Descrizione
Che tipo di vino è
Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut è lo Champagne biologico dal colore giallo dorato, nato da un blend di uve Chardonnay e Pinot Noir. La produzione segue rigorosamente il Metodo Classico in versione pas dosé, senza alcun dosaggio aggiunto, per garantire un profilo teso e pulito. Nel calice si manifesta con un perlage fine, preludio a un bouquet strutturato su profumi fruttati, freschi richiami minerali e note di lievito. Al palato risulta fresco, lungo e perfettamente armonico, ideale per accompagnare pesce magro, antipasti delicati e formaggi. Si esprime al meglio se servito a una temperatura compresa tra i 6 e gli 8 °C.
Da dove proviene
Questo vino nasce ad Ambonnay, prestigioso comune della regione dello Champagne classificato Grand Cru. Andre Beaufort gestisce i vigneti seguendo i principi dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto dell’ecosistema naturale. Il suolo viene lavorato meccanicamente e arricchito tramite compost di origine vegetale e animale, escludendo totalmente i trattamenti di sintesi chimica. La protezione delle viti avviene mediante l’uso mirato di oli essenziali e preparati omeopatici, limitando al minimo l’impiego di rame e zolfo. Questo approccio agronomico preserva la vitalità della terra e restituisce una pura e autentica identità territoriale.
Come viene prodotto
Le uve vengono pressate subito dopo la vendemmia, lasciando decantare il mosto per almeno dodici ore. La prima fermentazione si svolge in botti o in vasche grazie all’azione di lieviti indigeni, seguita da una fermentazione malolattica spontanea. Per la presa di spuma si impiegano zucchero di canna grezzo e lieviti naturali, assecondando le regole del Metodo Classico. Il vino riposa poi in un lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni, un passaggio fondamentale per definirne la struttura e l’espressione aromatica. Le operazioni di remuage e sboccatura manuale chiudono il ciclo produttivo di questo rigoroso vino non dosato.
Storia e curiosità
La rara annata 2019 di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta il Grand Cru di Ambonnay. Frutto di agricoltura biologica, questo champagne prende forma attraverso una vinificazione artigianale con lieviti indigeni. Il meticoloso affinamento di cinque anni si conclude con attente lavorazioni manuali. Privo di dosaggio, questo autentico metodo classico pas dosé svela un’identità vibrante, regalando un sorso strutturato, rigoroso e di eccezionale purezza.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Bottiglie prodotte: 1.969
Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).
Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.
Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.
La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati. Scopri di più
| Nome | Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico spumante metodo classico brut |
| Classificazione | Champagne AOC |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Nero |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne area |
| Produttore | Andre Beaufort |
| Storia | e curiositàLa rara annata 2019 di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta il Grand Cru di Ambonnay. Frutto di agricoltura biologica, questo champagne prende forma attraverso una vinificazione artigianale con lieviti indigeni. Il meticoloso affinamento di cinque anni si conclude con attente lavorazioni manuali. Privo di dosaggio, questo autentico metodo classico pas dosé svela un’identità vibrante, regalando un sorso strutturato, rigoroso e di eccezionale purezza. |
| Ubicazione | Ambonnay (regione Champagne, Francia) |
| Tecnica di produzione | Metodo classico |
| Vinificazione | Uve pressate immediatamente dopo la vendemmia; mosto decantato per almeno 12 ore; fermentazione in barrique o in vasche con lieviti indigeni; fermentazione malolattica spontanea; imbottigliamento con aggiunta di zucchero di canna non raffinato o mosto concentrato e lieviti naturali per la seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico); lungo affinamento sui lieviti (tipicamente almeno 5 anni); remuage manuale e sboccatura a mano; senza dosaggio e con uso limitato di SO2. |
| Affinamento | Lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni |
| Produzione annata | 1969 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

