Descrizione
Che tipo di vino è
Il Villa da Vinci Santo Ippolito è un vino rosso della Toscana nato da un blend di Merlot, Sangiovese e Syrah. Caratterizzato da un colore rosso intenso con riflessi violacei, sprigiona sentori di spezie e note balsamiche, accompagnati da richiami di confettura di mora. Al palato rivela una struttura imponente e morbida, con uno sviluppo gustativo equilibrato e avvolgente. Se lasciato decantare per un’ora e servito a una temperatura di 14–16 °C, rappresenta l’abbinamento ideale per salumi, formaggi stagionati, selvaggina, arrosti e il tipico peposo, garantendo un’ottima evoluzione in cantina per un intero decennio.
Da dove proviene
Questo vino trae origine dai vigneti di Villa da Vinci, situati nel territorio fiorentino. Le viti crescono tra i trenta e i quaranta metri di altitudine, con un’esposizione rivolta prevalentemente a sud. Il terroir si distingue per i depositi alluvionali del Pliocene, con suoli geologicamente peculiari e molto ricchi di conchiglie. Cantine Leonardo da Vinci tutela questa preziosa eredità agricola dal 1961, gestendo quotidianamente 750 ettari di vigneti per esprimere nel calice il carattere autentico di una delle aree più vocate della viticoltura italiana.
Come viene prodotto
La vendemmia viene effettuata rispettando la maturazione fisiologica dei grappoli, raccogliendo il Merlot e il Syrah a inizio settembre e il Sangiovese a inizio ottobre. Le piante sono coltivate con i sistemi a Guyot e cordone speronato. La vinificazione prevede una fermentazione separata per ogni vitigno a temperature tra i 28 e i 30 °C, con dodici giorni di macerazione sulle bucce, rimontaggi costanti, delestage e un leggero salasso. Il processo si completa con un affinamento che va dai dodici ai diciotto mesi in botti di rovere principalmente nuove, essenziali per definire l’elegante architettura aromatica del vino.
Storia e curiosità
Il Villa da Vinci Santo Ippolito nasce nei rinomati vigneti di Vinci, dove le Cantine Leonardo da Vinci valorizzano l’eccellenza vitivinicola toscana fin dal 1961. Questo raffinato Toscana IGT affonda le sue radici in terreni ricchi di conchiglie risalenti al Pliocene, beneficiando di un’ottima esposizione a sud e della sapiente cura dell’enologo Riccardo Pucci. L’annata 2023 celebra questa prestigiosa eredità territoriale con una qualità eccellente, premiata con 90 punti da James Suckling.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1961
- Enologo: Riccardo Pucci
- Bottiglie prodotte: 5.000.000
- Ettari: 750
La sede centrale è, ancora oggi, quella storica, ristrutturata e ampliata. Le Cantine Leonardo si trovano, infatti, nel territorio comunale di Vinci, ad appena cinque chilometri dalla casa natale del genio Leonardo.
L'azienda, infatti, prende il nome da Leonardo da Vinci per rendere omaggio al grande intelletto di quello che è universalmente considerato un genio e per sottolineare un forte legame con il territorio, lo stesso che caratterizzava Leonardo, il cui cognome è legato proprio alla cittadina dove nacque il 15 aprile 1452.
Oggi le Cantine Leonardo da Vinci sono una cooperativa d'avanguardia, innovativa e moderna, che può contare sul lavoro e sulla produzione di uve conferite all'azienda da 160 soci.
Scopri di più
| Nome | Leonardo da Vinci Villa da Vinci Santo Ippolito 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | Merlot, Sangiovese, Syrah |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Cantine Leonardo da Vinci |
| Storia | e curiositàIl Villa da Vinci Santo Ippolito nasce nei rinomati vigneti di Vinci, dove le Cantine Leonardo da Vinci valorizzano l’eccellenza vitivinicola toscana fin dal 1961. Questo raffinato Toscana IGT affonda le sue radici in terreni ricchi di conchiglie risalenti al Pliocene, beneficiando di un’ottima esposizione a sud e della sapiente cura dell’enologo Riccardo Pucci. L’annata 2023 celebra questa prestigiosa eredità territoriale con una qualità eccellente, premiata con 90 punti da James Suckling. |
| Ubicazione | Vigneti di Villa Da Vinci, a Vinci (Firenze) |
| Composizione del terreno | Depositi alluvionali del Pliocene, ricchi di conchiglie |
| Sistema di allevamento | Principalmente Guyot, ma anche cordone speronato; per i vigneti più vecchi Guyot modificato |
| Vendemmia | Merlot e Syrah: 8–15 settembre; Sangiovese: 22 settembre–5 ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 28–30 °C |
| Tecnica di produzione | Macerazione delle bucce di circa 12 giorni; fermentazione separata per ogni vitigno a 28–30 °C con rimontaggi frequenti e delestage; leggero salasso; affinamento in barrique di rovere principalmente nuove per 12–18 mesi |
| Vinificazione | Macerazione delle bucce di circa 12 giorni. Fermentazione a 28-30 °C, separata per ogni vitigno. Rimontaggi frequenti e delestage. Leggero salasso. |
| Affinamento | In barrique di rovere principalmente nuovo per un periodo di 12/18 mesi. |
| Produzione annata | 5000000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

