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La Spia

Alpi Retiche Bianco Catelasc 2024

Bianco green fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione IGT Alpi Retiche
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Lombardia (Italia)
Vitigni 40% Nebbiolo, 25% Traminer Aromatico, 20% Moscato Giallo, 15% Sauvignon
Affinamento Affinato in acciaio inox
  • Vitigni: Moscato Giallo, Sauvignon, Gewürztraminer e Nebbiolo vinificato in bianco
  • Anfora e bucce: fermentazione in terracotta e breve macerazione del Moscato Giallo
  • Gusto: spiccata mineralità salina, trama floreale e lieve dolcezza (10 g/L)
  • Territorio: Alpi Retiche IGT, vigneti a 500 m tra Chiuro-Castelasc e Traona
  • A tavola: ideale con sushi, pesce e crostacei, formaggi caprini e piatti speziati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Castelàsc Bianco di La Spia è un vino lombardo che esprime con chiarezza il carattere delle Alpi Retiche. Questo blend unisce l’aromaticità di Moscato Giallo, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer alla struttura del Nebbiolo vinificato in bianco. La vinificazione, svolta tra vasche d’acciaio e terracotta, delinea un profilo spiccatamente floreale. Al palato, la decisa mineralità salina si fonde con una lieve dolcezza naturale, offrendo un sorso armonico. Il risultato è un calice dalla vibrante tensione gustativa, perfetto per accompagnare sushi, formaggi caprini e piatti speziati.

Da dove proviene

Questo vino nasce nelle Alpi Retiche, da vigneti in quota situati a circa cinquecento metri di altitudine. Le uve di Moscato Giallo, Sauvignon Blanc e Nebbiolo crescono nella zona Castelasc, nel comune di Chiuro, mentre il Gewürztraminer è coltivato nel territorio di Traona. L’incontro tra queste differenti aree di coltivazione definisce un’identità precisa. La ricchezza aromatica sviluppata in questo microclima montano si integra armoniosamente con la sapidità del territorio, esaltata dal contributo del Nebbiolo, dando vita a un profilo che riflette fedelmente il suolo della Lombardia.

Come viene prodotto

La produzione inizia con una pressatura soffice di Gewürztraminer e Sauvignon Blanc, mentre il Moscato Giallo svolge una breve macerazione sulle bucce per massimizzare l’estrazione aromatica. La fermentazione principale avviene tramite una mirata vinificazione in anfora di terracotta. Successivamente viene unito il Nebbiolo vinificato in bianco, fondamentale per donare corpo e slancio minerale. Il finale affinamento in acciaio preserva l’integrità dei profumi floreali, restituendo un vino dalla trama sapida, complessa e di grande equilibrio.

Storia e curiosità

Il Castelàsc Bianco 2024 di La Spia è un raffinato Alpi Retiche IGT, prodotto a 500 metri di altitudine dall’unione di uve aromatiche e Nebbiolo vinificato in bianco. La particolare vinificazione in anfora di terracotta, unita alla breve macerazione sulle bucce del Moscato Giallo, dona al vino struttura e complessità. Al palato sprigiona una decisa mineralità salina, perfettamente bilanciata da una lieve dolcezza e da un’intensa trama floreale, rendendolo il calice ideale per accompagnare con eleganza sushi, formaggi caprini e piatti speziati.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Intensità aromatica spiccata, floreale e armoniosa, con note di sapidità e mineralità saline

Colore

Colore

Bianco

Gusto

Sapore

Sapidità e mineralità saline, corpo e struttura aumentati dall’appassimento del Moscato Giallo, buona complessità ed equilibrio; lieve dolcezza (residuo zuccherino 10 g/L).

Servire a:

10 - 12 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
La Spia
Da questa cantina
  • Enologo: Emil Galimberti
  • Bottiglie prodotte: 15.000
  • Ettari: 4
Tra i vigneti valtellinesi nasce l’etichetta "La Spia", il cui nome è legato all’omonimo costone roccioso situato nella sottozona Sassella, una postazione di avvistamento e controllo fin dai tempi della dominazione dei Grigioni. Nel 1962 la proprietà del bosco in collina passa alla famiglia Rigamonti che la destina alla coltivazione delle uve di Nebbiolo, del biotipo Chiavennasca. Nel 2006 la prima grande vendemmia: nasce così l’etichetta "Valtellina Superiore Riserva DOCG", a cui seguiranno nel 2008 il "Valtellina Superiore Riserva DOCG" e nel 2010 il "Valtellina Superiore Sassella DOCG".

Negli ultimi anni La Spia cambia registro produttivo, passando da poco meno di 5.000 ad oltre 15.000 bottiglie prodotte. L’azienda prende in conduzione piccoli vigneti scelti nelle sottozone limitrofe. Troviamo ad esempio il "Grumello", ma anche il "Valtellina Superiore" del comune di Berbenno. Da questi vigneti la selezione sempre più accurata della Chiavennasca (Nebbiolo) ci spinge a separare i diversi tipi di uve.
Scopri di più

Il Castelàsc Bianco nasce dall'unione di uve aromatiche e Nebbiolo vinificato in bianco. L'esclusiva vinificazione in anfora e in acciaio, unita alla breve macerazione del Moscato Giallo, ne esalta la decisa mineralità salina. L'intensa impronta floreale conferisce al vino grande struttura e una lieve dolcezza, rendendolo il calice ideale per accompagnare sushi e formaggi caprini.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Antipasti
Formaggio a pasta molle
Formaggio caprino
Sushi
Vegetariano
Cibi speziati

Nome La Spia Alpi Retiche Bianco Catelasc 2024
Tipologia Bianco green fermo
Classificazione Alpi Retiche IGT
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 40% Nebbiolo, 25% Traminer Aromatico, 20% Moscato Giallo, 15% Sauvignon
Nazione Italia
Regione Lombardia
Produttore La Spia
Storia e curiositàIl Castelàsc Bianco 2024 di La Spia è un raffinato Alpi Retiche IGT, prodotto a 500 metri di altitudine dall’unione di uve aromatiche e Nebbiolo vinificato in bianco. La particolare vinificazione in anfora di terracotta, unita alla breve macerazione sulle bucce del Moscato Giallo, dona al vino struttura e complessità. Al palato sprigiona una decisa mineralità salina, perfettamente bilanciata da una lieve dolcezza e da un’intensa trama floreale, rendendolo il calice ideale per accompagnare con eleganza sushi, formaggi caprini e piatti speziati.
Ubicazione Zona Castelasc, comune di Chiuro (frazione Castionetto) e comune di Traona
Tecnica di produzione Vinificazione in anfora di terracotta con macerazione sulle bucce
Vinificazione Mosto da pressatura soffice di Traminer e Sauvignon, con breve macerazione sulle bucce di Moscato Giallo; vinificazione principalmente in due anfore di terracotta da 750 litri e aggiunta annuale di una quota variabile di Nebbiolo vinificato in bianco per dare corpo, mineralità ed equilibrio.
Affinamento Affinato in acciaio inox
Zuccheri residui 10.0
Allergeni Contiene solfiti