Descrizione
Che tipo di vino è
Il Tassinaia di Castello del Terriccio è un rosso della Toscana nato da un equilibrato blend di uve Cabernet Sauvignon e Merlot. Il profilo sensoriale risulta strutturato, sostenuto da tannini eleganti che definiscono una precisa architettura gustativa. Il sorso offre un tratto fresco e sapido, chiudendo con grande persistenza. Al naso esprime aromi di marasca, frutti di bosco e spezie dolci, seguiti da cenni di vaniglia, echi di macchia mediterranea e una chiara trama minerale.
Da dove proviene
I vigneti si estendono nella Maremma Toscana presso Castellina Marittima, a un’altitudine compresa tra i 100 e i 300 metri sul livello del mare. Le viti godono di un’ottima esposizione a sud e sud-ovest e sono coltivate a cordone speronato. Il terreno presenta morfologie composite con una massiccia presenza di pietre e fossili, elementi che conferiscono freschezza e sapidità. Questa composizione geologica ispira il nome Tassinaia, che significa "luogo dei sassi", in chiaro riferimento al sottosuolo pietroso locale.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale inizia a settembre, partendo dal Merlot per poi concludersi con il Cabernet Sauvignon. Dopo una pigiadiraspatura delicata, la fermentazione si svolge in acciaio inox a temperatura controllata, accompagnata da rimontaggi e délestage. Segue una fase di macerazione, essenziale per estrarre colore e tannini in modo rigoroso. Il vino affina separatamente in botti di Allier, in parte di secondo passaggio, per un periodo di 14-16 mesi. Infine, le masse vengono assemblate per riposare ulteriormente in bottiglia prima della commercializzazione.
Storia e curiosità
Il Tassinaia 2022 prende il nome dalle storiche vigne di Castello del Terriccio: un autentico "luogo dei sassi" il cui sottosuolo pietroso dona al vino un’inconfondibile eleganza minerale. Nato nella Maremma toscana sotto la sapiente guida dell’enologo Carlo Ferrini, questo maestoso rosso garantisce una longevità di 10-15 anni. L’assoluta eccellenza della tenuta, fondata nel 1921, è confermata da premi di altissimo livello, tra cui i prestigiosi 3 Bicchieri Gambero Rosso, i 5 Grappoli Bibenda e ben 94 punti James Suckling.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1921
- Enologo: Carlo Ferrini
- Bottiglie prodotte: 200.000
- Ettari: 50
Le rovine del castello, da cui deriva il nome dell'azienda, ci riportano al Medioevo. Strategicamente posizionato in cima alle colline, abbracciava con lo sguardo tutta la costa tirrenica: era una torre di avvistamento da cui i Pisani potevano scorgere in tempo l'arrivo dei pirati Saraceni ed evitare le loro terribili razzie. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana, concesse in enfiteusi la tenuta ai conti Gaetani, che ne restarono proprietari per cinque secoli, durante i quali la realtà fortificata del castello lasciò il posto ad una attività agricola sempre più consistente: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, con la realizzazione, nel Seicento, dei fabbricati ed in seguito della cantina aziendale.
Alla fine del Settecento, quel ramo della famiglia Gaetani rimase senza eredi e il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà - di grande interesse anche minerario, per la ricchezza di ferro, rame e altri minerali rinvenuti in profondità nei terreni collinari - appartenne fino alla prima guerra mondiale.
La famiglia Serafini Ferri
La storia moderna del Terriccio ha inizio nel primo dopoguerra, quando la Tenuta fu acquisita dai conti Serafini Ferri. Con gli importanti interventi di miglioramento fondiario realizzati negli anni Venti, i Serafini Ferri modernizzarono sensibilmente la fisionomia agricola dell'azienda approfondendo la vocazione agricola del Terriccio. Vennero messi a coltura la maggior parte dei terreni, realizzati oliveti e vigneti e ristrutturati la maggior parte dei vitigni. Fino agli anni Settanta la tenuta, che ospitava ben 60 famiglie di mezzadri, era più conosciuta per l'attività cerealicola (al punto da conquistare il record europeo di produzione del granturco in secondo raccolto), che per l'attività in campo vinicolo e difatti nel 1980 erano solo 25 gli ettari vitati. Ancora oggi è viva l'attenzione verso la coltivazione biologiche di cereali (farro e frumento), foraggio e olivi accanto alla quale è cresciuta sempre più la dedizione verso la coltivazione di uva, tanto che i vitigni coltivati ora occupano 60 ettari di terreno. Sotto la guida di Gian Annibale Rossi di Medelana Serafini Ferri, il Terriccio è un'importante azienda agricola di 1860 ettari che grazie alla cura posta, in particolare nella coltivazione del'uva, produce vini dotati di grande personalità e legati profondamente al loro terroir. Scopri di più
| Nome | Castello del Terriccio Tassinaia 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 50% Cabernet Sauvignon, 50% Merlot |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Castello del Terriccio |
| Storia | e curiositàIl Tassinaia 2022 prende il nome dalle storiche vigne di Castello del Terriccio: un autentico "luogo dei sassi" il cui sottosuolo pietroso dona al vino un’inconfondibile eleganza minerale. Nato nella Maremma toscana sotto la sapiente guida dell’enologo Carlo Ferrini, questo maestoso rosso garantisce una longevità di 10 5 anni. L’assoluta eccellenza della tenuta, fondata nel 1921, è confermata da premi di altissimo livello, tra cui i prestigiosi 3 Bicchieri Gambero Rosso, i 5 Grappoli Bibenda e ben 94 punti James Suckling. |
| Ubicazione | Loc. Terriccio - Castellina Marittima (PI) |
| Composizione del terreno | Morfologie varie e composite con forte presenza di pietre e fossili |
| N. piante per ettaro | 5600 |
| Vendemmia | manuale: Merlot dalla seconda settimana di settembre, Sangiovese dalla terza settimana e Cabernet Sauvignon dalla quarta settimana di settembre. |
| Temperatura di fermentazione | Circa 30 °C |
| Periodo di fermentazione | Una settimana |
| Tecnica di produzione | Pigiadiraspatura estremamente delicata; fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi e délestage; macerazione; affinamento in barrique di Allier e successivo affinamento in bottiglia |
| Vinificazione | Pigiadiraspatura estremamente delicata. Fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (circa 30 °C) con rimontaggi e delestage; macerazione di circa 9–12 giorni per il Merlot e 12–15 giorni per il Cabernet. |
| Affinamento | In barriques d’Allier, in parte al secondo passaggio, per 14–16 mesi; poi assemblato e ulteriormente affinato in bottiglia prima della commercializzazione. |
| Acidità totale | 5.2 |
| Produzione annata | 200000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

