Descrizione
Che tipo di vino è
Corte del Lupo Bianco di Ca’ del Bosco è un vino bianco fermo lombardo a denominazione di origine controllata Curtefranca, fermentato in acciaio e piccole botti. Nasce da un armonico blend dello Chardonnay e Pinot Bianco, offrendo struttura e una nitida sapidità. Al naso risulta fragrante, delineato da sentori di mela golden, susina e ananas, fusi con delicati fiori di tiglio. Al palato è asciutto ed equilibrato, ravvivato da una succosa acidità agrumata che ricorda il pompelmo e chiude su note di arancia amara, con un’ottima persistenza che conferma una notevole capacità di evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti certificati biologici lombardi, scelti per esposizione e giacitura. Il nome Corte del Lupo Bianco celebra il paesaggio locale, richiamando l’antica corte, i boschi e la figura del lupo come custode naturale. Questo profondo legame con la terra d’origine è alla base della rinomata vocazione all’invecchiamento di questo vino.
Come viene prodotto
Ca’ del Bosco prevede il lavaggio e l’asciugatura di ogni singolo grappolo per esaltarne la purezza aromatica. La fermentazione avviene divisa tra piccole botti di rovere e serbatoi d’acciaio termocondizionati, preservando l’eleganza dei profumi. Terminata la prima maturazione, l’impiego di tecnologie d’avanguardia garantisce un imbottigliamento in assenza di ossigeno senza sottoporre il vino a scuotimenti. Un lungo e accurato affinamento in bottiglia completa la lavorazione, fissando l’equilibrio gustativo prima della messa in commercio.
Storia e curiosità
Nato nel 1972 come Pinot di Franciacorta Bianco, l’opera prima di Ca’ del Bosco si è evoluta attraverso diverse identità fino all’attuale Corte del Lupo Bianco. Il suo nome celebra il territorio, evocando la corte del vigneto, l’abbraccio dei boschi e la figura dei lupi come fedeli guardiani. Questo concetto suggestivo, richiamato anche in etichetta, racconta un vino seducente, celebre per la sua straordinaria capacità di evoluzione e un’insospettabile longevità.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1968
- Enologo: Stefano Capelli
- Bottiglie prodotte: 1.100.000
- Ettari: 252
| Nome | Ca' del Bosco Curtefranca Corte del Lupo 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Curtefranca DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 80% Chardonnay, 20% Pinot Bianco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Produttore | Ca del Bosco |
| Storia | e curiositàNato nel 1972 come Pinot di Franciacorta Bianco, l’opera prima di Ca’ del Bosco si è evoluta attraverso diverse identità fino all’attuale Corte del Lupo Bianco. Il suo nome celebra il territorio, evocando la corte del vigneto, l’abbraccio dei boschi e la figura dei lupi come fedeli guardiani. Questo concetto suggestivo, richiamato anche in etichetta, racconta un vino seducente, celebre per la sua straordinaria capacità di evoluzione e un’insospettabile longevità. |
| Ubicazione | Franciacorta, Lombardia |
| Resa per ettaro | 9.600 chilogrammi / 5.700 litri |
| Vendemmia | Ultima decade di agosto 2021 |
| Temperatura di fermentazione | 18–20 °C |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in piccole botti di rovere e in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata |
| Vinificazione | La vinificazione avviene esclusivamente in tini d’acciaio termocondizionati a 18–20°C; dopo circa 8 mesi di affinamento il vino viene imbottigliato in completa assenza di ossigeno e senza scuotimenti, grazie a sistemi di riempimento innovativi che ne preservano l’integrità. |
| Affinamento | di circa 8 mesi prima dell’imbottigliamento, seguito da affinamento in bottiglia per 12 mesi. |
| Acidità totale | 6.2 |
| PH | 3.19 |
| Zuccheri residui | 205.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

