Descrizione
Che tipo di vino è
Il Chianti Classico Riserva di Castello d’Albola è un vino rosso biologico che esprime con chiarezza il carattere del territorio toscano. Questo blend di Sangiovese e Canaiolo Nero regala un bouquet stratificato, dove spiccano note di amarena, ribes rosso e violetta, arricchite da sentori di macchia mediterranea e tabacco. Al palato si rivela succoso e vibrante, sostenuto da un’acidità precisa e da tannini ben integrati. Di medio corpo, il sorso chiude con un finale elegante, impreziosito da una piacevole scia minerale che dona profondità.
Da dove proviene
Le uve crescono a Radda in Chianti, cuore storico del Chianti Classico. I vigneti si estendono sulle colline di Pian d’Albola, a un’altitudine ideale e con un’ottima esposizione a sud. I suoli, ben drenati e a base argilloso-calcarea, sono ricchi di galestro e alberese di origine marina. Questa peculiare composizione geologica, unita al clima collinare, conferisce alle uve una spiccata freschezza gustativa e favorisce lo sviluppo di un profilo aromatico nitido, esaltando l’identità territoriale di questo rosso.
Come viene prodotto
Dopo una rigorosa vendemmia manuale, il mosto fermenta per circa tre settimane, completando in seguito la fermentazione malolattica. La maturazione dura venti mesi e avviene in una calibrata selezione di botti di rovere di Slavonia e una piccola quota di legno di Allier, che aggiungono sottili note speziate senza sovrastare il frutto. Un passaggio di dodici mesi in contenitori di acciaio e un lungo riposo finale permettono di stabilizzare perfettamente la trama tannica e l’aromaticità, garantendo grande eleganza e longevità.
Storia e curiosità
Nata sulle alture di Radda in Chianti, questa superba Riserva DOCG biologica esprime l’autentica vocazione di Castello d’Albola, tenuta fondata nel 1979. Sotto la firma esperta dell’enologo Alessandro Gallo, le uve coltivate tra i 350 e i 650 metri danno vita a un capolavoro celebrato con 92 punti da James Suckling. La sua armonia nasce da un paziente affinamento di 20 mesi in rovere di Allier e Slavonia, completato da un riposo in acciaio e in bottiglia; un’evoluzione preziosa che regala al sorso un’eleganza vibrante e tannini finemente integrati.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1979
- Enologo: Alessandro Gallo
- Bottiglie prodotte: 750.000
- Ettari: 125
Per il secolo successivo Pian d'Albola, che nel censimento generale del Chianti del 1832 era dichiarato come uno dei pochissimi fondi autosufficienti di tutta la zona, conobbe diversi proprietari finché nel 1940 fu acquistata dal Principe Giovanni Ginori Conti e quaranta anni dopo divenne proprietà della Famiglia Zonin per iniziare il suo secondo Rinascimento. Scopri di più
| Nome | Castello Albola Chianti Classico Riserva 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Chianti Classico DOCG |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 95% Sangiovese, 5% Canaiolo Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Castello di Albola |
| Storia | e curiositàNata sulle alture di Radda in Chianti, questa superba Riserva DOCG biologica esprime l’autentica vocazione di Castello d’Albola, tenuta fondata nel 1979. Sotto la firma esperta dell’enologo Alessandro Gallo, le uve coltivate tra i 350 e i 650 metri danno vita a un capolavoro celebrato con 92 punti da James Suckling. La sua armonia nasce da un paziente affinamento di 20 mesi in rovere di Allier e Slavonia, completato da un riposo in acciaio e in bottiglia; un’evoluzione preziosa che regala al sorso un’eleganza vibrante e tannini finemente integrati. |
| Ubicazione | Radda in Chianti (Siena), Italia |
| Composizione del terreno | Terreni di buona struttura e a tessitura argillosa, con presenza di scheletro (alberese); argilla calcarea con ghiaia fine (galestro e alberese) da depositi marini pliocenici, con buon drenaggio interno. |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato e capovolto toscano |
| N. piante per ettaro | 3.500 ceppi per ettaro |
| Resa per ettaro | 60 quintali di uva per ettaro |
| Vendemmia | Fine settembre - inizio ottobre |
| Periodo di fermentazione | Circa 3 settimane |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; fermentazione per circa 3 settimane in vinificatori verticali o orizzontali; fermentazione malolattica completata; maturazione in rovere (barrique di rovere di Allier e botti di rovere di Slavonia), quindi affinamento in acciaio inox e in bottiglia. |
| Vinificazione | Il mosto, ottenuto da uve raccolte a mano, è posto a fermentare in vinificatori orizzontali dove rimane per circa 3 settimane. Completata la fermentazione malolattica, il vino è immediatamente posto a maturare in fusti di rovere. |
| Affinamento | L’affinamento dura 20 mesi: il 10% del vino riposa in barriques di rovere di Allier, il 90% in botti tradizionali di rovere di Slavonia. Segue un affinamento di 12 mesi in contenitori di acciaio inox e di ulteriori sei mesi in bottiglia. |
| Zuccheri residui | 1.1 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

