Descrizione
Che tipo di vino è
Il Graticciaia è un vino rosso fermo a Indicazione Geografica Tipica prodotto da Vallone, pura espressione del vitigno Negroamaro coltivato nel Salento. Si distingue per la particolare tecnica di appassimento naturale su tradizionali stuoie, che consente di concentrare sapori e profumi. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino scuro con eleganti sfumature granata e un profilo aromatico complesso, con note di frutti appassiti, liquirizia, tabacco e vaniglia. Al palato rivela una trama strutturata, calda ed elegante, garantendo un sorso equilibrato e profondo.
Da dove proviene
Le uve provengono dallo storico vigneto Caragnuli della Tenuta Iore, situato nell’area di Salice Salentino. Si tratta di vecchie vigne coltivate ad alberello con un’età media di circa ottant’anni, radicate su suoli a matrice calcareo-argillosa che donano al vino un profilo intenso. Il clima mite e soleggiato, costantemente mitigato dalla brezza marina, favorisce l’ottimale maturazione fenolica dei grappoli e crea le condizioni ideali per la successiva concentrazione aromatica.
Come viene prodotto
Vendemmiate manualmente a settembre, le uve Negroamaro vengono lasciate riposare fino a un mese su stuoie di vimini e canne, i tipici graticci. In autunno inoltrato ha inizio la vinificazione con una fermentazione lenta a temperatura controllata per preservare la purezza dei mosti. Il vino matura in acciaio per circa due anni, completando poi l’affinamento per un ulteriore anno in piccole botti di rovere di Allier e Nevers. Questo meticoloso processo produttivo conferisce una straordinaria longevità, permettendo al vino di evolvere magnificamente nel tempo.
Storia e curiosità
Nato nel 1986 dall’intuizione di Severino Garofano, il Graticciaia è il fiore all’occhiello della cantina Vallone, pioniera fin dal 1935 nella valorizzazione dell’eccellenza vitivinicola pugliese. Prodotto esclusivamente nelle migliori annate con uve Negroamaro dello storico vigneto Caragnuli, questo iconico Salento IGP prende il nome dalle tradizionali stuoie in canna e vimini utilizzate per il meticoloso appassimento naturale. Pluripremiato dalla critica, il vino incarna la visione di una famiglia dedita a esaltare l’identità autentica del territorio.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1934
- Enologo: Marco Mascellani
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 180
L’azienda agraria nasce dall’unione dei terreni del Professore Donato Vallone con quelli dati in dote dal commendatore De Marco alla figlia Maria: l’atto di matrimonio del 1934 sancisce la fusione delle due realtà agricole, la Tenuta Flaminio di Brindisi con la Tenuta Iore di San Pancrazio Salentino. In seguito, alla fine degli anni 60’, si aggiungerà la splendida tenuta Castel Serranova. Scopri di più
| Nome | Vallone Graticciaia 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Salento IGT |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Negro Amaro |
| Nazione | Italia |
| Regione | Puglia |
| Produttore | Vallone |
| Storia | e curiositàNato nel 1986 dall’intuizione di Severino Garofano, il Graticciaia è il fiore all’occhiello della cantina Vallone, pioniera fin dal 1935 nella valorizzazione dell’eccellenza vitivinicola pugliese. Prodotto esclusivamente nelle migliori annate con uve Negroamaro dello storico vigneto Caragnuli, questo iconico Salento IGP prende il nome dalle tradizionali stuoie in canna e vimini utilizzate per il meticoloso appassimento naturale. Pluripremiato dalla critica, il vino incarna la visione di una famiglia dedita a esaltare l’identità autentica del territorio. |
| Ubicazione | Vigneto Caragnuli, Tenuta Iore (San Pancrazio Salentino), area DOC Salice Salentino, Salento (Puglia, Italia) |
| Clima | mite, ventilato dalla brezza del mare e soleggiato |
| Composizione del terreno | Calcareo-argilloso |
| Sistema di allevamento | Alberello |
| Vendemmia | Metà/fine settembre |
| Tecnica di produzione | Appassimento naturale delle uve su graticci (stuoie di canne e vimini), fermentazione lenta a temperatura controllata, maturazione in acciaio e affinamento in piccole botti di rovere |
| Vinificazione | Dopo la raccolta manuale a metà/fine settembre le uve Negroamaro vengono lasciate appassire naturalmente su graticci (stuoie di canne e vimini) per un periodo variabile fino a circa un mese. Completato l’appassimento, segue la vinificazione in autunno avanzato con fermentazione lenta a temperatura del mosto rigorosamente controllata. Maturazione in acciaio per circa 2 anni e successivo affinamento per circa 1 anno in piccole botti di rovere di Allier e Nevers. |
| Affinamento | Maturazione in acciaio per circa 2 anni e successivo affinamento per circa 1 anno in piccole botti di rovere di Allier e Nevers. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

