Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Castellero di Giacomo Fenocchio esalta il Nebbiolo nel contesto della prestigiosa denominazione Barolo. Il profilo sensoriale si svela con eleganza, sprigionando profumi di frutta rossa, rosa e liquirizia. Al palato si dimostra corposo e intenso, sorretto da tannini ben definiti che ne garantiscono una straordinaria longevità. La progressione gustativa è avvolgente, impreziosita da note di spezie dolci e confettura, con un persistente finale speziato. È il compagno ideale per esaltare piatti a base di carne, selvaggina e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo rosso ha origine in Piemonte, nella celebre sottozona Castellero. Qui le viti affondano le radici in suoli di matrice elveziana, con una composizione sabbiosa ricca di limo e argilla che dona al Nebbiolo la sua fitta trama strutturale. La viticoltura di Giacomo Fenocchio si basa su pratiche sostenibili volte alla tutela del paesaggio agricolo. Grazie a interventi minimi in cantina, l’azienda restituisce un’impronta varietale fedele, capace di esprimere con precisione l’identità e la forza del territorio d’origine.
Come viene prodotto
La produzione prevede una fermentazione naturale in vasche di acciaio inox, condotta esclusivamente da lieviti indigeni. Segue una lunga macerazione sulle bucce di circa quaranta giorni, essenziale per una completa estrazione polifenolica e aromatica. Il vino affina poi per sei mesi in acciaio e per trenta mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, terminando l’evoluzione con un attento riposo in bottiglia. Per apprezzarne al meglio il bouquet, si consiglia di decantare il vino un’ora prima del servizio, mantenendo una temperatura compresa tra i 18 e i 20 °C.
Storia e curiosità
Il Barolo Castellero 2022 esprime l’eredità della storica cantina Giacomo Fenocchio, fondata nel 1850. Oggi guidata dall’enologo Claudio Fenocchio con un approccio sostenibile, l’azienda limita gli interventi per esaltare al massimo il terroir. Il vino nasce da una fermentazione naturale di 40 giorni con lieviti indigeni, seguendo il rigoroso metodo tradizionale a lunga macerazione. A conferma del suo prestigio, questa annata ha ottenuto punteggi eccellenti a livello internazionale, tra cui spiccano i 94 punti assegnati dal critico James Suckling.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1850
- Enologo: Claudio Fenocchio
- Bottiglie prodotte: 90.000
Le uve vengono coltivate nel vigneto Bussia, 4 ettari di terreno esposti a sud-ovest su terreni argillosi e calcarei, ricchi di ferro. Dal 1972 l’azienda possiede anche un vigneto a Cannubi, mentre dal 1995 fa parte della proprietà anche un vigneto a Villero, altro cru storico, altamente vocato.
La coltivazione in tutti i vigneti è basata sui principi di sostenibilità volti a ridurre sempre di più l’impatto ambientale. Tutto questo ha portato Claudio a vinificare con mano sicura, senza consulenza, in modo tradizionale e riducendo al minimo gli interventi in cantina, ottenendo come risultato dei vini sinceri, rispettosi del terroir e dell’annata; vini lontani dall’omologazione, ma incredibilmente affascinanti per i loro intensi aromi e profumi: in un una parola, unici. Scopri di più
| Nome | Giacomo Fenocchio Barolo Castellero 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Fenocchio Azienda Agricola |
| Storia | e curiositàIl Barolo Castellero 2022 esprime l’eredità della storica cantina Giacomo Fenocchio, fondata nel 1850. Oggi guidata dall’enologo Claudio Fenocchio con un approccio sostenibile, l’azienda limita gli interventi per esaltare al massimo il terroir. Il vino nasce da una fermentazione naturale di 40 giorni con lieviti indigeni, seguendo il rigoroso metodo tradizionale a lunga macerazione. A conferma del suo prestigio, questa annata ha ottenuto punteggi eccellenti a livello internazionale, tra cui spiccano i 94 punti assegnati dal critico James Suckling. |
| Ubicazione | Barolo, sottozona Castellero (Piemonte, Italia) |
| Composizione del terreno | Elveziano, molto sabbioso con limo e argilla |
| Periodo di fermentazione | Circa 40 giorni |
| Tecnica di produzione | Metodo tradizionale a lunga macerazione; fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti in vasche di acciaio inox |
| Vinificazione | Metodo tradizionale a lunga macerazione: fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti per circa 40 giorni in vasche di acciaio inox. |
| Affinamento | 6 mesi in tini di acciaio inox; 30 mesi in botti di rovere di Slavonia di grande capacità (20–25 hl); successivo affinamento in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

