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Andre Beaufort

Champagne Ambonnay Grand Cru Brut 2019

Bianco biologico spumante metodo classico brut

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino €93,00
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Altre annate:

2014
Disponibilità immediata Ultimi 2 prodotti rimanenti
Denominazione AOC Champagne Grand Cru Brut
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Champagne area (Francia)
Vitigni Chardonnay, Pinot Nero
Affinamento Lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni
Altre annate 2014
  • Annata e provenienza: Vendemmia 2019 da Ambonnay Grand Cru, Champagne, Francia
  • Stile senza dosaggio: Nessun zucchero aggiunto, residuo zuccherino nullo; gusto teso e nitido
  • Produzione limitata: Solo 1.969 bottiglie prodotte; gradazione alcolica 12%, formato 0,75 l
  • Metodo tradizionale: Fermentazione con lieviti autoctoni e malolattica spontanea; affinamento minimo di 5 anni sui lieviti
  • Abbinamenti e temperatura: Ideale con antipasti, pesce magro e formaggi; servire tra 6 e 8 °C
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Descrizione

Che tipo di vino è

Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut è lo Champagne biologico dal colore giallo dorato, nato da un blend di uve Chardonnay e Pinot Noir. La produzione segue rigorosamente il Metodo Classico in versione pas dosé, senza alcun dosaggio aggiunto, per garantire un profilo teso e pulito. Nel calice si manifesta con un perlage fine, preludio a un bouquet strutturato su profumi fruttati, freschi richiami minerali e note di lievito. Al palato risulta fresco, lungo e perfettamente armonico, ideale per accompagnare pesce magro, antipasti delicati e formaggi. Si esprime al meglio se servito a una temperatura compresa tra i 6 e gli 8 °C.

Da dove proviene

Questo vino nasce ad Ambonnay, prestigioso comune della regione dello Champagne classificato Grand Cru. Andre Beaufort gestisce i vigneti seguendo i principi dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto dell’ecosistema naturale. Il suolo viene lavorato meccanicamente e arricchito tramite compost di origine vegetale e animale, escludendo totalmente i trattamenti di sintesi chimica. La protezione delle viti avviene mediante l’uso mirato di oli essenziali e preparati omeopatici, limitando al minimo l’impiego di rame e zolfo. Questo approccio agronomico preserva la vitalità della terra e restituisce una pura e autentica identità territoriale.

Come viene prodotto

Le uve vengono pressate subito dopo la vendemmia, lasciando decantare il mosto per almeno dodici ore. La prima fermentazione si svolge in botti o in vasche grazie all’azione di lieviti indigeni, seguita da una fermentazione malolattica spontanea. Per la presa di spuma si impiegano zucchero di canna grezzo e lieviti naturali, assecondando le regole del Metodo Classico. Il vino riposa poi in un lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni, un passaggio fondamentale per definirne la struttura e l’espressione aromatica. Le operazioni di remuage e sboccatura manuale chiudono il ciclo produttivo di questo rigoroso vino non dosato.

Storia e curiosità

La rara annata 2019 di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta il Grand Cru di Ambonnay. Frutto di agricoltura biologica, questo champagne prende forma attraverso una vinificazione artigianale con lieviti indigeni. Il meticoloso affinamento di cinque anni si conclude con attente lavorazioni manuali. Privo di dosaggio, questo autentico metodo classico pas dosé svela un’identità vibrante, regalando un sorso strutturato, rigoroso e di eccezionale purezza.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Perlage fine

Profumo

Profumo

Aromi fruttati, ricordi minerali e note di lievito

Colore

Colore

Giallo dorato

Gusto

Sapore

Fresco, teso e armonico; bollicina finissima, sapidità minerale con sfumature fruttate e di lievito, finale lungo e persistente.

Servire a:

06 - 08 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Spumanti Metodo Charmat

Produttore
Andre Beaufort
Da questa cantina
  • Bottiglie prodotte: 1.969
Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica. Da allora, sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte a Polisy, nell'Aube, non han ricevuto alcun trattamento. Lavorazione del suolo (zappatura) e utilizzo di compost vegetale e animale per mantenere l'humus necessario per la vita. Per molti anni Beaufort ha sperimentato omeopatia e aromaterapia per combattere la resistenza alle malattie fungine, come la peronospora, minimizzando quindi l'uso di rame e zolfo (tollerati dalla disciplina biologica). "Realizzo personalmente miscele e diluizioni di piante e olii essenziali" dice Jacques Beaufort.

Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).

Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.

Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.

La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati.
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Zona di produzione: Champagne area
Champagne area
Andre Beaufort

La vibrante freschezza e il perlage fine di questo Champagne biologico Grand Cru esaltano con eleganza antipasti delicati e portate di pesce magro. Il sorso armonioso, privo di dosaggio, si sposa magnificamente anche con i formaggi. Per un'esperienza sensoriale impeccabile e un gusto pulito, servitelo alla temperatura ideale di 6-8 °C.

Pesce
Formaggi
Antipasti
Pesce magro

Nome Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut 2019
Tipologia Bianco biologico spumante metodo classico brut
Classificazione Champagne AOC
Annata 2019
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni Chardonnay, Pinot Nero
Nazione Francia
Regione Champagne area
Produttore Andre Beaufort
Storia e curiositàLa rara annata 2019 di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta il Grand Cru di Ambonnay. Frutto di agricoltura biologica, questo champagne prende forma attraverso una vinificazione artigianale con lieviti indigeni. Il meticoloso affinamento di cinque anni si conclude con attente lavorazioni manuali. Privo di dosaggio, questo autentico metodo classico pas dosé svela un’identità vibrante, regalando un sorso strutturato, rigoroso e di eccezionale purezza.
Ubicazione Ambonnay (regione Champagne, Francia)
Tecnica di produzione Metodo classico
Vinificazione Uve pressate immediatamente dopo la vendemmia; mosto decantato per almeno 12 ore; fermentazione in barrique o in vasche con lieviti indigeni; fermentazione malolattica spontanea; imbottigliamento con aggiunta di zucchero di canna non raffinato o mosto concentrato e lieviti naturali per la seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico); lungo affinamento sui lieviti (tipicamente almeno 5 anni); remuage manuale e sboccatura a mano; senza dosaggio e con uso limitato di SO2.
Affinamento Lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni
Produzione annata 1969 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti