Descrizione
Che tipo di vino è
Palazzo della Torre di Allegrini è un vino rosso fermo a Indicazione Geografica Tipica del territorio veronese, nato da un sapiente blend di Corvina, Corvinone e Rondinella. Si distingue per una tecnica di vinificazione che unisce uve fresche a una parte leggermente appassita. Il risultato è un calice armonioso, con corpo moderato e tannini gentili che creano un piacevole equilibrio tra profondità e freschezza. Al naso regala intensi profumi di ciliegia, prugna, uva passa, vaniglia e note balsamiche, rivelandosi a tavola un ottimo compagno per primi piatti saporiti, carni alla griglia e formaggi erborinati.
Da dove proviene
Le uve maturano nei vigneti collinari della Valpolicella Classica, situati tra Fumane, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano. Quest’area, posta tra Verona e il lago di Garda, gode della naturale protezione dei Monti Lessini. I vigneti, situati a 530 metri di altitudine con esposizione a sud-est, godono di un clima temperato che favorisce uno sviluppo ottimale dei grappoli. L’identità del vino è profondamente legata alla composizione del terreno, caratterizzato da calcare, argilla e una ricca presenza di scheletro sassoso. Questa particolare natura geologica permette alle viti di mantenere un buon tenore acido, definendo un profilo gustativo dinamico.
Come viene prodotto
La lavorazione segue una complessa tecnica di rifermentazione in due fasi. Dopo la vendemmia manuale, le uve fresche fermentano in acciaio a temperatura controllata. Una seconda parte dei grappoli affronta un leggero appassimento per essere poi vinificata in inverno. L’unione dei due mosti in un unico blend avvia la seconda fermentazione, seguita dallo svolgimento naturale della malolattica. La maturazione prosegue per quindici mesi in botti di rovere francese, concludendosi con un accurato periodo di affinamento di sette mesi che dona al vino la sua piena armonia strutturale.
Storia e curiosità
Nato nella storica Valpolicella, il Palazzo della Torre 2023 esprime l’eccellenza della famiglia Allegrini, viticoltori sin dal XVI secolo. Questo elegante Veronese IGT si distingue per l’esclusiva tecnica di rifermentazione, che unisce con maestria il mosto di uve fresche vendemmiate a settembre a pregiati grappoli parzialmente appassiti fino a dicembre. L’accurato affinamento di quindici mesi in barrique di rovere e sette in bottiglia regala un sorso vellutato, arricchito da intriganti note speziate. Un autentico capolavoro enologico, premiato con 93 punti da James Suckling.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1854
- Enologo: Paolo Mascanzoni e Lorenzo Fortini
- Bottiglie prodotte: 850.000
- Ettari: 150
Appartenente all’omonima famiglia sin dal XVI secolo, l’azienda agricola Allegrini si trova nella Valpolicella Classica: in particolare sorge laddove vitigni come la corvina, la molinara e la rondinella, danno vita a quelli vengono considerati tra i migliori vini rossi della Penisola. xtraWine offre numerose bottiglie di vini allegrini Allegrini che si distinguono per la loro raffinatezza ed eleganza, molto piacevoli e capaci di avvolgerti ad ogni sorso, conquistando anche i palati più esigenti. Ciò lo si deve al continuo apporto di migliorie nella produzione come l’introduzione dell’uso della barrique che si affianca alle grandi botti tradizionali, fino ad arrivare ad una riduzione del periodo di invecchiamento per non alterare troppo la qualità delle uve utilizzate.
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| Nome | Allegrini Palazzo della Torre 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Veronese IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 40% Corvina, 30% Corvinone, 25% Rondinella |
| Nazione | Italia |
| Regione | Veneto |
| Produttore | Allegrini |
| Storia | e curiositàNato nella storica Valpolicella, il Palazzo della Torre 2023 esprime l’eccellenza della famiglia Allegrini, viticoltori sin dal XVI secolo. Questo elegante Veronese IGT si distingue per l’esclusiva tecnica di rifermentazione, che unisce con maestria il mosto di uve fresche vendemmiate a settembre a pregiati grappoli parzialmente appassiti fino a dicembre. L’accurato affinamento di quindici mesi in barrique di rovere e sette in bottiglia regala un sorso vellutato, arricchito da intriganti note speziate. Un autentico capolavoro enologico, premiato con 93 punti da James Suckling. |
| Ubicazione | Colline di Fumane, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano (Valpolicella Classica, provincia di Verona), Veneto, Italia |
| Clima | temperato |
| Composizione del terreno | Molto vario, per lo più argilloso e calcareo, ricco di scheletro sassoso |
| Sistema di allevamento | Guyot, Pergola |
| N. piante per ettaro | 3000 |
| Vendemmia | Settembre (prima vendemmia) e seconda quindicina di dicembre (uve appassite) |
| Temperatura di fermentazione | 1ª fermentazione 25–29°C; 2ª fermentazione 8–22°C. |
| Periodo di fermentazione | 1ª fermentazione: 10 giorni; 2ª fermentazione: circa 15 giorni |
| Tecnica di produzione | Tecnica di rifermentazione in due fasi con appassimento parziale delle uve |
| Vinificazione | Pigiatura e diraspatura delle uve fresche a settembre e delle uve parzialmente appassite nella seconda metà di dicembre; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata con doppia rifermentazione (due vinificazioni), assemblaggio dei due vini e seconda fermentazione; svolgimento naturale della fermentazione malolattica in aprile; maturazione 15 mesi in barrique di rovere francese e affinamento 7 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | Maturazione in barrique di rovere francese per 15 mesi (secondo passaggio) e affinamento in bottiglia per 7 mesi; fermentazione malolattica svolta naturalmente in barrique. |
| Acidità totale | 5.5 |
| PH | 3.5 |
| Zuccheri residui | 3.8 |
| Estratto secco | 30.6 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

