Descrizione
Risale al 1494 l'origine del Passito Chambave dell'azienda La Crotta di Vegneron: in quell'anno il Re di Francia, Carlo VIII, ricevette da Giorgio di Challant il Moscato Passito di Chambave. L'uva Moscato, bianca, viene prima fatta appassire, poi vinificata secondo la tradizione. In Valle d'Aosta l'azienda La Crotta di Vegneron, nel borgo di Chambave, al confine tra Francia e Svizzera, ha una storia legata alla tradizione delle popolazioni alpine: impegno e capacità legati alla volontà di esaltare i frutti del territorio montagnoso. La Cooperativa sorse nel 1980 con la volontà di tutelare l'attività vinicola già presente ma separata all'interno di un ambiente con differenti viticoltori. La Cooperativa ha permesso di ammortizzare i costi delle attività legate alla vigna. In onore all'eccellenza e alla purezza, l'uva utilizzata è al cento per cento Moscato Bianco. La tecnica dell'impianto utilizzata è quella del Guyot, in aree tra i 450 ed i 680 metri d'altitudine, con un'esposizione sud-est, sud-ovest e nord-est. La denominazione attribuita al Chambave Passito Prieuré è di vino DOC Valle d'Aosta Chambave Moscato Passito o flétri. La fermentazione alcolica (in acciaio) avviene con l'unione del succo d'uva con le bucce (macerazione pellicolare) a freddo per un tempo che va dalle trentasei alle quarantott'ore. Il vino viene, poi, riposto per un anno in contenitori sempre di acciaio. Successivamente, è effettuato il bâtonnage, con lo scopo di muovere con uno strumento predisposto le fecce che si depositano sul fondo della botte: questo procedimento permette di riuscire ad ottenere una bevanda più corposa, perchè avviene l'autolisi degli elementi presenti dentro al vino: i lieviti.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1987
- Enologo: Andrea Costa
- Bottiglie prodotte: 200.000
- Ettari: 30
La Cooperativa raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave (che comprende anche i comuni di Châtillon, Pontey, Saint Vincent, Saint Denis e Verrayes) e Nus (che comprende anche i comuni di Quart e Fénis).
La nostra è prima di tutto una storia di uomini profondamente radicati in questa meravigliosa Regione alpina, di generazioni di abili "Viticulteurs" da sempre impegnati ad ottenere il massimo della qualità dai nostri vitigni. La Crotta di Vegneron continua la tradizione ancestrale dei "campagnards", cercando nell'antico rapporto tra vitigni autoctoni e territorio il suo punto di forza.
I Vini e le Grappe de La Crotta di Vegneron esprimono con forza lo spirito delle montagne valdostane, grazie a vitigni autoctoni o tradizionali, coltivati con orgoglio e capacità. Le vinificazioni sono rispettose di un terroir unico caratterizzato da mille varianti. Scopri di più
| Nome | La Crotta di Vegneron Chambave Moscato Passito Prieure 0.375L 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco passito muffato dolce aromatico |
| Classificazione | Valle d'Aosta DOC |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,50 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Moscato Bianco/Moscato Reale |
| Nazione | Italia |
| Regione | Valle d'Aosta |
| Produttore | La Crotta di Vegneron |
| Storia | Nel 1494 Giorgio di Challant offrì a Carlo VIII, Re di Francia, il Moscato Passito di Chambave. Come molte testimonianze attestano, questo nettare veniva prodotto fin dai tempi più antichi. I grappoli migliori del Moscato bianco vengono messi ad appassire in particolari ambienti arieggiati; al termine dell'appassimento, le uve vengono vinificate in modo tradizionale: il vino che se ne ottiene viene lasciato riposare fino al Natale dell'anno successivo alla vendemmia. |
| Ubicazione | Chambave (AO) |
| Clima | Altitudinee: 450-680 m. s.l.m. Esposizione: sud-est, sud-ovest e nord-est. |
| Composizione del terreno | Morenico, sciolto sabbioso in forte pendenza. |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 6500-8000 ceppi per ettaro. |
| Resa per ettaro | 7600 |
| Vendemmia | A seconda dell’altimetria, dal 20 settembre al 5 di ottobre, selezionando i migliori grappoli per maturazione e per integrità della buccia. |
| Vinificazione | In acciaio, con macerazioni pellicolari prefermentative a freddo per 36/48 ore. |
| Affinamento | di 12 mesi in acciaio, conservando il vino sulle fecce fini di fermentazione con frequenti "bâtonnages". |
| Allergeni | Contiene solfiti |

