Sconto quantità
Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2

La Spinetta

Moscato d'Asti Bricco Quaglia 2025

Bianco biologico dolce naturale dolce aromatico

Bio e sostenibili

Sconto quantità
Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 2
Prezzo di listino €13,00
Prezzo di listino €13,00 Prezzo scontato
In offerta Esaurito

Acquisti a multipli: aggiungi più bottiglie al carrello con un solo click

€39,00

3 bottiglie

€78,00

6 bottiglie

€156,00

12 bottiglie

Disponibilità immediata
Denominazione DOCG Moscato d'Asti
Formato 0,75 l
Grado alcolico 5.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Moscato Bianco/Moscato Reale
Affinamento Nessun affinamento indicato; fermentazione in acciaio e in autoclave (metodo Martinotti/Charmat) per circa 1 mese.
  • Denominazione e annata: Moscato d’Asti DOCG 2025, ottenuto da Moscato Bianco in purezza
  • Profilo aromatico: note di pesca, albicocca, salvia, fiori bianchi, miele e agrumi
  • Gusto e vivacità: dolcezza ben bilanciata, freschezza minerale e leggera effervescenza
  • Vinificazione: pressatura delicata, fermentazione a 18–20°C, arresto a -3°C e microfiltrazione
  • Servizio e abbinamenti: servire a 6–10°C con dessert, pasticceria raffinata o formaggi erborinati
Visualizza dettagli completi

Descrizione

Che tipo di vino è

Il Moscato d’Asti Bricco Quaglia de La Spinetta è un vino bianco dolce piemontese ottenuto esclusivamente da uve Moscato Bianco, fermentate in acciaio e autoclave. Espressione iconica del Moscato d’Asti, regala un sorso dove la dolcezza naturale si sposa armoniosamente con una piacevole freschezza minerale. Al naso sprigiona sentori intensi di pesca e albicocca, arricchiti da note di salvia, miele e fiori bianchi. Il sorso, vivacizzato da una delicata effervescenza, è pulito e persistente, ideale in abbinamento alla pasticceria o per creare intriganti contrasti con i formaggi erborinati.

Da dove proviene

Questo vino nasce nel cuore dell’astigiano, tra Castagnole delle Lanze e Mango, da uve coltivate nel vigneto Bricco Quaglia. I filari, condotti in regime biologico, crescono su suoli di marna calcarea con componenti sabbiose a circa trecento metri di altitudine. L’esposizione a sud e l’età delle viti favoriscono una maturazione equilibrata dei grappoli. Queste condizioni pedoclimatiche assicurano una resa aromatica cristallina, donando al vino un connubio perfetto tra la ricchezza degli zuccheri e la sua impronta minerale.

Come viene prodotto

A metà settembre, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice per estrarre esclusivamente il mosto fiore. Questo viene mantenuto a bassissime temperature per preservarne la fragranza fino alla fermentazione, svolta in vasche d’acciaio a temperatura controllata. Per mantenere inalterati gli aromi primari e il naturale residuo zuccherino, il processo viene arrestato tramite refrigerazione. Una rigorosa microfiltrazione prima dell’imbottigliamento assicura la massima limpidezza, definendo la tipica e piacevole briosità che caratterizza la beva.

Storia e curiosità

Dal 1977, la famiglia Rivetti produce a Castagnole delle Lanze i prestigiosi vini de La Spinetta. Il Bricco Quaglia segna un traguardo storico, essendo stato il primo Moscato d’Asti DOCG prodotto da un singolo vigneto. L’antico nome Muscat richiama l’intenso profumo muschiato dell’uva. Sebbene la cantina sia celebre per il rinoceronte ispirato alle xilografie di Dürer, questa bottiglia sfoggia con fierezza l’omonima quaglia in etichetta.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Delicata vivacità (leggera effervescenza)

Profumo

Profumo

Fragrante con sentori che ricordano albicocca, fiori bianchi e ananas.

Colore

Colore

Giallo paglierino

Gusto

Sapore

Dolcezza naturale ben bilanciata da una fresca acidità agrumata e da una marcata freschezza minerale; sorso leggero ma complesso, avvolgente e delicato, con lieve effervescenza; andamento gustativo dalla frutta fresca alle erbe fini; finale pulito, fresco e persistente.

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Dolci e Passiti

Produttore
La Spinetta
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1977
  • Enologo: Giorgio Rivetti, Andrea Rivetti
  • Bottiglie prodotte: 500.000
  • Ettari: 100
Tutto nasce nei primi anni ’60 da Giuseppe, detto Pin, e Lidia Rivetti, esperti agricoltori che si dedicano al lavoro in campagna con grande conoscenza delle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro. Nel 1977 i fratelli Rivetti, supportati sempre dai loro genitori, iniziano la prima produzione di Moscato, Bricco Quaglia e Biancospino, che sono i primi moscati in Italia prodotti da un singolo vigneto.

