Descrizione
Che tipo di vino è
Villa Antinori Bianco è un vino fermo che esprime il carattere toscano attraverso un blend di Trebbiano, Malvasia Toscana, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Riesling Renano. Il bouquet intreccia eleganti profumi di acacia e gelsomino a dolci note di ananas, banana e frutta candita. Al palato risulta equilibrato, offrendo una trama morbida e sapida che culmina in un finale minerale persistente, arricchito da ritorni di frutta gialla. Questa spiccata vivacità gustativa lo rende ideale in abbinamento a primi piatti delicati e ricette a base di pesce, oltre a renderlo un eccellente aperitivo.
Da dove proviene
Le radici di questo vino affondano nel territorio fiorentino, nei pressi della storica Villa Cigliano, dimora legata alla famiglia Antinori fin dal XIV secolo. Questo bianco della Toscana incarna l’identità vitivinicola della regione, portando nel calice la vocazione delle sue colline. Ideato originariamente nel 1931 da Niccolò Antinori, offre una lettura precisa e autentica del terroir. Il meticoloso lavoro in vigna si concentra sull’interazione tra i suoli e le varietà selezionate, permettendo alle uve di esprimere le proprie qualità territoriali con estrema purezza.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una vendemmia scalare: la raccolta parte a inizio settembre con il Pinot Grigio, prosegue con Pinot Bianco, Trebbiano e Malvasia Toscana, per concludersi a ottobre con il Riesling Renano. In cantina, i grappoli vengono sottoposti a diraspatura e a una pressatura molto delicata. Il mosto viene raffreddato a dieci gradi per favorire un naturale illimpidimento, passando successivamente in serbatoi di acciaio per la fermentazione alcolica a temperatura controllata. Il vino affina in acciaio a basse temperature e viene gestito in piccoli lotti fino a poco prima dell’imbottigliamento, così da preservarne l’integrità aromatica.
Storia e curiosità
Il Villa Antinori Bianco affonda le radici nella storica Villa del Cigliano, culla della tradizione vitivinicola della famiglia sin dal 1385. Introdotto nel 1931 da Niccolò Antinori, questo celebre vino bianco toscano rappresenta la sintesi perfetta tra una costante ricerca qualitativa e il profondo rispetto per il territorio. L’etichetta, rimasta pressoché invariata per quasi un secolo, raffigura l’antica dimora ed è il simbolo storico di una filosofia produttiva capace di coniugare sapientemente l’evoluzione contemporanea con un’eredità secolare.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1385
- Enologo: Renzo Cotarella
L’incontro fra la famiglia Antinori e il vino avviene nel 1385, quando Giovanni di Piero Antinori si iscrive all’"Arte dei Vinattieri" valorizzando le proprietà rurali della famiglia nelle campagne del Valdarno, intorno a Firenze.
Tuttavia è con il secolo XVI che Alessandro Antinori, banchiere e mercante, fa conoscere il vino delle proprie tenute sia in Italia che all’estero viaggiando da Lione alle Fiandre, dalla Spagna ad Algeri.
Il vino resterà la passione e l' attività principale della famiglia al punto che nel 1898 viene fondata la "Fattoria dei Marchesi Lodovico e Piero Antinori", dai due fratelli Lodovico e Piero, figli del marchese Niccolò - diretto discendente di quel Niccolò che nel 1506 aveva acquistato Palazzo Antinori e che già molto si era prodigato per far conoscere nel mondo i vini toscani e per farne un prodotto di alta qualità. Da 26 generazioni la famiglia Antinori continua quella storia.
Nel 2023, ai primi di Febbraio, Villa Antinori Toscana IGT 2019 è stato nominato terzo vino al mondo, unico vino italiano, nella Top 10 Values 2022 di Wine Specator: la lista dei 10 vini che secondo la rivista americana rappresentano l'eccellenza mondiale in termini di rapporto qualità-prezzo. Scopri di più
| Nome | Villa Antinori Toscana Bianco 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 11.5% in volume |
| Vitigni | Malvasia, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Trebbiano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Marchesi Antinori |
| Storia | e curiositàIl Villa Antinori Bianco affonda le radici nella storica Villa del Cigliano, culla della tradizione vitivinicola della famiglia sin dal 1385. Introdotto nel 1931 da Niccolò Antinori, questo celebre vino bianco toscano rappresenta la sintesi perfetta tra una costante ricerca qualitativa e il profondo rispetto per il territorio. L’etichetta, rimasta pressoché invariata per quasi un secolo, raffigura l’antica dimora ed è il simbolo storico di una filosofia produttiva capace di coniugare sapientemente l’evoluzione contemporanea con un’eredità secolare. |
| Ubicazione | Villa Cigliano, Firenze (FI), Toscana, Italia |
| Vendemmia | Dalla prima settimana di settembre agli inizi di ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 18 °C |
| Tecnica di produzione | Diraspatura e pressatura delicata; raffreddamento del mosto a 10 °C per illimpidimento naturale; fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (circa 18 °C); affinamento in acciaio inox fino all’imbottigliamento. |
| Vinificazione | Le uve vengono delicatamente diraspate e pressate; il mosto viene raffreddato a 10 °C per favorire il naturale illimpidimento, quindi dopo 48 ore trasferito in serbatoi di acciaio inox per la fermentazione alcolica a temperatura controllata (non superiore a 18 °C). Il vino riposa in acciaio inox a 10 °C fino all’imbottigliamento. |
| Affinamento | Il vino è stato conservato in serbatoi di acciaio inox a una temperatura di 10 °C fino all’imbottigliamento. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

