Descrizione
Che tipo di vino è
Il Langhe Freisa di Borgogno è un vino rosso fermo piemontese ottenuto da uve Freisa, un vitigno storico considerato l’antenato del Nebbiolo. Presenta un colore rosso rubino e sprigiona un intenso bouquet di frutta rossa fresca, prugna, delicate note di viola e spezie nitide. Al palato risulta asciutto e di corpo pieno, caratterizzato da un’acidità vivace e tannini eleganti che sfociano in un tipico finale lievemente amarognolo. Immediatamente godibile, vanta un’eccellente struttura per l’invecchiamento e si esalta in abbinamento a paste fresche con selvaggina, arrosti o alla tradizionale bagna cauda.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella rinomata area delle Langhe, su terreni composti da marne calcareo-argillose, ideali per conferire spessore alla fitta trama tannica. Le viti, allevate con il sistema Guyot modificato, godono di un’esposizione ottimale a est e nord-est, che garantisce una perfetta maturazione dei grappoli. Borgogno coltiva le proprie parcelle impiegando unicamente prodotti biologici e dedicando ampi spazi al rimboschimento, attuando una rigorosa tutela della biodiversità per preservare l’autenticità e il vigore dell’ecosistema piemontese.
Come viene prodotto
Il processo produttivo ha inizio con la vendemmia manuale, seguita da una fermentazione in cemento della durata di circa dodici giorni, innescata spontaneamente da lieviti indigeni a temperatura controllata. Dopo una pressatura soffice, il vino affronta un affinamento di dieci mesi in grandi botti di rovere, contenitori ideali per ammorbidire il sorso rispettando gli aromi varietali. Il percorso si conclude con un fondamentale riposo finale di quattro mesi, necessario per stabilizzare l’equilibrio del vino prima della degustazione, consigliata dopo un’ora di decantazione.
Storia e curiosità
Fondata nel 1761, la cantina Giacomo Borgogno e Figli tramanda l’autentica tradizione vitivinicola piemontese, ponendo grande attenzione alla tutela della biodiversità. Il Langhe Freisa 2023 celebra un vitigno autoctono di grande fascino, storicamente considerato l’antenato del Nebbiolo. Questo vino nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento, seguendo processi lenti e naturali. Il risultato è un calice elegante, caratterizzato da tannini decisi e un notevole potenziale di invecchiamento.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1761
- Enologo: Simone Borsari
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 40
Vanta alcuni primati unici: nel 1861 il Barolo Borgogno sigilla il patto della nascita dell’Unità d’Italia, e nel 1908 viene servito allo Zar di tutte le Russie in visita a Racconigi.
La svolta avviene nel 1920, quando Cesare Borgogno inizia ad esportare all’estero, ma la sua intuizione più grande viene quando decide di "dimenticarsi" metà di produzione di Barolo Riserva, vendendola dopo 20 anni, comprendendo la grande versatilità e la potenza del Nebbiolo.
Quello di Borgogno è un elogio alla lentezza: scelgono di avere il tempo di comprendere le cose e farle nel modo giusto.
La cura e l’attenzione in vigna è fondamentale, usando prodotti di origine organica, che hanno portato nel 2019 ad avere la prima vendemmia Biologica Certificata, così come la loro vinificazione segue ancora le regole della produzione tradizionale.
La scelta di mantenere 8 dei 39 ettari posseduti coltivata a bosco è per sostenere la biodiversità della fauna di Langa, per fare sì che non venga inghiottita dalla coltivazione massiva di viti.
Da Borgogno si percepiscono la storia, la tradizione e le radici che si fondono con l’innovazione del tempo che cambia.
Scopri di più
| Nome | Giacomo Borgogno Langhe Freisa 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Langhe DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Freisa |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Borgogno e Figli |
| Storia | e curiositàFondata nel 1761, la cantina Giacomo Borgogno e Figli tramanda l’autentica tradizione vitivinicola piemontese, ponendo grande attenzione alla tutela della biodiversità. Il Langhe Freisa 2023 celebra un vitigno autoctono di grande fascino, storicamente considerato l’antenato del Nebbiolo. Questo vino nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento, seguendo processi lenti e naturali. Il risultato è un calice elegante, caratterizzato da tannini decisi e un notevole potenziale di invecchiamento. |
| Ubicazione | Langhe |
| Composizione del terreno | Marne calcareo-argillose |
| Sistema di allevamento | Guyot modificato (archetto) |
| N. piante per ettaro | 4000 |
| Vendemmia | Dal 20 settembre al 5 ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 22–28 °C |
| Periodo di fermentazione | Circa 12 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea in vasche di cemento con lieviti indigeni |
| Vinificazione | Dopo la vendemmia manuale, fermentazione spontanea in vasche di cemento per circa 12 giorni a 22–28 °C, seguita da pressatura leggera e affinamento per 10 mesi in grandi botti di rovere, quindi 4 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | Leggera pressatura e affinamento per 10 mesi in grandi botti di rovere, seguito da 4 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

