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Torre dei Beati

Pecorino Giocheremo con i Fiori 2025

Bianco biologico fermo

Bio e sostenibili

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Denominazione DOC Abruzzo Pecorino
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Area Abruzzo (Italia)
Vitigni 100% Pecorino
Affinamento 100% acciaio
  • Origine e varietà: Pecorino biologico da Loreto Aprutino, Abruzzo DOC
  • Profumo: sentori di pera e fiori bianchi, con sfumature mielate e leggere note di erbe aromatiche
  • Gusto: ingresso morbido, acidità vivace e mineralità pronunciata; persistenza prolungata
  • Vinificazione: raccolta manuale a scalare; fermentazione e affinamento esclusivamente in acciaio
  • Servizio: 12-14 °C, ideale con pesce bianco, risotti e formaggi erborinati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Pecorino Giocheremo con i Fiori di Torre dei Beati è un vino bianco fermo biologico a denominazione Abruzzo che esprime il carattere autentico del vitigno Pecorino, vinificato e affinato in acciaio. Nel calice si presenta giallo paglierino con leggeri riflessi dorati. Il profilo aromatico svela precisi sentori di pera e fiori bianchi, affiancati da note mielate e accenti di erbe officinali. Al palato, l’ingresso morbido è bilanciato da una vivace acidità e da una marcata impronta sapida, creando una struttura solida ed equilibrata. La degustazione culmina in un finale persistente, sostenuto da una dinamica tensione minerale.

Da dove proviene

Le uve provengono da Loreto Aprutino, da viti coltivate in regime biologico sulle colline in Abruzzo, a un’altitudine tra i 250 e i 300 metri. I suoli argilloso-calcarei e l’esposizione a nord-est offrono l’ambiente ideale per una maturazione ottimale. Il microclima locale beneficia della ventilazione territoriale, con brezze marine diurne che si alternano a correnti fredde notturne montane. Questa marcata escursione termica favorisce la concentrazione degli aromi, mentre le basse rese in vigna garantiscono grappoli dalla notevole complessità espressiva.

Come viene prodotto

La vendemmia manuale avviene tramite raccolta a scalare, permettendo di selezionare in più passaggi solo i frutti alla perfetta maturità. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio inossidabile con un rigoroso controllo della temperatura per preservare la freschezza primaria. Anche l’affinamento prosegue nel medesimo materiale, mantenendo intatta la nitidezza del vitigno Pecorino. Servito fresco, questo vino si rivela un ideale accompagnamento per risotti alle verdure, preparazioni a base di pesce, carni bianche e formaggi erborinati.

Storia e curiosità

Di recente recupero nel territorio, il Pecorino è un vitigno autoctono di grande interesse enologico. Dal 1999, Torre dei Beati lo valorizza sulle colline argilloso-calcaree di Loreto Aprutino, dove le escursioni termiche tra brezza marina e aria di montagna ne arricchiscono il profilo aromatico.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Fine ed elegante, con note di pera e fiori bianchi, accenti mielati e richiami di erbe officinali.

Colore

Colore

Giallo paglierino con leggeri riflessi dorati

Gusto

Sapore

Ingresso morbido e vellutato, con acidità succosa e vivace e mineralità spiccata; sorso equilibrato e dinamico, con finale lungo, stimolante e persistente.

Servire a:

12 - 14 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Corposi e Maturi

Produttore
Torre dei Beati
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1999
  • Enologo: Fausto Albanesi
  • Bottiglie prodotte: 100.000
  • Ettari: 21
Il nome dell’azienda deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la "torre dei beati" rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà. In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della nostra attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltiviamo nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino.

La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed é del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano.

Coltiviamo 21 ettari a Loreto Aprutino, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.

La pergola abruzzese rappresenta il tipo di impianto dei vigneti più vecchi, mentre a spalliera ad alta densità vengono realizzati gli impianti più recenti. Le pratiche agronomiche variano in funzione del tipo di impianto, delle caratteristiche del vitigno, e della singola particella di terreno, avendo sempre come obiettivo la ricerca di un naturale equilibrio vegeto-produttivo orientato all’ottenimento di quantità limitate.

La vendemmia avviene esclusivamente con passate successive di raccolta scalare, selezionando ogni volta su ogni pianta solo i grappoli perfettamente sani e maturi, e lasciando gli altri a guadagnare una maggiore concentrazione fino alla raccolta successiva. La coltivazione avviene con metodi biologici, certificati secondo le leggi europee.

Torre dei Beati Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello 2017 è stato premiato da AIS con il Tast e Vin e rientra nei 22 migliori vini regionali d’Italia.
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La spiccata mineralità e la fresca acidità di questo Pecorino biologico esaltano con eleganza i risotti alle verdure e i piatti a base di pesce bianco. Servito a 12-14 °C, accompagna armoniosamente l'intero pasto, creando un equilibrio stimolante anche con pollame e agnello e rivelando il suo carattere vibrante in abbinamento a saporiti formaggi erborinati.

Pesce
Formaggi
Formaggio erborinato
Pollame
Agnello
Pesce magro
Vegetariano

Nome Torre dei Beati Pecorino Giocheremo con i Fiori 2025
Tipologia Bianco biologico fermo
Classificazione Abruzzo DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.5% in volume
Vitigni 100% Pecorino
Nazione Italia
Regione Abruzzo
Produttore Torre dei Beati
Storia e curiositàDi recente recupero nel territorio, il Pecorino è un vitigno autoctono di grande interesse enologico. Dal 1999, Torre dei Beati lo valorizza sulle colline argilloso-calcaree di Loreto Aprutino, dove le escursioni termiche tra brezza marina e aria di montagna ne arricchiscono il profilo aromatico.
Ubicazione Loreto Aprutino (PE)
Clima Altitudine 300 m s.l.m. Esposizione: nord est.
Composizione del terreno Argilloso-calcareo
Sistema di allevamento Controspalliera con potatura Guyot; pergola abruzzese nei vigneti più antichi
N. piante per ettaro 5000 ceppi/ha
Resa per ettaro 50 h/ha
Tecnica di produzione Tecniche di vinificazione tradizionali e non invasive in acciaio con controllo della temperatura
Vinificazione Raccolta manuale selettiva in più passaggi; vinificazione (fermentazione) in vasche di acciaio inox con rigoroso controllo della temperatura; maturazione e affinamento interamente in acciaio (100% acciaio), con tecniche tradizionali e non invasive.
Affinamento 100% acciaio
Allergeni Contiene solfiti