Descrizione
Che tipo di vino è
Il Poggio di Sotto Brunello di Montalcino è un vino rosso biologico che esprime con purezza le caratteristiche del Sangiovese. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino profondo, impreziosito da eleganti sfumature granata. Il bouquet olfattivo è intenso e complesso, contraddistinto da un raffinato sottofondo etereo e speziato. Al palato è un vino di grande corpo, con una trama tannica vigorosa ma armoniosa, che assicura equilibrio e piacevolezza. La sua struttura importante lo rende perfetto per accompagnare piatti a base di selvaggina, preparazioni saporite di maiale e una selezione di formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo Brunello di Montalcino nasce nel cuore della Toscana, dai vigneti situati nei pressi del borgo di Castelnuovo dell’Abate. Le vigne di Poggio di Sotto godono di un’esposizione a sud che garantisce un microclima ottimale per la piena maturazione del Sangiovese. Le piante affondano le radici in suoli poveri e ricchi di scheletro, formati da marne e galestro. La presenza di frammenti rocciosi è fondamentale per evitare i ristagni d’acqua e favorire un naturale equilibrio idrico. Inoltre, il terreno assorbe il calore durante il giorno per restituirlo nelle ore notturne, contribuendo alla struttura gustativa e alla capacità di evoluzione del vino.
Come viene prodotto
La produzione ha inizio con una vendemmia manuale, seguita da una doppia selezione dei grappoli. La fermentazione spontanea è affidata ai lieviti indigeni e si svolge in tini di acciaio e rovere, con una macerazione di circa venti giorni scandita da rimontaggi e delestage per un’ottimale estrazione del colore. Terminata la fermentazione malolattica, segue un lungo periodo di affinamento in botti di rovere per circa quattro anni, durante i quali vengono effettuati costanti travasi. Per mantenere intatto il profilo sensoriale, l’imbottigliamento avviene in assenza di filtrazione, concludendo il percorso con un ulteriore anno di riposo in bottiglia.
Storia e curiosità
Fondata nel 1989 a Castelnuovo dell’Abate, la tenuta Poggio di Sotto produce il suo maestoso Brunello di Montalcino DOCG valorizzando microclimi e terroir esposti a sud, ideali per la perfetta maturazione del Sangiovese. In regime di agricoltura biologica, la cantina vinifica con lieviti indigeni e senza filtrazioni. Dopo 4 anni in botti di rovere, l’annata 2021, premiata con 98 punti da Robert Parker, garantisce una longevità oltre i 25 anni.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
Oltre 25 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1989
- Enologo: Federico Staderini, Luca Marrone
- Bottiglie prodotte: 45.000
- Ettari: 20
| Nome | Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Magnum 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Annata | 2021 |
| Formato | 1,50 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Poggio di Sotto |
| Storia | e curiositàFondata nel 1989 a Castelnuovo dell’Abate, la tenuta Poggio di Sotto produce il suo maestoso Brunello di Montalcino DOCG valorizzando microclimi e terroir esposti a sud, ideali per la perfetta maturazione del Sangiovese. In regime di agricoltura biologica, la cantina vinifica con lieviti indigeni e senza filtrazioni. Dopo 4 anni in botti di rovere, l’annata 2021, premiata con 98 punti da Robert Parker, garantisce una longevità oltre i 25 anni. |
| Ubicazione | Castelnuovo dell’Abate (Siena) |
| Composizione del terreno | Terreni sciolti, ricchi di scheletro, poveri, con prevalenza di Galestro; suoli a equilibrio idrico ottimale che non permettono ristagni d’acqua in profondità e, grazie a notevoli frammenti rocciosi di grossa dimensione, assorbono calore di giorno e lo restituiscono nelle ore più fresche. |
| Sistema di allevamento | Guyot semplice molto povero, lasciando poche gemme |
| N. piante per ettaro | Circa 3.000–4.200 |
| Vendemmia | Settembre/Ottobre |
| Periodo di fermentazione | Circa 20 giorni |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; fermentazione spontanea con lieviti indigeni; macerazione di circa 20 giorni; affinamento in botti di rovere da 25–30 hl per circa quattro anni; imbottigliato senza filtrazione |
| Vinificazione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni; fermentazione e macerazione in tini di acciaio e anche in tini di rovere, seguite con analisi chimiche e sensoriali; macerazione di circa 20 giorni con rimontaggi periodici e talvolta delestage; maturazione iniziale in acciaio inox e tini di rovere in ambiente termocondizionato fino a dicembre/gennaio con fermentazione malolattica; affinamento in botti di rovere da 25–30 hl per circa quattro anni con travasi e colmature; imbottigliamento senza filtrazione né trattamenti o aggiunte, seguito da almeno un anno di affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Dopo la svinatura il vino si affina in tini di acciaio inox e tini di rovere in ambiente termocondizionato fino a dicembre/gennaio, svolgendo la fermentazione malolattica; quindi è trasferito in botti di rovere da 25–30 hl per circa quattro anni con travasi e colmature; imbottigliato senza filtrazione né trattamenti o aggiunte; affinamento in bottiglia per almeno un anno. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

