Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino Poggio Doria di Tenute Silvio Nardi è un vino rosso fermo toscano che esprime con precisione il carattere del Sangiovese. Si presenta con una veste rosso rubino impreziosita da eleganti riflessi granati. Al naso offre un ampio profilo aromatico, in cui note di frutti rossi si intrecciano a richiami di grafite, chiodo di garofano e vaniglia. Al palato mostra una struttura complessa ed equilibrata, distendendosi in un sorso profondo. Il finale, raffinato e persistente, è sostenuto da tannini fitti e vellutati che garantiscono un’eccellente evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Questo rosso nasce nell’area di Casale del Bosco, a Montalcino. Le viti, coltivate a 260 metri di altitudine con il sistema del cordone speronato, presentano un’alta densità di impianto. Le radici affondano in terreni ricchi di diaspri, sabbie e argille, donando al vino una nitida impronta minerale e una struttura ben riconoscibile. L’ottimale esposizione a nord-ovest e sud-ovest favorisce la perfetta maturazione dei grappoli, definendo nettamente il corpo e la ricchezza aromatica del Sangiovese.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con la raccolta manuale e prosegue con la fermentazione e macerazione per 26 giorni a temperatura controllata. Il vino matura poi per 18 mesi in botti di rovere francese di Allier, per poi passare ulteriori 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Questo percorso si conclude con un prolungato affinamento in bottiglia di almeno 36 mesi, un passaggio fondamentale per integrare la trama tannica e stabilizzare un sorso intenso e armonico.
Storia e curiosità
Nato nel prestigioso vigneto Poggio Doria, questo Brunello di Montalcino DOCG Riserva incarna la dedizione di Tenute Silvio Nardi, storica cantina fondata nel 1954. Soprannominato affettuosamente il "vino del tramonto" per la magnifica esposizione a nord-ovest, nasce da uve raccolte a mano a 260 metri di altitudine su terreni ricchi di diaspri, sabbie e argille. Questa eccellenza familiare, premiata con 95 punti da James Suckling e Robert Parker, esprime l’affascinante tradizione vitivinicola senese.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
15 - 25 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1954
- Enologo: Mario Pisanu, Davide Crastus
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 80
Nel 1958, quando ancora non esisteva nemmeno il Consorzio del Brunello e Montalcino non era che un piccolo paese ancora sconosciuto, dalle cantine di Casale del Bosco uscì la prima bottiglia di Brunello. Oggi possiamo dire a ragione che Silvio Nardi fu il primo "forestiero" ad investire a Montalcino.
Nel 1962 viene acquistata la Tenuta di Manachiara, con 40 ettari di vigneto, nei pressi di Castelnuovo dell’Abate e a 25 km da Casale del Bosco. Le vigne di Manachiara danno nome oggi all’omonimo prezioso cru di Brunello dell’azienda.
Nel 1967 Silvio Nardi è tra i fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.
Nel 1990 Emilia Nardi, la figlia minore di Silvio, subentra nella direzione dell'azienda. Introduce radicali cambiamenti nel processo di produzione del vino e di conduzione aziendale. Intraprende un processo di ristrutturazione sia dei vigneti che della cantina scegliendo di affiancare alla tradizione la ricerca scientifica.
Scopri di più
| Nome | Silvio Nardi Brunello di Montalcino Poggio Doria 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenute Silvio Nardi |
| Storia | e curiositàNato nel prestigioso vigneto Poggio Doria, questo Brunello di Montalcino DOCG Riserva incarna la dedizione di Tenute Silvio Nardi, storica cantina fondata nel 1954. Soprannominato affettuosamente il "vino del tramonto" per la magnifica esposizione a nord-ovest, nasce da uve raccolte a mano a 260 metri di altitudine su terreni ricchi di diaspri, sabbie e argille. Questa eccellenza familiare, premiata con 95 punti da James Suckling e Robert Parker, esprime l’affascinante tradizione vitivinicola senese. |
| Ubicazione | Casale del Bosco (Siena) |
| Composizione del terreno | Diaspri, sabbie e argille |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 5.200 piante/ettaro |
| Temperatura di fermentazione | Sotto i 30 °C |
| Periodo di fermentazione | 26 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione e macerazione per 26 giorni a temperatura controllata sotto i 30°C; affinamento 18 mesi in tonneau di rovere francese (Allier) di primo e secondo passaggio, poi 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, quindi almeno 36 mesi in bottiglia. |
| Vinificazione | Fermentazione e macerazione per 26 giorni a temperatura controllata sotto i 30°C; affinamento 18 mesi in tonneau di rovere francese (Allier) di primo e secondo passaggio, poi 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, quindi almeno 36 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | 18 mesi in tonneau di rovere francese (Allier) di primo e secondo passaggio, seguiti da 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, quindi almeno 36 mesi in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

