Descrizione
Che tipo di vino è
Zinzula Rosé di Masseria Altemura è un vino rosato secco a Indicazione Geografica Tipica ottenuto da uve Negroamaro del Salento, fermentato in acciaio. Si presenta con una delicata veste rosa cipria dai lievi riflessi ramati. Al naso esprime un profilo aromatico floreale delineato da note di rosa canina e amarena, arricchito da intriganti sentori di pepe rosa, zenzero e curcuma. Al palato mostra un corpo snello e bilanciato, guidato da una vibrante freschezza e sapidità. Il lungo finale minerale chiude l’assaggio in modo nitido, rendendolo l’abbinamento ideale per accompagnare crudità di mare, risotti leggeri, carni bianche e formaggi freschi.
Da dove proviene
I vigneti di Masseria Altemura si trovano a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. Quest’area del Salento, compresa nel territorio del Primitivo di Manduria, è incastonata tra il Mar Ionio e l’Adriatico. Il clima beneficia di una luce intensa e di costanti brezze marine, essenziali per l’eleganza del sorso. I suoli presentano uno strato di terre rosse fini adagiato su un banco di roccia calcarea. Una rigorosa gestione della parete fogliare protegge i grappoli dal sole, evitando sovramaturazioni e garantendo la massima espressione della naturale acidità del frutto.
Come viene prodotto
La raccolta del Negroamaro avviene a metà settembre alle prime luci dell’alba, così da preservare l’integrità dei grappoli. La vinificazione prevede una pressatura diretta senza macerazione: viene prelevata solo la "lacrima" del mosto, ottenuta per caduta in pressa, limitando così l’estrazione dei tannini. La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio per preservare i delicati aromi varietali. Il vino riposa poi sulle fecce fini per circa quattro mesi sempre in acciaio, seguiti da un breve affinamento conclusivo che ne definisce la vivace freschezza varietale.
Storia e curiosità
Lo Zinzula Rosé di Masseria Altemura rende omaggio alla celebre grotta Zinzulusa e alla splendida costa pugliese. Nato nel Salento su terre rosse e pietra calcarea, accarezzato dalle brezze marine, questo vino da uve Negroamaro racchiude l’anima del Mediterraneo. La vendemmia all’alba e l’estrazione della "lacrima" del mosto senza macerazione ne esaltano la vibrante freschezza. Affinato per quattro mesi sulle fecce fini, regala un sorso elegante che riflette il legame unico tra la storica tenuta seicentesca e l’innovativa cantina in bioarchitettura.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 2000
- Enologo: Antonio Cavallo
- Bottiglie prodotte: 600.000
- Ettari: 130
Comincia quindi un lungo lavoro progettuale prima e di intervento poi, con riferimento ai terreni e alle strutture, oggi cuore del centro aziendale. Sono oltre 270 gli ettari totali della tenuta di cui 130 a vigneto, e 40 a oliveto che si assicurano una felice conduzione produttiva. Un corpo unico, restaurato nel totale rispetto dell’ambiente e dell’architettura originaria e che, come all’epoca dei Conti Martini Carissimo, oggi rappresenta un fiore all’occhiello tra le aziende agricole della Puglia.
L’intervento architettonico sugli antichi edifici ha rispettato l’impianto originario.Nulla è stato lasciato al caso, a partire dall’utilizzo della materia prima: le chianche, il carparo, il tufo e la pietra bianca proveniente dai terreni circostanti, usati anticamente per la costruzione del nucleo centrale, sono stati impiegati per la realizzazione dei nuovi manufatti.
Particolare cura è stata riservata al recupero dei due edifici storicamente significativi per il territorio: la massiccia torre, che sarà trasformata in una residenza di pregio per gli ospiti della tenuta, e una cappella privata con affreschi risalenti al XVI secolo.
Sui terreni dove un tempo crescevano antichi vigneti ad alberello curati e assistiti da una sapiente tradizione contadina e dove i grappoli maturavano giorno dopo giorno coccolati dal sole e dalle brezze, sono stati messi a dimora i nuovi filari delle migliori varietà autoctone realizzati a partire dall’anno 2000, secondo una filosofia pienamente ecosostenibile.
Affiancano le viti in perfetta geometria 40 ettari di ulivi secolari che, affondano le radici nella terra rossa mischiata a blocchi candidi di origine calcarea e che continuano ancora oggi a fruttificare e a piegare le loro chiome argentee seguendo il vento. Scopri di più
| Nome | Masseria Altemura Zinzula Rosato Salento 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosato fermo |
| Classificazione | Salento IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Negro Amaro |
| Nazione | Italia |
| Regione | Puglia |
| Produttore | Masseria Altemura |
| Storia | e curiositàLo Zinzula Rosé di Masseria Altemura rende omaggio alla celebre grotta Zinzulusa e alla splendida costa pugliese. Nato nel Salento su terre rosse e pietra calcarea, accarezzato dalle brezze marine, questo vino da uve Negroamaro racchiude l’anima del Mediterraneo. La vendemmia all’alba e l’estrazione della "lacrima" del mosto senza macerazione ne esaltano la vibrante freschezza. Affinato per quattro mesi sulle fecce fini, regala un sorso elegante che riflette il legame unico tra la storica tenuta seicentesca e l’innovativa cantina in bioarchitettura. |
| Ubicazione | Campagna di Torre Santa Susanna, provincia di Brindisi, Salento (Puglia, Italia) |
| Composizione del terreno | Strato di terre rosse fini su un banco di pietra calcarea |
| Vendemmia | Metà settembre |
| Tecnica di produzione | Pressatura diretta senza macerazione, fermentazione in vasche d’acciaio |
| Vinificazione | Il Negroamaro di Zìnzula viene vendemmiato a metà settembre alle prime luci dell’alba. La cosiddetta "lacrima" o mosto di sgrondo si ottiene per effetto della caduta delle uve in pressa, in totale assenza di macerazioni. Fermentazione in vasche d’acciaio per preservare le note varietali più fresche e ridurre al minimo tannini e note amare provenienti dalle bucce. Affinamento sulle fecce fini per circa 4 mesi, seguito da un breve periodo di affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Fermenta in vasche d’acciaio e sosta sulle fecce fini per circa 4 mesi, seguito da un breve periodo di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

