Descrizione
Che tipo di vino è
Il Dolcetto d’Alba dei Grassi di Elio Grasso è un vino rosso fermo a Denominazione di Origine Controllata prodotto nel territorio delle Langhe da uve Dolcetto. La vinificazione in acciaio inox a temperatura controllata preserva un profilo aromatico fresco e nitido. Al palato si presenta asciutto, di buon corpo e caratterizzato da una facile beva, con un frutto fragrante supportato da un tannino ben integrato. L’equilibrio complessivo e la trama succosa lo rendono un calice di grande piacevolezza, capace di esprimere la tipicità del vitigno attraverso un sorso schietto e sincero.
Da dove proviene
Il Dolcetto d’Alba dei Grassi nasce a Monforte d’Alba, nel cuore delle Langhe. I vigneti di Elio Grasso sorgono su suoli calcareo-argillosi di medio impasto e beneficiano di un’esposizione a sud-est a circa 280 metri di altitudine. Queste condizioni pedoclimatiche assicurano una maturazione ottimale dei grappoli. Le viti, allevate a Guyot con una densità di 4.500 piante per ettaro, hanno un’età media di trent’anni e offrono una materia prima di eccellente qualità. La vocazione di queste parcelle si traduce in uno stile succoso e bilanciato.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una rigorosa vendemmia manuale. In cantina, le uve fermentano in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi giornalieri volti a ottimizzare l’estrazione. In seguito alla fermentazione malolattica, il vino affronta un affinamento in acciaio di alcuni mesi. Questo periodo di riposo permette di stabilizzare la struttura e preservare la nitidezza aromatica prima dell’imbottigliamento, che avviene solitamente nel corso della primavera.
Storia e curiosità
Prodotto fin dal 1980, il Dolcetto d’Alba DOC di Elio Grasso coniuga innovazione e profonda tradizione delle Langhe. La famiglia Grasso coltiva con dedizione viti di trent’anni a 280 metri di altitudine, adottando un approccio autentico alla vinificazione. Dalla meticolosa vendemmia manuale all’affinamento in acciaio, questo rosso esprime un carattere intenso ed equilibrato, regalando un sorso quotidiano succoso e mai banale.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1928
- Enologo: Piero Ballario
- Bottiglie prodotte: 90.000
- Ettari: 18
Agli inizi degli anni Ottanta abbiamo deciso di tornare alle origini come viticoltori, pur consapevoli che il nostro lavoro non finisce in fondo al filare e senza pensare di dover inventare qualcosa, ma semplicemente di limitarci a rispettare, senza chiusure mentali, il meglio della tradizione ed il lavoro di chi ci ha preceduto. Scopri di più
| Nome | Elio Grasso Dolcetto d'Alba dei Grassi 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso green fermo |
| Classificazione | Dolcetto d'Alba DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Dolcetto |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Elio Grasso |
| Storia | e curiositàProdotto fin dal 1980, il Dolcetto d’Alba DOC di Elio Grasso coniuga innovazione e profonda tradizione delle Langhe. La famiglia Grasso coltiva con dedizione viti di trent’anni a 280 metri di altitudine, adottando un approccio autentico alla vinificazione. Dalla meticolosa vendemmia manuale all’affinamento in acciaio, questo rosso esprime un carattere intenso ed equilibrato, regalando un sorso quotidiano succoso e mai banale. |
| Ubicazione | Langhe, Monforte d'Alba (Cuneo), Piemonte, Italia |
| Clima | Altitudine: 280 m. s.l.m. Esposizione: Sud-Est. |
| Composizione del terreno | Medio impasto calcareo-argilloso |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4.500 piante per ettaro |
| Vendemmia | Seconda e terza decade di settembre; raccolta manuale |
| Tecnica di produzione | Raccolta manuale; fermentazione alcolica e malolattica in cisterne d’acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi giornalieri; affinamento in acciaio |
| Vinificazione | Raccolta manuale; fermentazione alcolica e malolattica in cisterne d’acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi giornalieri; affinamento in acciaio alcuni mesi e imbottigliamento in aprile-maggio. |
| Affinamento | Dopo la fermentazione malolattica, il vino sosta in acciaio per alcuni mesi e viene imbottigliato tra aprile e maggio. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

