Descrizione
Che tipo di vino è
Fresco di Vendemmia Novello di Velenosi è un rosso fermo che esprime l’identità del territorio delle Marche. Questo blend combina le varietà Lacrima e Montepulciano, regalando un profilo organolettico vivace e immediato. Dal colore rosso rubino brillante, si distingue al palato per la sua freschezza e la morbidezza fruttata. Al naso emergono nitidi sentori di frutti di bosco, fragoline di bosco e lamponi, che anticipano un sorso dinamico e piacevolmente fragrante.
Da dove proviene
Le uve provengono dai vigneti di proprietà situati nei comuni di Castel di Lama e Ascoli Piceno, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 300 metri. Le viti, coltivate a cordone speronato, affondano le radici in suoli dalla composizione variegata: prevalentemente argillosi e calcarei a Castel di Lama, mentre ad Ascoli assumono una consistenza di medio impasto tendente al sabbioso. Questa alternanza geologica favorisce l’equilibrio tra struttura e piacevolezza del frutto.
Come viene prodotto
Dopo una scrupolosa vendemmia manuale effettuata nelle ore più fresche, i grappoli interi vengono sottoposti a macerazione carbonica. Le uve riposano per circa sette giorni a 30 °C in serbatoi saturi di anidride carbonica per favorire la fermentazione intracellulare. Il mosto, ottenuto dal naturale schiacciamento dei chicchi, attiva spontaneamente i lieviti indigeni. Successivamente, la massa viene pigiata per completare la fermentazione alcolica, preservando e intensificando la ricchezza aromatica tipica del vino Novello.
Storia e curiosità
Fondata nelle Marche nel 1984, la cantina Velenosi celebra l’eccellenza con il Fresco di Vendemmia Novello 2025, ottenuto da uve Lacrima e Montepulciano. Il segreto del suo successo risiede nella macerazione carbonica: i grappoli riposano intatti per sette giorni in contenitori ermetici, attivando una preziosa fermentazione grazie ai lieviti indigeni. Questo meticoloso processo esalta i freschi aromi di frutti rossi, regalando una vivacità inconfondibile. Un’autentica eccellenza del territorio piceno, capace di offrire un sorso di grande piacevolezza a ogni degustatore.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1984
- Enologo: Attilio Pagli, Filippo Carli
- Bottiglie prodotte: 2.500.000
- Ettari: 192
Il cuore dell’azienda è situato nella storica città di Ascoli Piceno, che si trova nella regione Marche ad una distanza di circa 20 Km dal mare Adriatico e ad un’ altezza di 150/200 mslm.
I poderi dell’azienda si estendono tra le colline che fanno da contorno alla splendida valle del fiume Tronto, che grazie ai suoi terreni argillosi e fertili, è da sempre stata vocata alla coltivazione della vite.
Oltre alle quattro aziende situate ad Ascoli Piceno, Castorano, Monsampolo del Tronto e Castel di Lama, vi è un vigneto nella zona di Ancarano (TE) e nella zona di San Marcello (AN), tra i Castelli di Jesi.
La cantina fin dall’inizio ha ottenuto un grande successo di critiche giornalistiche pubblicate sui più rinomati giornali nazionali ed internazionali quali: Wine Spectator, Robert Parker, Gambero Rosso, Luca Maroni, A.I.S. e molti altri.
È per questo che è presente su tutto il territorio nazionale con la collaborazione di 85 agenzie e su quello estero dove è presente su 52 nazioni sia in Europa che nel resto del mondo.
La produzione ad oggi è di circa 2.500.000 bottiglie e le aspettative non si fermano certo qui. Scopri di più
| Nome | Velenosi Fresco di Vendemmia Novello 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Marche IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | Lacrima, Montepulciano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Marche |
| Produttore | Velenosi |
| Storia | e curiositàFondata nelle Marche nel 1984, la cantina Velenosi celebra l’eccellenza con il Fresco di Vendemmia Novello 2025, ottenuto da uve Lacrima e Montepulciano. Il segreto del suo successo risiede nella macerazione carbonica: i grappoli riposano intatti per sette giorni in contenitori ermetici, attivando una preziosa fermentazione grazie ai lieviti indigeni. Questo meticoloso processo esalta i freschi aromi di frutti rossi, regalando una vivacità inconfondibile. Un’autentica eccellenza del territorio piceno, capace di offrire un sorso di grande piacevolezza a ogni degustatore. |
| Ubicazione | Vigneti di proprietà nei comuni di Castel di Lama e Ascoli Piceno |
| Composizione del terreno | Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo a Castel di Lama, medio impasto tendente al sabbioso ad Ascoli. |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 5.400 viti per ettaro |
| Resa per ettaro | 110 quintali per ettaro |
| Temperatura di fermentazione | Circa 30 °C |
| Periodo di fermentazione | 7 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione carbonica |
| Vinificazione | L’uva intera è posta in contenitori chiusi ermeticamente per 7 4 giorni a circa 30 °C, previa saturazione con anidride carbonica; una piccola parte si schiaccia rilasciando mosto che avvia la fermentazione con lieviti indigeni e si sviluppa fermentazione intracellulare. Terminato il periodo, la massa viene pigiata e posta nel tino di fermentazione per completare la fermentazione alcolica. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

