Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pecorino Giocheremo con i Fiori di Torre dei Beati è un vino bianco fermo biologico a denominazione Abruzzo che esprime il carattere autentico del vitigno Pecorino, vinificato e affinato in acciaio. Nel calice si presenta giallo paglierino con leggeri riflessi dorati. Il profilo aromatico svela precisi sentori di pera e fiori bianchi, affiancati da note mielate e accenti di erbe officinali. Al palato, l’ingresso morbido è bilanciato da una vivace acidità e da una marcata impronta sapida, creando una struttura solida ed equilibrata. La degustazione culmina in un finale persistente, sostenuto da una dinamica tensione minerale.
Da dove proviene
Le uve provengono da Loreto Aprutino, da viti coltivate in regime biologico sulle colline in Abruzzo, a un’altitudine tra i 250 e i 300 metri. I suoli argilloso-calcarei e l’esposizione a nord-est offrono l’ambiente ideale per una maturazione ottimale. Il microclima locale beneficia della ventilazione territoriale, con brezze marine diurne che si alternano a correnti fredde notturne montane. Questa marcata escursione termica favorisce la concentrazione degli aromi, mentre le basse rese in vigna garantiscono grappoli dalla notevole complessità espressiva.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale avviene tramite raccolta a scalare, permettendo di selezionare in più passaggi solo i frutti alla perfetta maturità. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio inossidabile con un rigoroso controllo della temperatura per preservare la freschezza primaria. Anche l’affinamento prosegue nel medesimo materiale, mantenendo intatta la nitidezza del vitigno Pecorino. Servito fresco, questo vino si rivela un ideale accompagnamento per risotti alle verdure, preparazioni a base di pesce, carni bianche e formaggi erborinati.
Storia e curiosità
Di recente recupero nel territorio, il Pecorino è un vitigno autoctono di grande interesse enologico. Dal 1999, Torre dei Beati lo valorizza sulle colline argilloso-calcaree di Loreto Aprutino, dove le escursioni termiche tra brezza marina e aria di montagna ne arricchiscono il profilo aromatico.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1999
- Enologo: Fausto Albanesi
- Bottiglie prodotte: 100.000
- Ettari: 21
La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed é del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano.
Coltiviamo 21 ettari a Loreto Aprutino, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.
La pergola abruzzese rappresenta il tipo di impianto dei vigneti più vecchi, mentre a spalliera ad alta densità vengono realizzati gli impianti più recenti. Le pratiche agronomiche variano in funzione del tipo di impianto, delle caratteristiche del vitigno, e della singola particella di terreno, avendo sempre come obiettivo la ricerca di un naturale equilibrio vegeto-produttivo orientato all’ottenimento di quantità limitate.
La vendemmia avviene esclusivamente con passate successive di raccolta scalare, selezionando ogni volta su ogni pianta solo i grappoli perfettamente sani e maturi, e lasciando gli altri a guadagnare una maggiore concentrazione fino alla raccolta successiva. La coltivazione avviene con metodi biologici, certificati secondo le leggi europee.
Torre dei Beati Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello 2017 è stato premiato da AIS con il Tast e Vin e rientra nei 22 migliori vini regionali d’Italia. Scopri di più
| Nome | Torre dei Beati Pecorino Giocheremo con i Fiori 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Abruzzo DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pecorino |
| Nazione | Italia |
| Regione | Abruzzo |
| Produttore | Torre dei Beati |
| Storia | e curiositàDi recente recupero nel territorio, il Pecorino è un vitigno autoctono di grande interesse enologico. Dal 1999, Torre dei Beati lo valorizza sulle colline argilloso-calcaree di Loreto Aprutino, dove le escursioni termiche tra brezza marina e aria di montagna ne arricchiscono il profilo aromatico. |
| Ubicazione | Loreto Aprutino (PE) |
| Clima | Altitudine 300 m s.l.m. Esposizione: nord est. |
| Composizione del terreno | Argilloso-calcareo |
| Sistema di allevamento | Controspalliera con potatura Guyot; pergola abruzzese nei vigneti più antichi |
| N. piante per ettaro | 5000 ceppi/ha |
| Resa per ettaro | 50 h/ha |
| Tecnica di produzione | Tecniche di vinificazione tradizionali e non invasive in acciaio con controllo della temperatura |
| Vinificazione | Raccolta manuale selettiva in più passaggi; vinificazione (fermentazione) in vasche di acciaio inox con rigoroso controllo della temperatura; maturazione e affinamento interamente in acciaio (100% acciaio), con tecniche tradizionali e non invasive. |
| Affinamento | 100% acciaio |
| Allergeni | Contiene solfiti |

