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Jermann

Pignacolusse Campi di Fratti e Monache 2019

Rosso fermo

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Denominazione IGT Venezia Giulia
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Friuli-Venezia Giulia (Italia)
Vitigni 100% Pignolo
Affinamento in botti piccole di rovere nuovo per 18–24 mesi; commercializzato 3 anni dopo la vendemmia.
  • Vitigno e annata: Pignolo in purezza, denominazione Venezia Giulia IGT, raccolto 2019
  • Vinificazione: Fermentazione in legno con follature manuali e macerazione sulle bucce
  • Affinamento: 18-24 mesi in piccole botti di rovere, sul mercato dopo 3 anni
  • Profumi intensi: Aromi di prugna secca e carruba, arricchiti da sentori di cuoio, cacao e caffè
  • Gusto e servizio: Potente con tannini vellutati; servire a 16–18°C decantando 1 ora
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Pignacolusse Campi di Fratti e Monache è un vino rosso fermo che incarna lo stile di Jermann attraverso il Pignolo, vitigno friulano dal carattere deciso. Questa etichetta nasce con l’obiettivo di valorizzare le storiche varietà locali attraverso lavorazioni attente e mirate. Il profilo aromatico è profondo e rivela decise note di prugna secca e carruba, arricchite da sfumature di cuoio, cacao e caffè. Al palato risulta potente e robusto, ben sostenuto da tannini ampi e vellutati che ne definiscono la struttura. Si tratta di un rosso austero ed elegante, capace di regalare una persistenza impeccabile ogni volta che viene degustato.

Da dove proviene

Le uve provengono dai vigneti del Friuli-Venezia Giulia, situati tra le colline di Rosazzo e Dolegna del Collio. Le viti, coltivate a Guyot, crescono su suoli composti da materiale colluviale, formatosi dal sollevamento eocenico del Monte Fortino. Questa specifica natura geologica costituisce l’habitat ideale per il Pignolo, varietà antica sapientemente recuperata nel tempo. Le rese contenute e l’influenza del territorio della Venezia Giulia assicurano uve ricche e concentrate, capaci di trasferire nel calice tutta la forza e l’identità del terroir d’origine.

Come viene prodotto

Le pratiche in cantina sono studiate per esaltare la naturale struttura del vitigno. Il mosto affronta lunghe macerazioni a contatto con le bucce, seguite da una fermentazione in tini di legno gestita con follature manuali per un’estrazione ottimale. Il vino affina successivamente in piccole botti di rovere nuovo per un periodo compreso tra diciotto e ventiquattro mesi. Al termine di questa fase, riposa ulteriormente prima della commercializzazione. Questa rigorosa scelta produttiva asseconda una complessa evoluzione, conferendo a questo rosso la sua naturale e straordinaria longevità.

Storia e curiosità

Il Pignacolusse 2019 celebra il Pignolo, una rara e antica varietà friulana recuperata con maestria dai vigneti storici dell’Abbazia di Rosazzo. Jermann porta avanti la filosofia del Capo Martino, valorizzando i vitigni autoctoni con metodi di vinificazione tradizionali. Già negli anni Trenta questo vino veniva definito singolare e di lusso; il suo nome deriva dal toponimo "colusse" e dalla caratteristica forma a pigna del grappolo. Immesso sul mercato tre anni dopo la vendemmia, questo vino garantisce un’evoluzione longeva e affascinante nel tempo.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Prugna secca, carruba, pellame, cacao e caffè

Colore

Colore

Rosso rubino profondo

Gusto

Sapore

Potente e robusto, di corpo pieno, con tannini ampi e vellutati che ne definiscono la struttura; austero e deciso, ben rifinito, con persistenza impeccabile ed elegante.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Jermann
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1881
  • Enologo: Luca Belluzzo
  • Bottiglie prodotte: 1.500.000
  • Ettari: 180
1881: Il trisavolo Anton Jermann giunge a Farra dalla zona di produzione vinicola austriaca del Burgenland: e questo l'anno di fondazione dell'azienda Jermann.

1930-1940: Angelo Jermann, che oggi ha 93 anni, non solo continua a portare avanti la tradizione di allevamento delle viti familiare, ma si dedica contemporaneamente con passione all'allevamento del bestiame, contribuendo a fare del brand Jermann un'azienda familiare etica e di successo, a tutto tondo.

1971-1973: Silvio Jermann, figlio di Angelo e Bruna, laureatosi in enologia sia a Conegliano che a San Michele, rivoluziona l'azienda di famiglia: al rientro dalla sua lunga esperienza di lavoro oltreoceano, crea il blend Vintage Tunina.

1975: Lancio ufficiale e commercializzazione del Vintage Tunina, che da subito si guadagna uno status di alto profilo dalla critica internazionale e, a tutti gli effetti, apre il nuovo corso del brand Jermann.

07/07/2007: Silvio inaugura la seconda cantina e sede aziendale Jermann, a Ruttars.
Scopri di più

Questo Venezia Giulia IGT esprime l'autenticità del vitigno Pignolo, esaltando la storica tradizione friulana di Jermann. Fermentato in tini di legno e affinato in piccole botti di rovere nuovo, il vino sprigiona aromi profondi di prugna secca, carruba e caffè. Al palato si rivela austero ma elegante, sfoggiando un carattere potente e ben bilanciato da tannini vellutati.

Carne
Formaggi
Formaggio stagionato
Maiale

Nome Jermann Pignacolusse Campi di Fratti e Monache 2019
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Venezia Giulia IGT
Annata 2019
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni 100% Pignolo
Nazione Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Produttore Jermann
Storia e curiositàIl Pignacolusse 2019 celebra il Pignolo, una rara e antica varietà friulana recuperata con maestria dai vigneti storici dell’Abbazia di Rosazzo. Jermann porta avanti la filosofia del Capo Martino, valorizzando i vitigni autoctoni con metodi di vinificazione tradizionali. Già negli anni Trenta questo vino veniva definito singolare e di lusso; il suo nome deriva dal toponimo "colusse" e dalla caratteristica forma a pigna del grappolo. Immesso sul mercato tre anni dopo la vendemmia, questo vino garantisce un’evoluzione longeva e affascinante nel tempo.
Ubicazione Colline di Rosazzo, provincia di Udine, Italia; Dolegna del Collio (Gorizia), Italia
Composizione del terreno Materiale colluviale derivato dall'elevazione eocenica del Monte Fortino
Sistema di allevamento Guyot
N. piante per ettaro 5700
Tecnica di produzione Fermentazione in tini di legno con follature manuali; lunghe macerazioni con contatto tra mosto e bucce; affinamento in piccole botti di rovere nuovo per 18–24 mesi
Vinificazione Fermentazione in tini di legno, con follature manuali; lunghe macerazioni con intenso contatto tra mosto e bucce; affinamento in botti piccole di rovere nuovo per 18–24 mesi; commercializzato 3 anni dopo la vendemmia.
Affinamento in botti piccole di rovere nuovo per 18–24 mesi; commercializzato 3 anni dopo la vendemmia.
Allergeni Contiene solfiti