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Castello di Albola

Chianti Classico Riserva 2022

Rosso biologico fermo

Bio e sostenibili
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Denominazione DOCG Chianti Classico Riserva
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Toscana (Italia)
Vitigni 95% Sangiovese, 5% Canaiolo Nero
Affinamento L’affinamento dura 20 mesi: il 10% del vino riposa in barriques di rovere di Allier, il 90% in botti tradizionali di rovere di Slavonia. Segue un affinamento di 12 mesi in contenitori di acciaio inox e di ulteriori sei mesi in bottiglia.
  • Vitigni biologici: 95% Sangiovese, 5% Canaiolo Nero provenienti da Radda in Chianti
  • Affinamento: 20 mesi in rovere di Slavonia e Allier, seguiti da 12 mesi in acciaio e 6 mesi in bottiglia
  • Aromi: amarena, ribes rosso e violetta con sentori di tabacco, erbe e macchia mediterranea
  • Palato: corpo medio, acidità vivace e tannini fini; finale elegante con nota minerale
  • Servizio e potenziale: 16–20°C, decantare 30–60 minuti; evoluzione prevista 5–20 anni
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Chianti Classico Riserva di Castello d’Albola è un vino rosso biologico che esprime con chiarezza il carattere del territorio toscano. Questo blend di Sangiovese e Canaiolo Nero regala un bouquet stratificato, dove spiccano note di amarena, ribes rosso e violetta, arricchite da sentori di macchia mediterranea e tabacco. Al palato si rivela succoso e vibrante, sostenuto da un’acidità precisa e da tannini ben integrati. Di medio corpo, il sorso chiude con un finale elegante, impreziosito da una piacevole scia minerale che dona profondità.

Da dove proviene

Le uve crescono a Radda in Chianti, cuore storico del Chianti Classico. I vigneti si estendono sulle colline di Pian d’Albola, a un’altitudine ideale e con un’ottima esposizione a sud. I suoli, ben drenati e a base argilloso-calcarea, sono ricchi di galestro e alberese di origine marina. Questa peculiare composizione geologica, unita al clima collinare, conferisce alle uve una spiccata freschezza gustativa e favorisce lo sviluppo di un profilo aromatico nitido, esaltando l’identità territoriale di questo rosso.

Come viene prodotto

Dopo una rigorosa vendemmia manuale, il mosto fermenta per circa tre settimane, completando in seguito la fermentazione malolattica. La maturazione dura venti mesi e avviene in una calibrata selezione di botti di rovere di Slavonia e una piccola quota di legno di Allier, che aggiungono sottili note speziate senza sovrastare il frutto. Un passaggio di dodici mesi in contenitori di acciaio e un lungo riposo finale permettono di stabilizzare perfettamente la trama tannica e l’aromaticità, garantendo grande eleganza e longevità.

Storia e curiosità

Nata sulle alture di Radda in Chianti, questa superba Riserva DOCG biologica esprime l’autentica vocazione di Castello d’Albola, tenuta fondata nel 1979. Sotto la firma esperta dell’enologo Alessandro Gallo, le uve coltivate tra i 350 e i 650 metri danno vita a un capolavoro celebrato con 92 punti da James Suckling. La sua armonia nasce da un paziente affinamento di 20 mesi in rovere di Allier e Slavonia, completato da un riposo in acciaio e in bottiglia; un’evoluzione preziosa che regala al sorso un’eleganza vibrante e tannini finemente integrati.

Premi

  • 2022

    4

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2022

    3

    Questa guida è altamente rispettata e fornisce la più approfondita valutazione dei vini italiani. Ha una lunga tradizione e si basa su degustazioni bendate effettuate da oltre 100 esperti.

  • 2022

    92

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2022

    89

    /100

    Wine spectator è la più influente guida sul vino in internet.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Aromi espressivi e stratificati di amarene e ribes rosso, delicata violetta, erbe essiccate, tabacco e legno di cedro; macchia mediterranea, piccole bacche selvatiche, china, grafite, resina, cuoio e sottobosco.

