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Castello del Terriccio

Castello Del Terriccio 2019

Rosso fermo

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Altre annate:

2017

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€237,00

3 bottiglie

Disponibilità immediata Ultimi 4 prodotti rimanenti
Denominazione IGT Toscana
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 50% Syrah, 25% Petit Verdot
Affinamento Affinato 18 mesi in barrique francesi di Allier, quindi assemblato e imbottigliato
Altre annate 2017
  • Blend 2019: IGT Toscana Rosso; Syrah 50%, Petit Verdot 25%, altre varietà 25%
  • Vinificazione: in acciaio a 31°C, macerazione 20 giorni; affina 18 mesi in barrique di Allier
  • Profilo aromatico: mora, ribes nero e ciliegia; sentori speziati, balsamici e di cioccolato
  • Gusto e finale: struttura intensa, freschezza bilanciata, tannini vellutati; chiusura mentolata
  • Abbinamenti: decantare 1 ora a 18-20°C; ideale con carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Castello del Terriccio è un rosso fermo della Toscana, frutto di un blend strutturato che unisce le uve Syrah, Petit Verdot e altre varietà. Nel calice si presenta con un colore rubino intenso e profondi riflessi granati. Al naso esprime sentori avvolgenti di mora, ribes nero e ciliegia, fusi a eleganti note balsamiche e speziate. Al palato rivela un corpo potente, ben bilanciato da una spiccata freschezza e da tannini setosi che accompagnano un finale lungo e persistente, arricchito da richiami mentolati e cenni di cioccolato.

Da dove proviene

Le uve crescono a Castellina Marittima, nel cuore della Maremma costiera toscana. L’area beneficia dell’influenza del clima mediterraneo e delle costanti brezze marine che, insieme alla forte luminosità, assicurano una maturazione ottimale. I suoli della tenuta si distinguono per essere ricchi di minerali ferrosi, pietre e antichi fossili. Questa specifica conformazione geologica e climatica dona al sorso un’evidente sapidità minerale e netti richiami alla macchia mediterranea circostante.

Come viene prodotto

La produzione ha inizio con una selettiva vendemmia manuale seguita da una rigorosa doppia selezione dei grappoli. Dopo una diraspatura delicata, la fermentazione si svolge in vasche di acciaio inox aperte a temperatura controllata, con una macerazione sulle bucce di circa venti giorni. La maturazione prosegue per diciotto mesi in botti di rovere francese di Allier, un riposo fondamentale per completare ed esaltare la struttura del vino prima dell’assemblaggio finale.

Storia e curiosità

Fondata nel 1921, la tenuta Castello del Terriccio domina la Maremma costiera toscana con i suoi 1700 ettari, una realtà autosufficiente che comprende boschi, uliveti e allevamenti equini. Su terreni ferrosi ricchi di antichi fossili, l’enologo Carlo Ferrini dà vita a un IGT Toscana Rosso di grande carisma. Le uve, provenienti da 50 ettari di vigneti allevati a cordone speronato, sono vendemmiate a mano e sottoposte a una meticolosa doppia selezione. È premiato con 96/100 da James Suckling.

Premi

  • 2019

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2019

    2

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

  • 2019

    96

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2019

    95

    /100

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

  • 2019

    93

    /100

    Wine spectator è la più influente guida sul vino in internet.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Morbido effluvio di spezie dolci, ciliegie mature, lamponi e ribes, macchia mediterranea marina, foglia di tabacco, sbuffo mentolato e refoli minerali.

Colore

Colore

Rosso rubino intenso con riflessi granati

Gusto

Sapore

Sorso pieno e morbido, potente e strutturato, con note di mora, ribes nero e cioccolato, spezie orientali e accenni balsamici; tannini setosi e ben amalgamati, freschezza equilibrata e vibrante; finale molto lungo, persistente e mentolato.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Castello del Terriccio
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1921
  • Enologo: Carlo Ferrini
  • Bottiglie prodotte: 200.000
  • Ettari: 50
Storia familiare e tradizioni

