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Castello del Terriccio

Rossi di Medelana Lupicaia 2019

Rosso fermo

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Prezzo di listino €130,00
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Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 85% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, 5% Petit Verdot
Affinamento complessivo di 18 mesi in barrique nuove di Allier
  • Blend e denominazione: Toscana IGT ottenuto da Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot
  • Affinamento: 18 mesi in barrique nuove di rovere Allier per maggiore struttura e speziatura
  • Profilo aromatico: ribes nero, sentori minerali e balsamici, leggere note di legno fresco
  • Servizio consigliato: decantare per 1 ora e servire a 18–20 °C; gradazione alcolica 15% vol
  • Abbinamenti ideali: selvaggina, carni grigliate, funghi e formaggi stagionati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Lupicaia di Castello del Terriccio è un vino rosso fermo della Toscana, nato da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot. Si presenta con un colore rosso rubino intenso e un profilo olfattivo caratterizzato da ribes nero e note minerali, arricchito da accenti balsamici e sentori di legno fresco. Al palato risulta corposo e ben strutturato. La sua trama solida lo rende perfetto per accompagnare selvaggina e carni alla griglia, ma si sposa magnificamente anche con funghi, formaggi stagionati o piatti di carne con salse al cioccolato. Si consiglia di servirlo a 18–20 °C dopo un’ora di decantazione.

Da dove proviene

Questo vino nasce nella Maremma costiera settentrionale, presso la tenuta Castello del Terriccio. Le viti crescono a circa 120 metri di altitudine, con un’esposizione ottimale verso sud e sud-ovest. Il suolo calcareo e l’allevamento a cordone speronato permettono di ottenere rese molto concentrate. Il nome Lupicaia rievoca la storia locale: deriva infatti dal "balzello", il punto preciso della macchia boschiva da cui un tempo emergevano i lupi per attaccare le prede, rendendo l’area celebre come il luogo della caccia al lupo.

Come viene prodotto

La produzione inizia a settembre con una vendemmia manuale condotta separatamente per ogni vitigno, limitando la resa a soli 900 grammi per pianta. In cantina si svolge la fermentazione a temperatura controllata a 31 °C, per un periodo di 16-20 giorni. Il processo si conclude con un affinamento di 18 mesi in botti nuove di Allier, un passaggio fondamentale che definisce i tratti speziati e l’impalcatura tannica, preparando il vino a una lunga evoluzione in bottiglia prima della sua commercializzazione.

Storia e curiosità

Il celebre Lupicaia 2019 è il capolavoro che ha consacrato la tenuta Castello del Terriccio a livello internazionale. Nato nella Maremma costiera sotto la guida esperta dell’enologo Carlo Ferrini, questo maestoso Toscana IGT prende il nome dal "balzello", il punto esatto in cui anticamente si cacciavano i lupi che emergevano dalla macchia. Frutto di rese bassissime per garantire una concentrazione assoluta, questo vino d’eccellenza offre un’esperienza degustativa indimenticabile, premiata dai prestigiosi 95 punti Parker e dai 94 punti di James Suckling.

Premi

  • 2019

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2019

    3

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

  • 2019

    94

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2019

    96

    /100

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    95

    /100

    La prestigiosa guida internazionale sui vini del famoso Robert Parker, il più esperto e affidabile degustatore al mondo.

  • 2019

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Aroma di ribes nero, note minerali, sentori balsamici e speziati, e legno fresco

Colore

Colore

Rosso rubino

Gusto

Sapore

Al palato è corposo, ricco e strutturato.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Castello del Terriccio
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1921
  • Enologo: Carlo Ferrini
  • Bottiglie prodotte: 200.000
  • Ettari: 50
Storia familiare e tradizioni

Le rovine del castello, da cui deriva il nome dell'azienda, ci riportano al Medioevo. Strategicamente posizionato in cima alle colline, abbracciava con lo sguardo tutta la costa tirrenica: era una torre di avvistamento da cui i Pisani potevano scorgere in tempo l'arrivo dei pirati Saraceni ed evitare le loro terribili razzie. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana, concesse in enfiteusi la tenuta ai conti Gaetani, che ne restarono proprietari per cinque secoli, durante i quali la realtà fortificata del castello lasciò il posto ad una attività agricola sempre più consistente: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, con la realizzazione, nel Seicento, dei fabbricati ed in seguito della cantina aziendale.
Alla fine del Settecento, quel ramo della famiglia Gaetani rimase senza eredi e il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà - di grande interesse anche minerario, per la ricchezza di ferro, rame e altri minerali rinvenuti in profondità nei terreni collinari - appartenne fino alla prima guerra mondiale.


