Descrizione
Che tipo di vino è
Grosjean Pinot Noir Valle d’Aosta è un vino rosso fermo che esprime l’anima montana del Pinot Noir. Il profilo sensoriale è equilibrato e morbido, con un sorso asciutto e tannini vellutati. Al naso rivela un bouquet complesso, caratterizzato da nitidi sentori di fragola, lampone e frutti di bosco, impreziositi da lievi sfumature tostate e balsamiche. Al palato mostra un’ottima persistenza, rivelandosi ideale per accompagnare primi piatti strutturati, formaggi e carni alla griglia, specialmente di maiale.
Da dove proviene
Questo rosso nasce in Valle d’Aosta, nei comuni di Quart e Saint-Christophe, ed è un esempio emblematico di viticoltura eroica. Le vigne crescono su pendenze estreme ad altitudini elevate, godendo di un’ottima esposizione solare. I suoli sabbioso-franchi, poco profondi e ricchi di scheletro minerale, donano al vino un carattere preciso e asciutto. La cura dei vigneti riflette la filosofia di Grosjean, orientata a una gestione ecosostenibile volta alla totale tutela dell’ambiente e della biodiversità locale.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale avviene verso metà settembre. In cantina, alle uve diraspate viene aggiunta una piccola quota di grappolo intero, seguita da una macerazione a temperatura controllata con regolari follature quotidiane. La fermentazione si svolge in grandi botti di rovere. La maturazione prosegue sia in contenitori di acciaio sia attraverso un accurato affinamento in botti di legno, che ne definisce la trama aromatica. Infine, un periodo di riposo in bottiglia permette al vino di raggiungere il suo definitivo equilibrio gustativo.
Storia e curiosità
Questo Pinot Noir Valle d’Aosta DOC incarna la dedizione della famiglia Grosjean, viticoltori appassionati dal 1781. Frutto di un’autentica viticoltura eroica, nasce da uve coltivate su pendii estremi tra i 600 e gli 850 metri di altitudine, nei comuni di Quart e Saint-Christophe. Ogni calice riflette un legame profondo con l’ambiente, tutelato da pratiche sostenibili che escludono l’uso di insetticidi sin dal 1975. Un vero capolavoro creato da un fiero vignaiolo indipendente, capace di tradurre le ardue sfide alpine in un sorso di straordinaria eleganza.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1969
- Enologo: Hervè Grosjean
- Bottiglie prodotte: 14.000
- Ettari: 14
L'azienda è situata sul confine dei Comuni di Quart e Saint Christophe dove si trovano i vigneti di Tzeriat, Rovetta, Creton, Touren a Quart, Tzantè de Bagnère, Merletta e Castello di Pleod a Saint Christophe. Le viti coltivate inizialmente, oltre al tradizionale Petit Rouge, furono il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine, mentre attualmente si stanno coltivando anche gli autoctoni quali Fumin, Cornalin, Prëmetta e Vuillermin. Le tecniche colturali sono profondamente legate al rispetto dell'ambiente pertanto è dal 1975 che non vengono effettuati trattamenti insetticidi e acaricidi e le concimazioni vengono effettuate rigorosamente con concimi di origine organica. Scopri di più
| Nome | Grosjean Pinot Noir 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Valle d'Aosta DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Valle d'Aosta |
| Produttore | Grosjean |
| Storia | e curiositàQuesto Pinot Noir Valle d’Aosta DOC incarna la dedizione della famiglia Grosjean, viticoltori appassionati dal 1781. Frutto di un’autentica viticoltura eroica, nasce da uve coltivate su pendii estremi tra i 600 e gli 850 metri di altitudine, nei comuni di Quart e Saint-Christophe. Ogni calice riflette un legame profondo con l’ambiente, tutelato da pratiche sostenibili che escludono l’uso di insetticidi sin dal 1975. Un vero capolavoro creato da un fiero vignaiolo indipendente, capace di tradurre le ardue sfide alpine in un sorso di straordinaria eleganza. |
| Ubicazione | Comune di Quart e Saint-Christophe |
| Composizione del terreno | Sabbioso-franco e in parte franco-sabbioso, con scarsa profondità (<50 cm) e abbondante contenuto di scheletro |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Vendemmia | Metà settembre |
| Temperatura di fermentazione | 28–30 °C |
| Periodo di fermentazione | 8 0 giorni |
| Tecnica di produzione | 70% uve diraspate e 30% grappolo intero; macerazione sulle bucce 8–10 giorni con tre follature al giorno a temperatura controllata 28–30 °C; fermentazione del mosto in grandi botti di rovere; affinamento 50% in botti di legno e 50% in acciaio; 2–3 mesi in bottiglia |
| Vinificazione | 70% con uve diraspate e 30% grappolo intero; macerazione con le bucce per 8–10 giorni con tre follature al giorno a temperatura controllata 28–30 °C; fermentazione del mosto in grandi botti di rovere; affinamento 50% in botti di legno e 50% in acciaio; 2–3 mesi in bottiglia. |
| Affinamento | 50% in botti di legno e 50% in acciaio; 2-3 mesi in bottiglia; affinato in rovere per 8 mesi |
| Produzione annata | 14000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