Presto arriva l’urgenza di cimentarsi nella lavorazione di uve a bacca rossa, e da questa necessità nasce la Barbera Cà di Pian nel 1982. Attraverso il confronto con amici produttori e la condivisione di nuove idee e nuovi approcci in vigna e cantina, nel 1989 vede la luce il Pin, un vino dal respiro internazionale ma profondamente legato al territorio. L’esperienza maturata attraverso la produzione del Pin si rivela un prezioso strumento quando i fratelli Rivetti si approcciano al Barbaresco. Il primo nasce nel 1995 dal vigneto Gallina, al quale segue Starderi nel 1996 e Valeirano nel 1997.

Spinti dalla voglia di mettersi in gioco e dal desiderio di confrontarsi con i grandi produttori piemontesi, i fratelli Rivetti prendono una decisione ambiziosa e acquisiscono alcuni ettari a Grinzane Cavour. Giorgio Rivetti è riuscito ad intuire l’enorme potenziale di quella zona, nella quale ritrova sintetizzate le caratteristiche che contraddistinguono i Cru più prestigiosi. Nel 2001 i fratelli Carlo, Bruno e Giorgio volgono lo sguardo alla Toscana dando vita a Casanova della Spinetta, spinti dalla voglia di misurarsi con territori e vitigni diversi. Nonostante la tendenza fosse di lavorare principalmente con vitigni internazionali, i Rivetti anche qui si impegnano a rispettare il legame tra l’uva, in questo caso il Sangiovese, e il suo territorio d’origine.

Mossi da una profonda passione per lo Champagne e dalla volontà di mettersi nuovamente in gioco, nel 2011 i Rivetti acquisiscono la cantina Contratto, storica casa spumantiera piemontese. La filosofia de La Spinetta viene applicata alla produzione del metodo classico: vengono immediatamente acquistati nuovi vigneti e Contratto non tarda a diventare un punto di riferimento all’interno della denominazione dell’Alta Langa. L’ultima avventura de La Spinetta inizia nel 2018 con l’acquisto di alcuni ettari nei Colli Tortonesi, in Piemonte, dedicati alla produzione del Timorasso; i fratelli Rivetti credono fermamente nell’enorme potenziale di questa uva a bacca bianca, certi che questo incredibile vitigno autoctono piemontese si possa misurare con i più grandi vini bianchi del mondo.
Scopri di più

Servito fresco tra i 6 e i 12 °C, questo elegante Moscato esalta i dessert e la pasticceria fine, accompagnando alla perfezione crostate, amaretti e i lievitati della tradizione. Grazie alla sua delicata vivacità, sorprende anche durante il brunch o l'aperitivo, creando un irresistibile contrasto dolce-salato se degustato con intensi formaggi erborinati o crostini con gorgonzola e pere.

Formaggi
Antipasti
Formaggio erborinato

Nome La Spinetta Moscato d'Asti Bricco Quaglia 2025
Tipologia Bianco biologico dolce naturale dolce aromatico
Classificazione Asti DOCG
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 5.5% in volume
Vitigni 100% Moscato Bianco/Moscato Reale
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore La Spinetta
Storia e curiositàDal 1977, la famiglia Rivetti produce a Castagnole delle Lanze i prestigiosi vini de La Spinetta. Il Bricco Quaglia segna un traguardo storico, essendo stato il primo Moscato d’Asti DOCG prodotto da un singolo vigneto. L’antico nome Muscat richiama l’intenso profumo muschiato dell’uva. Sebbene la cantina sia celebre per il rinoceronte ispirato alle xilografie di Dürer, questa bottiglia sfoggia con fierezza l’omonima quaglia in etichetta.
Ubicazione Castagnole delle Lanze e Mango (Asti), Piemonte, Italia
Clima Altitudine: 300 m. s.l.m. Esposizione: sud.
Composizione del terreno Calcareo e sabbioso
Sistema di allevamento Guyot
Vendemmia Metà settembre
Temperatura di fermentazione Tra 18 e 20°C
Periodo di fermentazione 1 mese
Tecnica di produzione Pressatura con presse a polmone; fermentazione in acciaio e in autoclave con metodo Martinotti/Charmat; arresto della fermentazione tramite refrigerazione e microfiltrazione sterilizzante
Vinificazione Dopo la vendemmia le uve vengono sottoposte a pressatura soffice con presse a polmone; il mosto è conservato a 0°C fino alla fermentazione a temperatura controllata (circa 15–20°C) in acciaio e in autoclave secondo il metodo Martinotti/Charmat. La fermentazione viene arrestata tramite refrigerazione (fino a -3°C), quindi il vino è filtrato e imbottigliato previa microfiltrazione sterilizzante.
Affinamento Nessun affinamento indicato; fermentazione in acciaio e in autoclave (metodo Martinotti/Charmat) per circa 1 mese.
Produzione annata 110000 bottiglie
Allergeni Contiene solfiti