Le rovine del castello, da cui deriva il nome dell'azienda, ci riportano al Medioevo. Strategicamente posizionato in cima alle colline, abbracciava con lo sguardo tutta la costa tirrenica: era una torre di avvistamento da cui i Pisani potevano scorgere in tempo l'arrivo dei pirati Saraceni ed evitare le loro terribili razzie. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana, concesse in enfiteusi la tenuta ai conti Gaetani, che ne restarono proprietari per cinque secoli, durante i quali la realtà fortificata del castello lasciò il posto ad una attività agricola sempre più consistente: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, con la realizzazione, nel Seicento, dei fabbricati ed in seguito della cantina aziendale.
Alla fine del Settecento, quel ramo della famiglia Gaetani rimase senza eredi e il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà - di grande interesse anche minerario, per la ricchezza di ferro, rame e altri minerali rinvenuti in profondità nei terreni collinari - appartenne fino alla prima guerra mondiale.


La famiglia Serafini Ferri

La storia moderna del Terriccio ha inizio nel primo dopoguerra, quando la Tenuta fu acquisita dai conti Serafini Ferri. Con gli importanti interventi di miglioramento fondiario realizzati negli anni Venti, i Serafini Ferri modernizzarono sensibilmente la fisionomia agricola dell'azienda approfondendo la vocazione agricola del Terriccio. Vennero messi a coltura la maggior parte dei terreni, realizzati oliveti e vigneti e ristrutturati la maggior parte dei vitigni. Fino agli anni Settanta la tenuta, che ospitava ben 60 famiglie di mezzadri, era più conosciuta per l'attività cerealicola (al punto da conquistare il record europeo di produzione del granturco in secondo raccolto), che per l'attività in campo vinicolo e difatti nel 1980 erano solo 25 gli ettari vitati. Ancora oggi è viva l'attenzione verso la coltivazione biologiche di cereali (farro e frumento), foraggio e olivi accanto alla quale è cresciuta sempre più la dedizione verso la coltivazione di uva, tanto che i vitigni coltivati ora occupano 60 ettari di terreno. Sotto la guida di Gian Annibale Rossi di Medelana Serafini Ferri, il Terriccio è un'importante azienda agricola di 1860 ettari che grazie alla cura posta, in particolare nella coltivazione del'uva, produce vini dotati di grande personalità e legati profondamente al loro terroir.
Scopri di più

Il Castello del Terriccio 2019 rappresenta un taglio toscano strutturato, frutto dell'armoniosa unione tra Syrah e Petit Verdot. Grazie ai suoi tannini setosi e a una decisa persistenza, questo vino esalta sughi, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Per apprezzarne appieno l'ampiezza aromatica, si consiglia di decantarlo per un'ora e di servirlo a 18-20°C.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Pasta
Formaggio stagionato
Pollame
Maiale
Manzo

Nome Castello del Terriccio Castello del Terriccio 2019
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Toscana IGT
Annata 2019
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 50% Syrah, 25% Petit Verdot
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello del Terriccio
Storia e curiositàFondata nel 1921, la tenuta Castello del Terriccio domina la Maremma costiera toscana con i suoi 1700 ettari, una realtà autosufficiente che comprende boschi, uliveti e allevamenti equini. Su terreni ferrosi ricchi di antichi fossili, l’enologo Carlo Ferrini dà vita a un IGT Toscana Rosso di grande carisma. Le uve, provenienti da 50 ettari di vigneti allevati a cordone speronato, sono vendemmiate a mano e sottoposte a una meticolosa doppia selezione. È premiato con 96/100 da James Suckling.
Ubicazione Castellina Marittima (Pisa), Maremma costiera toscana
Clima Mediterraneo
Composizione del terreno Suoli ricchi di minerali ferrosi con pietre e fossili
Sistema di allevamento Cordone speronato
Vendemmia Settembre (dal 12 al 29)
Temperatura di fermentazione 31 °C
Periodo di fermentazione Circa 20 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox aperte a temperatura controllata (31°C) con circa 20 giorni di macerazione; affinamento 18 mesi in barrique francesi di Allier, quindi assemblaggio e imbottigliamento
Vinificazione Seconda selezione in cantina; diraspatura delicata, pressatura accurata per evitare la rottura delle bucce; fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox aperte a temperatura controllata (31°C) con circa 20 giorni di macerazione; affinamento 18 mesi in barrique francesi di Allier, quindi assemblaggio e imbottigliamento.
Affinamento Affinato 18 mesi in barrique francesi di Allier, quindi assemblato e imbottigliato
Produzione annata 200000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti