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Braida

Barbera d'Asti Bricco dell'Uccellone 2022

Rosso fermo

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Denominazione DOCG Barbera d'Asti
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Barbera
Affinamento per 15 mesi in botti di legno da 225 litri di rovere, seguito da 12 mesi in bottiglia.
  • Origine e denominazione: 100% Barbera da Rocchetta Tanaro, Piemonte; Barbera d’Asti DOCG
  • Vinificazione: macerazione sulle bucce per 20 giorni a temperatura controllata
  • Affinamento: 12 mesi in barrique di rovere seguiti da 1 anno di riposo in bottiglia
  • Note di degustazione: frutta matura e spezie; mora, pepe, cuoio, cioccolato fondente
  • Abbinamenti e servizio: carni, selvaggina, brasati, formaggi stagionati; servire a 17–18°C
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Bricco dell’Uccellone di Braida è un vino rosso piemontese generoso e avvolgente, autentica espressione del vitigno Barbera nella denominazione Barbera d’Asti. Nel calice si presenta con un colore rubino molto intenso dai riflessi granata, che anticipa un sorso dalla notevole struttura. Al palato è secco, di grande corpo e dalla consistenza morbida, caratterizzato da una persistenza aromatica lunghissima. Ottenuto da una macerazione a temperatura controllata e affinato in botti di rovere, questo profilo vigoroso si sposa magnificamente con piatti di carne importanti, selvaggina, brasati e formaggi stagionati.

Da dove proviene

Questo rosso nasce nei vigneti di Braida a Rocchetta Tanaro, nel cuore della Barbera d’Asti. Il nome del vino è legato a un affascinante aneddoto locale: sulla collina adiacente ai filari viveva una donna vestita sempre di scuro e dal naso pronunciato, soprannominata in paese "l’uselun", ovvero il grande uccello. Da questo ricordo contadino trae origine l’identità del Bricco dell’Uccellone, un nome diventato un punto di riferimento per l’intero territorio piemontese.

Come viene prodotto

La produzione inizia con una macerazione sulle bucce di venti giorni a temperatura controllata, essenziale per estrarre colore e ricchezza strutturale. L’affinamento avviene per dodici mesi in botti di rovere e si conclude con un ulteriore anno di riposo in bottiglia. Questa lavorazione delinea un bouquet ricco e concentrato, animato da nitidi aromi di mora, prugna e ciliegia. Il calibrato apporto del legno si traduce in eleganti note speziate e tostate, che arricchiscono l’olfatto con richiami di pepe, cuoio, vaniglia, cioccolato fondente e spezie mentolate.

Storia e curiosità

Questo vino deve il suo nome a una vecchia signora che un tempo abitava nella casa accanto, sulla collina del vigneto. A causa del suo naso simile al becco di un uccello e della sua abitudine di vestire sempre di nero, la donna era stata soprannominata "l’uselun" (l’uccellone) dagli abitanti del paese, dando così il nome al Bricco dell’Uccellone.

Premi

  • 2022

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2022

    2

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

  • 2022

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2022

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

  • 2022

    91

    /100

    Wine spectator è la più influente guida sul vino in internet.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore; si evidenziano in particolare sentori di frutta rossa e piccoli frutti, con spezie mentolate, vaniglia e liquirizia

Colore

Colore

Rosso rubino molto intenso con riflessi granata

Gusto

Sapore

Secco; sapore generoso, di gran corpo e notevole struttura, morbido ed elegante, con frutto maturo e note speziate e tostate (mora, pepe, cuoio, cioccolato fondente), ben amalgamate al legno; finale lunghissimo e persistente.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Braida
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1961
  • Enologo: Giuseppe Bologna
  • Bottiglie prodotte: 700.000
  • Ettari: 65
La storia di Braida si lega a quella di Rocchetta Tanaro, piccolo centro del Monferrato astigiano. "Il mio paese non è una sorpresa, son dieci vigne, sei case, una chiesa": sono parole dello chansonnier Paolo Frola, che è anche il medico condotto di Rocchetta. La canzone fu scritta con Gianni Mura, bevendo la Barbera di Rocchetta. Di quelle dieci vigne cantate da Frola, alcune sono Braida. Erano di nonno Giuseppe, poi sono passate a papà Giacomo, adesso le coltivano Giuseppe e Raffaella Bologna. L’azienda nasce dall’entusiasmo, la passione e il coraggio imprenditoriale di un rocchettese "Doc", Giacomo Bologna.

"Braida" era il soprannome che il padre di Giacomo, Giuseppe Bologna, di professione carrettiere, si era conquistato giocando a pallone elastico, per via della sua somiglianza con campione di questo sport. Dal padre Giacomo eredita, insieme al soprannome, l’amore per lo sport e per i cavalli e un ampio vigneto di Barbera sulle colline di Rocchetta.
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L'elegante potenza di questa Barbera si sposa magnificamente con piatti di carne importanti e selvaggina, rivelandosi eccellente in abbinamento a brasati e salse strutturate. Il suo sorso generoso esalta con grande classe i formaggi stagionati.

Carne
Selvaggina
Pasta
Formaggio stagionato
Cibi speziati

Nome Braida Barbera d'Asti Bricco dell'Uccellone 2022
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Barbera d'Asti DOCG
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Vitigni 100% Barbera
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Braida
Storia e curiositàQuesto vino deve il suo nome a una vecchia signora che un tempo abitava nella casa accanto, sulla collina del vigneto. A causa del suo naso simile al becco di un uccello e della sua abitudine di vestire sempre di nero, la donna era stata soprannominata "l’uselun" (l’uccellone) dagli abitanti del paese, dando così il nome al Bricco dell’Uccellone.
Ubicazione Rocchetta Tanaro (Asti)
Periodo di fermentazione 20 giorni
Tecnica di produzione Macerazione sulle bucce a temperatura controllata per 20 giorni; affinamento in barrique di rovere
Vinificazione Macerazione sulle bucce per 20 giorni a temperatura controllata.
Affinamento per 15 mesi in botti di legno da 225 litri di rovere, seguito da 12 mesi in bottiglia.
Acidità totale 7.34
PH 3.46
Zuccheri residui 3.0
Allergeni Contiene solfiti