Descrizione
Che tipo di vino è
Conte Vistarino presenta Costa del Nero, un rosso fermo che celebra l’autenticità del Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese. Alla vista mostra un colore rubino intenso arricchito da riflessi granati. Il profilo olfattivo offre un bouquet ricco e fresco, dominato dai frutti rossi e impreziosito da una delicata nota legnosa. Al palato risulta fine e scorrevole, rivelando un corpo medio-pieno di grande armonia, dove tannini e freschezza si integrano perfettamente. La beva termina con un persistente finale minerale, ideale per accompagnare carni pregiate, saporite preparazioni a base di maiale e formaggi stagionati. Per apprezzarne la setosa morbidezza, si consiglia una decantazione di un’ora e il servizio a 16-18 °C.
Da dove proviene
Le uve provengono dalle colline della Valle Scuropasso a Rocca de’ Giorgi, una zona lombarda storicamente vocata. I vigneti, situati a 300 metri di altitudine, godono di eccellenti esposizioni a sud-est e sud-ovest. Il terreno dalla composizione calcareo-argillosa dona al calice una piacevole sapidità. L’identità di queste terre è profondamente legata al Pinot Nero: fu proprio Carlo Giorgi di Vistarino a introdurre il vitigno in Oltrepò Pavese tra il XIX e il XX secolo, avviando una viticoltura di rilievo nelle tenute di famiglia, impegnate fin dal 1674 nel raccontare l’espressione del territorio.
Come viene prodotto
Il processo inizia a settembre con la raccolta manuale e una sosta notturna dei grappoli al freddo. Segue una macerazione a freddo di 48 ore per favorire l’estrazione dei profumi. Il pigiato viene trasferito nei fermentini d’acciaio per gravità, senza l’uso di pompe. Durante i dieci giorni di fermentazione si effettuano brevi rimontaggi e follature. L’affinamento avviene in parte in acciaio e in parte in botti usate, una scelta tecnica che permette di ammorbidire i tannini preservando l’integrità del frutto. Il percorso si conclude circa dieci mesi dopo la vendemmia con il blend finale.
Storia e curiosità
La tenuta Conte Vistarino, fondata nel 1674 a Rocca de’ Giorgi, vanta una lunga tradizione nella valorizzazione della Valle Scuropasso. Fu Carlo Giorgi a introdurre il Pinot Nero nell’Oltrepò Pavese a cavallo del Novecento. Oggi, dai vigneti collinari situati a 300 metri di altitudine, nasce il Costa del Nero 2023. Sotto la guida di rinomati enologi, l’azienda firma un’eccellenza che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, come i 90/100 di Wine Spectator, regalando un sorso intriso di storia e perfetta armonia.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1674
- Enologo: Giacomo Barbero e Beppe Caviola
- Bottiglie prodotte: 400.000
- Ettari: 200
Da Augusto Carlo Giorgi di Vistarino, che per primo – alla fine dell’800 – avviò in Oltrepo la coltivazione del Pinot Nero, ai successori Ottaviano e Carlo, sino ad arrivare alla più recente generazione rappresentata oggi da Ottavia Giorgi di Vistarino, continua a rimanere identica la volontà di perseguire la qualità attraverso la creazione di vini autentici ed eleganti, fedele espressione del territorio da cui hanno origine.
La proprietà si estende per oltre 826 ettari di cui 200 vitati, tutti iscritti all’Albo della DOC Oltrepò Pavese e coltivati a Pinot Nero, Riesling Renano, Pinot Grigio, Moscato, Croatina e Barbera. Scopri di più
| Nome | Conte Vistarino Pinot Nero Oltrepo Pavese Costa del Nero 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Produttore | Conte Vistarino |
| Storia | e curiositàLa tenuta Conte Vistarino, fondata nel 1674 a Rocca de’ Giorgi, vanta una lunga tradizione nella valorizzazione della Valle Scuropasso. Fu Carlo Giorgi a introdurre il Pinot Nero nell’Oltrepò Pavese a cavallo del Novecento. Oggi, dai vigneti collinari situati a 300 metri di altitudine, nasce il Costa del Nero 2023. Sotto la guida di rinomati enologi, l’azienda firma un’eccellenza che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, come i 90/100 di Wine Spectator, regalando un sorso intriso di storia e perfetta armonia. |
| Ubicazione | Oltrepò Pavese (Rocca de’ Giorgi), Lombardia, Italia |
| Composizione del terreno | Suolo calcareo e argilloso |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 5500 |
| Resa per ettaro | 85 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Prima metà di settembre |
| Periodo di fermentazione | 10 giorni |
| Tecnica di produzione | Macerazione a freddo a 10°C per 48 ore e fermentazione in fermentini di acciaio per gravità (senza pompe); affinamento in parte in acciaio e in parte in barrique usate |
| Vinificazione | Il pigiato viene caricato in fermentini di acciaio per gravità, senza l’utilizzo di pompe. Dopo una macerazione a freddo (10°C) di 48 ore parte la fermentazione alcolica con brevi rimontaggi e periodiche follature per circa 10 giorni. |
| Affinamento | Il vino in parte affina in acciaio e in parte in barrique usate fino all’imbottigliamento, che avviene 10 mesi dopo la vendemmia. |
| Acidità totale | 4.6 |
| PH | 3.68 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

