Descrizione
Che tipo di vino è
Il Poggiassai è un vino rosso fermo che interpreta con carattere e struttura il territorio della Toscana. Nato dall’incontro tra Sangiovese e Cabernet Sauvignon, si presenta con una veste rosso rubino intenso. Al naso è ampio e complesso, caratterizzato da note di frutti rossi, tabacco, funghi e cioccolato, arricchite da intriganti sfumature balsamiche e speziate. Al palato esprime un corpo avvolgente e potente, sostenuto da tannini ben dosati che conferiscono equilibrio e un finale persistente. Questo blend regala un assaggio appagante, ideale se servito dopo un’ora di decantazione per accompagnare arrosti, carni grigliate, selvaggina e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo vino nasce tra le vocate colline del Chianti, nel territorio senese di Castelnuovo Berardenga. Le viti dimorano a 250 metri di altitudine, godendo di un’ottimale esposizione a sud-ovest che favorisce la perfetta maturità fenolica. Poggio Bonelli adotta nei propri vigneti una scrupolosa viticoltura sostenibile, certificata Agriqualità e basata sul sistema di allevamento a cordone speronato. Un simile e profondo rispetto dell’ecosistema assicura il perfetto equilibrio agronomico, offrendo uve integre ed espressive che garantiscono la vibrante freschezza e la solidità territoriale del prodotto.
Come viene prodotto
Il processo enologico ha inizio con una fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata per dieci giorni, seguita da una meticolosa macerazione sulle bucce della durata di circa venti giorni. Questa fase è fondamentale per massimizzare la complessità aromatica ed estrattiva del vino. Successivamente, la massa matura per un periodo compreso tra sedici e diciotto mesi all’interno di piccole botti di rovere francese. Un conclusivo affinamento di sei mesi in bottiglia definisce l’eleganza dei tannini, conferendo rotondità gustativa e piena armonia al momento del servizio.
Storia e curiosità
Nato nel cuore del Chianti, a Castelnuovo Berardenga, il Poggiassai 2018 rappresenta l’eccellenza della tenuta Poggio Bonelli, attiva sin dal 1950. Curato dal celebre enologo Carlo Ferrini, questo rosso d’eccezione nasce da vigneti gestiti manualmente a 250 metri di altitudine, nel pieno rispetto dei rigorosi standard di sostenibilità Agriqualità. La profonda dedizione al territorio si esprime in un vino di prestigio internazionale, come dimostrano i punteggi di 92/100 assegnati da James Suckling e Robert Parker.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1950
- Enologo: Carlo Ferrini
- Bottiglie prodotte: 130.000
- Ettari: 88
Proprietà ambita dalle più importanti famiglie senesi, Poggio Bonelli ha avuto diversi proprietari nel corso dei secoli: posseduta dall'antica famiglia Spennali durante il Medioevo, nella seconda metà del XVI secolo passò nelle mani della illustre famiglia Piccolomini; nel secolo successivo, probabilmente per via dinastica, divenne proprietà della famiglia Landucci e all'inizio del XXI secolo, fu acquisita dalla Banca Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca italiana, nell’ambito della sua politica di radicamento nel territorio senese. L’ azienda è di proprietà della Banca Monte Dei Paschi Di Siena che svolge il suo ruolo di azionista, mentre la gestione operativa è svolta da una squadra di professionisti con il DNA agrivinicolo. Il risultato è un’azienda umana, dinamica e solida. Scopri di più
| Nome | Tenute Poggio Bonelli Poggiassai 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 85% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Poggio Bonelli |
| Storia | e curiositàNato nel cuore del Chianti, a Castelnuovo Berardenga, il Poggiassai 2018 rappresenta l’eccellenza della tenuta Poggio Bonelli, attiva sin dal 1950. Curato dal celebre enologo Carlo Ferrini, questo rosso d’eccezione nasce da vigneti gestiti manualmente a 250 metri di altitudine, nel pieno rispetto dei rigorosi standard di sostenibilità Agriqualità. La profonda dedizione al territorio si esprime in un vino di prestigio internazionale, come dimostrano i punteggi di 92/100 assegnati da James Suckling e Robert Parker. |
| Ubicazione | Castelnuovo Berardenga (Siena) |
| Resa per ettaro | 5.000 kg per ettaro |
| Temperatura di fermentazione | 28-30 °C |
| Periodo di fermentazione | 10 giorni |
| Tecnica di produzione | Vinificazione tradizionale: fermentazione in tini di acciaio inox a temperatura controllata con macerazione sulle bucce; affinamento in piccoli fusti di rovere francese e successivo affinamento in bottiglia |
| Vinificazione | Tradizionale in tini di acciaio inox per 10 giorni a temperatura controllata (28-30°C). A fine fermentazione, ulteriore macerazione sulle bucce per circa 20 giorni. |
| Affinamento | 16 8 mesi in piccoli fusti di rovere francese, seguiti da 6 mesi in bottiglia. |
| Produzione annata | 130000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

