Descrizione
Che tipo di vino è
Batàr Querciabella è un vino bianco a Indicazione Geografica Tipica Toscana, biologico e vegano, frutto di un elegante blend tra lo Chardonnay e il Pinot Bianco. Fermentato e affinato in botti di rovere francese, questo vino si distingue per una struttura ampia e complessa, bilanciata da una vibrante freschezza e da una marcata sapidità che avvolge il palato con una nitida consistenza cremosa. Il profilo aromatico si apre su note di grano appena falciato, propoli, miele e fiori di ginestra, arricchite da sentori di susina gialla e confettura di mela cotogna. Il lungo finale regala eleganti sfumature speziate di zafferano.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti d’alta quota situati sul crinale di Ruffoli a Greve in Chianti. L’esposizione è meticolosamente studiata: i pendii rivolti a sud accolgono lo Chardonnay, mentre le parcelle più fresche a nord, vicine alla cantina, sono dedicate al Pinot Bianco. I terreni presentano una ricca varietà geologica con una predominanza di galestro, unita ad argilla e scisto nelle zone settentrionali e ad arenaria nelle quote più elevate. Questa precisa mappatura, gestita secondo un rigoroso approccio agricolo biodinamico, dona al vino una profonda complessità minerale.
Come viene prodotto
Le uve raccolte a mano subiscono una pressatura delicata per estrarne lentamente il succo. La fermentazione alcolica e la malolattica completa si svolgono in botti. Il vino riposa sulle fecce fini con un bâtonnage settimanale, acquisendo volume e consistenza. L’affinamento prosegue tra i nove e i dodici mesi in botti di rovere francese, in parte nuove, originarie di Tronçais, Vosges e Allier. Infine, un riposo in bottiglia di sei mesi armonizza il profilo strutturale del vino.
Storia e curiosità
Nato originariamente come Bâtard-Pinot, l’iconico Batàr di Querciabella ha assunto il nome attuale nel 1995 per distinguersi dai classici vini della Borgogna e celebrare l’unione tra Chardonnay e Pinot Bianco. Questo pluripremiato fuoriclasse toscano incarna una visione pionieristica, fondata sulla coltivazione biologica e biodinamica introdotta fin dal 1988. Dal 2010, l’affinamento in legno nuovo è stato sapientemente ridotto per esaltarne la vibrante freschezza. L’etichetta d’autore è firmata da Bernardino Luino, per un vino acclamato con 94 punti.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1974
- Enologo: Manfred Ing
- Bottiglie prodotte: 380.000
- Ettari: 90
Mongrana, un blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, è stato il primo vino ad essere rilasciato dalla tenuta di Alberese Querciabella (Maremma). Querciabella prevede di introdurre più vini da questa regione nel prossimo futuro. Scopri di più
| Nome | Querciabella Batar 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 50% Chardonnay, 50% Pinot Bianco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Querciabella |
| Storia | e curiositàNato originariamente come Bâtard-Pinot, l’iconico Batàr di Querciabella ha assunto il nome attuale nel 1995 per distinguersi dai classici vini della Borgogna e celebrare l’unione tra Chardonnay e Pinot Bianco. Questo pluripremiato fuoriclasse toscano incarna una visione pionieristica, fondata sulla coltivazione biologica e biodinamica introdotta fin dal 1988. Dal 2010, l’affinamento in legno nuovo è stato sapientemente ridotto per esaltarne la vibrante freschezza. L’etichetta d’autore è firmata da Bernardino Luino, per un vino acclamato con 94 punti. |
| Ubicazione | Crinale di Ruffoli, Greve in Chianti (FI), Toscana |
| Composizione del terreno | Galestro; presenza di arenaria nei siti più alti; argilla e scisto nelle parcelle più fresche esposte a nord |
| Resa per ettaro | 25 hl/ha |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; pressatura lenta e delicata; fermentazione alcolica e malolattica completa in barrique di rovere; maturazione sulle fecce fini con bâtonnage settimanale; affinamento 9–12 mesi in barrique di rovere francese (in parte nuove); riposo in bottiglia circa 6 mesi |
| Vinificazione | Vendemmia manuale; estrazione lenta e delicata del succo tramite pressatura; fermentazione (alcolica e malolattica completa) in barrique di rovere; maturazione sulle fecce fini con bâtonnage settimanale; affinamento 9–12 mesi in barrique di rovere francese (Tronçais, Vosges e Allier, in parte nuove) e successivo riposo in bottiglia per circa 6 mesi prima della commercializzazione. |
| Affinamento | in barrique di rovere francese per 9–12 mesi (foreste di Tronçais, Vosges e Allier; in parte nuove), poi riposo in bottiglia per circa 6 mesi prima della commercializzazione; maturazione sulle fecce fini con bâtonnage settimanale. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