La famiglia Serafini Ferri

La storia moderna del Terriccio ha inizio nel primo dopoguerra, quando la Tenuta fu acquisita dai conti Serafini Ferri. Con gli importanti interventi di miglioramento fondiario realizzati negli anni Venti, i Serafini Ferri modernizzarono sensibilmente la fisionomia agricola dell'azienda approfondendo la vocazione agricola del Terriccio. Vennero messi a coltura la maggior parte dei terreni, realizzati oliveti e vigneti e ristrutturati la maggior parte dei vitigni. Fino agli anni Settanta la tenuta, che ospitava ben 60 famiglie di mezzadri, era più conosciuta per l'attività cerealicola (al punto da conquistare il record europeo di produzione del granturco in secondo raccolto), che per l'attività in campo vinicolo e difatti nel 1980 erano solo 25 gli ettari vitati. Ancora oggi è viva l'attenzione verso la coltivazione biologiche di cereali (farro e frumento), foraggio e olivi accanto alla quale è cresciuta sempre più la dedizione verso la coltivazione di uva, tanto che i vitigni coltivati ora occupano 60 ettari di terreno. Sotto la guida di Gian Annibale Rossi di Medelana Serafini Ferri, il Terriccio è un'importante azienda agricola di 1860 ettari che grazie alla cura posta, in particolare nella coltivazione del'uva, produce vini dotati di grande personalità e legati profondamente al loro terroir.
Scopri di più

La ricca struttura di questo Toscana IGT esalta alla perfezione i sapori intensi della selvaggina e delle carni alla griglia. Le sue eleganti note balsamiche si sposano magnificamente con primi piatti strutturati e profumate ricette a base di funghi. Degustalo con formaggi stagionati o carne con salsa al cioccolato per un sapore indimenticabile.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Pasta
Formaggio stagionato
Maiale
Manzo

Nome Castello del Terriccio Lupicaia 2019
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2019
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Vitigni 85% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, 5% Petit Verdot
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello del Terriccio
Storia e curiositàIl celebre Lupicaia 2019 è il capolavoro che ha consacrato la tenuta Castello del Terriccio a livello internazionale. Nato nella Maremma costiera sotto la guida esperta dell’enologo Carlo Ferrini, questo maestoso Toscana IGT prende il nome dal "balzello", il punto esatto in cui anticamente si cacciavano i lupi che emergevano dalla macchia. Frutto di rese bassissime per garantire una concentrazione assoluta, questo vino d’eccellenza offre un’esperienza degustativa indimenticabile, premiata dai prestigiosi 95 punti Parker e dai 94 punti di James Suckling.
Ubicazione Maremma costiera della Toscana settentrionale
Clima Altitudine: 120 m s.l.m., esposizione sud/sud-ovest
Composizione del terreno Suolo calcareo
Sistema di allevamento Cordone speronato
N. piante per ettaro 3600-4200
Resa per ettaro Massimo 3.240–3.780 kg/ha (≈32,4–37,8 q/ha)
Vendemmia Settembre
Temperatura di fermentazione Circa 31 °C a temperatura controllata
Periodo di fermentazione 16 giorni per il Merlot e Petit Verdot; 20 giorni per il Cabernet Sauvignon
Tecnica di produzione Vendemmia manuale; fermentazione a temperatura controllata; affinamento complessivo di 18 mesi in barrique nuove di Allier; imbottigliamento
Vinificazione Vendemmia manuale; fermentazione a temperatura controllata (circa 31 °C) per 16 giorni (Merlot e Petit Verdot) e 20 giorni (Cabernet Sauvignon); affinamento complessivo di 18 mesi in barrique nuove di Allier; imbottigliamento.
Affinamento complessivo di 18 mesi in barrique nuove di Allier
Acidità totale 5.2
Produzione annata 200000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti