Descrizione
Che tipo di vino è
Il San Giovanni della Sala di Castello della Sala è un vino bianco umbro che interpreta con eleganza l’essenza dell’Orvieto Classico Superiore. Questo blend unisce le uve Grechetto e Procanico con il Pinot Bianco e il Viognier, vinificate in acciaio e affinate sui lieviti, in un sorso asciutto e avvolgente. Alla vista si presenta di un colore giallo paglierino, rivelando al naso un bouquet netto di fiori bianchi, pesca matura e agrumi. Al palato, la freschezza vivace si armonizza con una struttura morbida, sostenuta da una spiccata vena minerale che dona al vino una piacevole e lunga persistenza.
Da dove proviene
Nasce dai vigneti umbri di Castello della Sala, storica tenuta situata nei pressi di Orvieto. Le viti crescono su pendii ventilati ed esposti al sole mattutino, a un’altitudine compresa tra i 220 e i 470 metri, beneficiando di un’escursione termica che definisce il profilo aromatico dei grappoli. Il terroir vanta sedimenti di origine marina, con terreni argillosi e calcarei ricchi di conchiglie fossili, elementi fondamentali per la sapidità del vino. La proprietà si sviluppa attorno a un’antica roccaforte medievale del quattordicesimo secolo.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta, si procede con una vinificazione separata per esaltare il carattere di ogni varietà. Una parte del mosto svolge una macerazione a freddo sulle bucce per circa sei ore, unendosi poi al succo ottenuto dalla pressatura soffice. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Il successivo affinamento sui lieviti per alcuni mesi rappresenta un passaggio cruciale, capace di arricchire la struttura, l’eleganza aromatica e l’equilibrio complessivo prima dell’assemblaggio finale.
Storia e curiosità
Il San Giovanni della Sala viene prodotto dal 1990 nei terreni adiacenti al Castello della Sala, un antico castello medievale costruito nel 1350 da sostenitori giunti in Italia con Carlo Magno con l’obiettivo di conquistare Orvieto. Nel 1940, la famiglia Antinori decise di acquistare e restaurare la roccaforte, operando senza ledere la storica cantina già presente dal XVI secolo situata nei sotterranei.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1940
- Enologo: Massimiliano Pasquini
- Bottiglie prodotte: 866.586
- Ettari: 229
I 229 ettari di vigneto, coltivati con varietà tradizionali come Procanico e Grechetto, ma anche con Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sèmillon, Pinot Bianco, Viognier ed una piccola quota di Traminer e Riesling, si trovano ad un’altezza di 220 - 470 metri sul livello del mare.
Quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi con una sola eccezione: il Pinot nero, trova in questo terroir le condizioni ideali per esprimersi al meglio. L'area è caratterizzata da un suolo tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche. Scopri di più
| Nome | Castello della Sala Orvieto Classico Superiore San Giovanni della Sala 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Orvieto DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | Grechetto, Pinot Bianco, Trebbiano Toscano, Viognier |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Castello della Sala (Antinori) |
| Storia | e curiositàIl San Giovanni della Sala viene prodotto dal 1990 nei terreni adiacenti al Castello della Sala, un antico castello medievale costruito nel 1350 da sostenitori giunti in Italia con Carlo Magno con l’obiettivo di conquistare Orvieto. Nel 1940, la famiglia Antinori decise di acquistare e restaurare la roccaforte, operando senza ledere la storica cantina già presente dal XVI secolo situata nei sotterranei. |
| Ubicazione | Località Sala - Ficulle (TR), Umbria, Italia |
| Composizione del terreno | Sedimenti di origine marina con infiltrazioni argillose; suolo tendenzialmente argilloso e calcareo, ricco di conchiglie fossili |
| Vendemmia | Da fine agosto a metà settembre |
| Temperatura di fermentazione | 16 °C |
| Tecnica di produzione | Macerazione a freddo sulle bucce, pressatura soffice, fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, affinamento sui lieviti (sur lie) |
| Vinificazione | All'arrivo in cantina le uve sono state vinificate separatamente per varietà. Parte del mosto ha effettuato una macerazione a freddo a contatto con le bucce per circa 6 ore a 10 °C, quindi è stata unita al mosto ottenuto da soffice pressatura diretta. Fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata di 16 °C e affinamento sui lieviti per alcuni mesi prima dell’assemblaggio e dell’imbottigliamento. |
| Affinamento | Il vino è rimasto sui propri lieviti per alcuni mesi (affinamento sui lieviti, in acciaio inox) prima dell’assemblaggio e dell’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

