Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pomorosso è un vino rosso fermo che incarna l’essenza della Barbera. Prodotto dalla cantina Coppo, questo vino appartiene alla prestigiosa zona del Nizza e si presenta con un colore rubino brillante. Al naso fonde armoniosamente sentori di frutti rossi, cacao e una nitida nota balsamica di eucalipto. L’assaggio è ricco e denso, contraddistinto da una notevole persistenza. Il sorso si chiude in perfetto equilibrio con il bouquet, grazie a un affinamento in botti di rovere che conferisce spessore e rotondità. Si abbina idealmente a tortelli di zucca, costolette di agnello in crosta o formaggi saporiti come il Bettelmatt.
Da dove proviene
Le uve provengono dai comuni di Agliano Terme, Castelnuovo Calcea e Nizza Monferrato, a un’altitudine di circa duecento metri. I vigneti, allevati a Guyot, godono di esposizioni a sud e sud-est, condizioni ottimali per garantire una maturazione perfetta. I suoli, composti da marne argilloso-calcaree con gesso, conglomerati ferrosi e carbonato di calcio, donano al vino una marcata finezza. Il nome è un omaggio a un albero di mele rosse che svettava sulla sommità della collina dei vigneti originari. Fin dalla sua nascita, questa etichetta rappresenta un’espressione fedele e autentica del territorio piemontese.
Come viene prodotto
La produzione inizia con un’attenta selezione in vigna dei grappoli migliori, seguita da una rigorosa raccolta a mano. In cantina si procede con la macerazione a contatto con le bucce, gestita attraverso brevi e delicati rimontaggi per estrarre colore e aromi in modo equilibrato. Segue la fermentazione malolattica, un passaggio fondamentale per stabilizzare il profilo gustativo e ammorbidire la struttura. Un riposo di quattordici mesi in botti di legno completa un percorso volto a esaltare la naturale intensità del vitigno.
Storia e curiosità
Il Nizza Pomorosso 2022 deve il suo nome a un melo rosso che sorge sulla cima della collina dei vigneti originari. Dal 1984, rappresenta la Barbera più prestigiosa della cantina Coppo. Prodotto esclusivamente nelle annate migliori, questo rosso, simbolo della rinascita del vitigno, matura per 14 mesi in barrique, acquisendo una trama densa e avvolgente. Pluripremiato dalla critica enologica, celebra l’eredità di una tenuta storica fondata nel 1892, le cui maestose cantine sotterranee sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1892
- Enologo: Guglielmo Grasso
- Bottiglie prodotte: 420.000
- Ettari: 56
Una storia di tradizione e coraggiosa visione del futuro, di sacrificio e innovazione. Un racconto che dimostra l’amore incondizionato dei Coppo per i luoghi d’origine, i vitigni da sempre coltivati in Piemonte e la lunga tradizione familiare.
Le origini dell’azienda risalgono al 1892 e per oltre 120 anni seguono le vicende della famiglia, oggi ancora unica proprietaria.
La capacità, sin dalle sue origini, di condurre le vigne di proprietà e di vinificare e di imbottigliare l’uva prodotta sotto il proprio marchio fanno della cantina Coppo una delle più antiche realtà vitivinicole d’Italia. Tanto che, nel 2012, Unioncamere ha inserito l’azienda nel registro nazionale delle imprese storiche con più di un secolo anni di ininterrotta attività nel medesimo settore merceologico. Scopri di più
| Nome | Coppo Nizza Pomorosso 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Nizza DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.5% in volume |
| Vitigni | 100% Barbera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Coppo |
| Storia | e curiositàIl Nizza Pomorosso 2022 deve il suo nome a un melo rosso che sorge sulla cima della collina dei vigneti originari. Dal 1984, rappresenta la Barbera più prestigiosa della cantina Coppo. Prodotto esclusivamente nelle annate migliori, questo rosso, simbolo della rinascita del vitigno, matura per 14 mesi in barrique, acquisendo una trama densa e avvolgente. Pluripremiato dalla critica enologica, celebra l’eredità di una tenuta storica fondata nel 1892, le cui maestose cantine sotterranee sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità. |
| Ubicazione | Agliano Terme, Castelnuovo Calcea e Nizza Monferrato |
| Composizione del terreno | Marne argilloso-calcaree con presenza di gesso, conglomerati ferrosi e una modesta quantità di carbonato di calcio |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 5500 |
| Tecnica di produzione | Macerazione a contatto delle bucce con brevi e delicati rimontaggi |
| Vinificazione | Macerazione a contatto delle bucce con brevi e delicati rimontaggi. |
| Affinamento | 14 mesi in barrique |
| Allergeni | Contiene solfiti |

