Descrizione
Che tipo di vino è
Cum Vineis Sclavis di Cavit è un rosso fermo, espressione autentica del Trentino, nato per esaltare il carattere più vivace delle uve Schiava. Nel calice si presenta con un colore rosso rubino brillante, anticipando un bouquet dominato da invitanti richiami di ciliegia e lampone. Al palato regala un sorso secco, dinamico e di facile beva, che si chiude con il tipico ricordo lievemente amarognolo di mandorla. L’assaggio restituisce fedelmente la naturale freschezza e l’immediata piacevolezza del vitigno.
Da dove proviene
Le uve provengono dalle colline vitate della Valle dell’Adige e della Valle dei Laghi, situate in specifiche aree pedecollinari. I vigneti crescono tra i 250 e i 350 metri di altitudine, garantendo lo sviluppo di un frutto nitido e di una freschezza ben definita. Il nome Cum Vineis Sclavis deriva dalla pratica rurale medievale di legare le viti a supporti rigidi per ordinare i filari, un’usanza storica alla base dell’identità della varietà locale. Un profondo legame territoriale prende così forma attraverso un calice lineare e diretto.
Come viene prodotto
Dopo un’accurata selezione, le uve vengono pigiate e fermentate a temperatura controllata, con una delicata macerazione sulle bucce di circa sette giorni. La maturazione si svolge in serbatoi di acciaio inox e vasche di cemento sulle fecce fini, una tecnica scelta appositamente per preservare il corredo aromatico originale. Dotato di un residuo zuccherino minimo, questo rosso dal profilo scorrevole esprime al meglio la sua fragranza se consumato giovane, rivelandosi l’abbinamento ideale per salumi e formaggi di media stagionatura, primi piatti a base di verdure e carni bianche.
Storia e curiosità
Nel Medioevo i contadini trentini legavano le viti a supporti rigidi per ordinarne i filari: da questa pratica nacque l’espressione "Cum Vineis Sclavis", da cui deriva il nome Schiava. Oggi Cavit rende omaggio a questo antico vitigno con una tradizionale vinificazione in rosso e una macerazione di sette giorni. L’affinamento in acciaio e cemento sulle fecce fini ne preserva la naturale freschezza, regalando un calice dal colore rosso rubino brillante, impreziosito da fragranti aromi di ciliegia e lampone.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1950
- Enologo: Paolo Turra, Guido Mattiello, Fabrizio Marinconz, Andrea Faustini
- Ettari: 6.350
L'immagine che meglio rappresenta Cavit, una grande cooperativa composta da tante piccole realtà artigianali, è quella della vite che produce grappoli sani solo se le radici e le altre parti della pianta svolgono il proprio ruolo.
Nata nel 1950 dall'esigenza dei viticoltori della regione di offrire la massima qualità e proporre in modo moderno i propri vini, oggi rappresenta oltre 4.500 viticoltori associati a 11 cantine ed il 65% della produzione vinicola trentina (circa 5.700 ha). Cavit raccoglie, esamina e seleziona le materie prime derivanti dalle migliori produzioni delle Cantine Sociali associate sottoponendole ad un severo controllo in ogni fase: dall’affinamento all’imbottigliamento.
Tra gli impegni di Cavit permane anche quello della formazione e della divulgazione enologica, per questo l’azienda collabora con una delle più importanti scuole enologiche nazionali: l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Fondazione Edmun Mach), rinomato centro di sperimentazione vinicola avanzata e punto di osservazione per il mondo dell’enologia che forma i tecnici più qualificati.
In particolare Cavit cura con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige il progetto "Il Maso" che prevede l’individuazione di ecosistemi particolarmente favorevoli e, attraverso tecniche di vinificazione molto attente e l’utilizzo di vitigni di particolare pregio, la realizzazione di vini di altissima qualità, prodotti solo nelle annate migliori.
Al Concorso Enologico Nazionale Rosa Rosati Rosé 2022 sono stati premiati i seguenti vini:
- TRENTODOC ALTEMASI ROSE’ – ROSA D’ORO: punteggio 94/100
- TRENTINO DOC SCHIAVA GENTILE BOTTEGA VINAI 2021 – ROSA D’ORO: punteggio 92/100
I vini vincitori saranno inseriti nella Guida Rosa Rosati Rosé - Guida al Bere Rosa 2022. Scopri di più
| Nome | Cavit Trentino Schiava Cum Vineis Sclavis 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Trentino DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Schiava - Vernatsch |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Cavit |
| Storia | e curiositàNel Medioevo i contadini trentini legavano le viti a supporti rigidi per ordinarne i filari: da questa pratica nacque l’espressione "Cum Vineis Sclavis", da cui deriva il nome Schiava. Oggi Cavit rende omaggio a questo antico vitigno con una tradizionale vinificazione in rosso e una macerazione di sette giorni. L’affinamento in acciaio e cemento sulle fecce fini ne preserva la naturale freschezza, regalando un calice dal colore rosso rubino brillante, impreziosito da fragranti aromi di ciliegia e lampone. |
| Ubicazione | Le colline vitate della valle dell’Adige e della Valle dei Laghi, in zone pedecollinari |
| Resa per ettaro | Circa 75 ettolitri per ettaro |
| Periodo di fermentazione | Circa 7 giorni |
| Tecnica di produzione | Vinificazione in rosso a temperatura controllata con macerazione sulle bucce di circa 7 giorni; affinamento in serbatoi di acciaio inox e cemento sulle fecce fini |
| Vinificazione | Dopo un'accurata selezione, le uve vengono pigiate e vinificate in rosso a temperatura controllata con una macerazione sulle bucce di circa 7 giorni. |
| Affinamento | in serbatoi di acciaio inox e cemento sulle fecce fini per preservare la fragranza e la freschezza del vitigno. |
| Acidità totale | 4.8 |
| Zuccheri residui | 2.0 |
| Estratto secco | 22.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

