo affinamento di sei mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno preservano l’innata finezza del vitigno, regalando un sorso armonioso, impreziosito da tannini morbidi e delicati sentori di amarena.
Ubicazione Cornaiano/Appiano (Bolzano), Alto Adige
Clima Pendii esposti a ovest a 400–500 m s.l.m.
Composizione del terreno Depositi morenici con argilla e ghiaia porfirica
Sistema di allevamento Vecchi impianti a pergola e più recenti a spalliera
Resa per ettaro 5.200 kg/ettaro
Temperatura di fermentazione 25 °C
Tecnica di produzione Fermentazione tradizionale sulle bucce in acciaio inox a 25 °C con delicato rimescolamento del cappello per l’estrazione del colore
Vinificazione tradizionale sulle bucce con fermentazione delicata in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata (25 °C) e lieve rimescolamento del cappello per l’estrazione del colore; segue fermentazione malolattica e maturazione/affinamento per almeno 6 mesi tra vasche di cemento e grandi botti di legno.
Affinamento Fermentazione malolattica seguita da affinamento per almeno 6 mesi in vasche di cemento e grandi botti di legno.
Acidità totale 5.3
Zuccheri residui 3.7
Allergeni Contiene solfiti