Colore

Colore

Rosso rubino

Gusto

Sapore

Sorso succoso e vibrante, di corpo medio, con acidità vivace e precisa. Tannini fini, ben integrati e di grana sottile; equilibrio nitido e armonioso, sensazione complessiva fresca. Finale elegante e fruttato, con una lieve nota minerale.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Castello di Albola
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1979
  • Enologo: Alessandro Gallo
  • Bottiglie prodotte: 750.000
  • Ettari: 125
Di Albola si parla a proposito dei possedimenti di Carlo IV e la prima traccia certa del sito si ha in alcuni rogiti e da un documento notarile del 1010 che regola i rapporti tra alcuni fittavoli albolesi e Arnolfo II arcivescovo di Milano. La diocesi milanese tenne in possesso queste terre per circa tre secoli. Poi se ne conosce la dipendenza dalla Badia di Coltibuono. Dal XVI secolo in poi Albola diviene uno dei possedimenti più ambiti dalle famiglie fiorentine. Lo testimonia l'interesse dei Samminiati che agli inizi del '600, estintasi la discendenza maschile degli Acciaiuoli, entrano in possesso di Pian d'Albola per via delle nozze tra Ascanio Samminiati e Caterina Acciaiuoli. Alla morte del Samminiati, sempre per via di matrimonio, la proprietà passò ai Pazzi, una delle più nobili e antiche famiglie fiorentine che la tennero di fatto fino a metà dell'800.
Per il secolo successivo Pian d'Albola, che nel censimento generale del Chianti del 1832 era dichiarato come uno dei pochissimi fondi autosufficienti di tutta la zona, conobbe diversi proprietari finché nel 1940 fu acquistata dal Principe Giovanni Ginori Conti e quaranta anni dopo divenne proprietà della Famiglia Zonin per iniziare il suo secondo Rinascimento.
Scopri di più

Proposto in casse da sei bottiglie da 0,75 l con tappo in sughero naturale, questo Chianti Classico Riserva biologico esprime un'armoniosa unione di Sangiovese e Canaiolo Nero. La sua innata eleganza è esaltata dal lento affinamento in rovere di Allier e Slavonia.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Pasta
Antipasti
Formaggio stagionato
Agnello
Maiale
Vegetariano

Nome Castello Albola Chianti Classico Riserva 2022
Tipologia Rosso biologico fermo
Classificazione Chianti Classico DOCG
Annata 2022
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 95% Sangiovese, 5% Canaiolo Nero
Nazione Italia
Regione Toscana
Produttore Castello di Albola
Storia e curiositàNata sulle alture di Radda in Chianti, questa superba Riserva DOCG biologica esprime l’autentica vocazione di Castello d’Albola, tenuta fondata nel 1979. Sotto la firma esperta dell’enologo Alessandro Gallo, le uve coltivate tra i 350 e i 650 metri danno vita a un capolavoro celebrato con 92 punti da James Suckling. La sua armonia nasce da un paziente affinamento di 20 mesi in rovere di Allier e Slavonia, completato da un riposo in acciaio e in bottiglia; un’evoluzione preziosa che regala al sorso un’eleganza vibrante e tannini finemente integrati.
Ubicazione Radda in Chianti (Siena), Italia
Composizione del terreno Terreni di buona struttura e a tessitura argillosa, con presenza di scheletro (alberese); argilla calcarea con ghiaia fine (galestro e alberese) da depositi marini pliocenici, con buon drenaggio interno.
Sistema di allevamento Cordone speronato e capovolto toscano
N. piante per ettaro 3.500 ceppi per ettaro
Resa per ettaro 60 quintali di uva per ettaro
Vendemmia Fine settembre - inizio ottobre
Periodo di fermentazione Circa 3 settimane
Tecnica di produzione Vendemmia manuale; fermentazione per circa 3 settimane in vinificatori verticali o orizzontali; fermentazione malolattica completata; maturazione in rovere (barrique di rovere di Allier e botti di rovere di Slavonia), quindi affinamento in acciaio inox e in bottiglia.
Vinificazione Il mosto, ottenuto da uve raccolte a mano, è posto a fermentare in vinificatori orizzontali dove rimane per circa 3 settimane. Completata la fermentazione malolattica, il vino è immediatamente posto a maturare in fusti di rovere.
Affinamento L’affinamento dura 20 mesi: il 10% del vino riposa in barriques di rovere di Allier, il 90% in botti tradizionali di rovere di Slavonia. Segue un affinamento di 12 mesi in contenitori di acciaio inox e di ulteriori sei mesi in bottiglia.
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