Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bricco dell’Uccellone di Braida è un vino rosso piemontese generoso e avvolgente, autentica espressione del vitigno Barbera nella denominazione Barbera d’Asti. Nel calice si presenta con un colore rubino molto intenso dai riflessi granata, che anticipa un sorso dalla notevole struttura. Al palato è secco, di grande corpo e dalla consistenza morbida, caratterizzato da una persistenza aromatica lunghissima. Ottenuto da una macerazione a temperatura controllata e affinato in botti di rovere, questo profilo vigoroso si sposa magnificamente con piatti di carne importanti, selvaggina, brasati e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo rosso nasce nei vigneti di Braida a Rocchetta Tanaro, nel cuore della Barbera d’Asti. Il nome del vino è legato a un affascinante aneddoto locale: sulla collina adiacente ai filari viveva una donna vestita sempre di scuro e dal naso pronunciato, soprannominata in paese "l’uselun", ovvero il grande uccello. Da questo ricordo contadino trae origine l’identità del Bricco dell’Uccellone, un nome diventato un punto di riferimento per l’intero territorio piemontese.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una macerazione sulle bucce di venti giorni a temperatura controllata, essenziale per estrarre colore e ricchezza strutturale. L’affinamento avviene per dodici mesi in botti di rovere e si conclude con un ulteriore anno di riposo in bottiglia. Questa lavorazione delinea un bouquet ricco e concentrato, animato da nitidi aromi di mora, prugna e ciliegia. Il calibrato apporto del legno si traduce in eleganti note speziate e tostate, che arricchiscono l’olfatto con richiami di pepe, cuoio, vaniglia, cioccolato fondente e spezie mentolate.
Storia e curiosità
Questo vino deve il suo nome a una vecchia signora che un tempo abitava nella casa accanto, sulla collina del vigneto. A causa del suo naso simile al becco di un uccello e della sua abitudine di vestire sempre di nero, la donna era stata soprannominata "l’uselun" (l’uccellone) dagli abitanti del paese, dando così il nome al Bricco dell’Uccellone.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1961
- Enologo: Giuseppe Bologna
- Bottiglie prodotte: 700.000
- Ettari: 65
"Braida" era il soprannome che il padre di Giacomo, Giuseppe Bologna, di professione carrettiere, si era conquistato giocando a pallone elastico, per via della sua somiglianza con campione di questo sport. Dal padre Giacomo eredita, insieme al soprannome, l’amore per lo sport e per i cavalli e un ampio vigneto di Barbera sulle colline di Rocchetta. Scopri di più
| Nome | Braida Barbera d'Asti Bricco dell'Uccellone 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barbera d'Asti DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 100% Barbera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Braida |
| Storia | e curiositàQuesto vino deve il suo nome a una vecchia signora che un tempo abitava nella casa accanto, sulla collina del vigneto. A causa del suo naso simile al becco di un uccello e della sua abitudine di vestire sempre di nero, la donna era stata soprannominata "l’uselun" (l’uccellone) dagli abitanti del paese, dando così il nome al Bricco dell’Uccellone. |
| Ubicazione | Rocchetta Tanaro (Asti) |
| Periodo di fermentazione | 20 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione sulle bucce a temperatura controllata per 20 giorni; affinamento in barrique di rovere |
| Vinificazione | Macerazione sulle bucce per 20 giorni a temperatura controllata. |
| Affinamento | per 15 mesi in botti di legno da 225 litri di rovere, seguito da 12 mesi in bottiglia. |
| Acidità totale | 7.34 |
| PH | 3.46 |
| Zuccheri residui | 3.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

