Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Champagne Premier Cru Gaston & Louise Brut Nature, firmato Henriet-Bazin, esprime l’autentico carattere del territorio francese. Questo blend unisce uve Pinot Noir e Chardonnay coltivate in vigneti Premier Cru. Elaborato secondo il Metodo Classico, si distingue per l’assenza di dosaggio, tipica della tipologia Brut Nature, offrendo un profilo gustativo secco ed essenziale. Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, animato da un perlage fine. L’assaggio risulta ampio e avvolgente, caratterizzato da una spiccata freschezza, sapidità e un finale di lunga persistenza.
Da dove proviene
Questo vino ha origine nella rinomata regione della Champagne, nel nord-est della Francia. La classificazione Premier Cru sottolinea la provenienza da vigne situate nelle parcelle più vocate della denominazione, a garanzia di un’espressione territoriale autentica e rigorosa. Il suolo locale si riflette fedelmente nel calice, donando allo Champagne una peculiare sapidità e un profilo aromatico ben definito. In questi terreni, il Pinot Noir e lo Chardonnay beneficiano delle condizioni ottimali per sviluppare la vivace freschezza che costituisce la spina dorsale di questo Metodo Classico.
Come viene prodotto
La cuvée Gaston & Louise viene elaborata attraverso il rigoroso Metodo Classico, mediante una lenta seconda fermentazione in bottiglia che genera un’effervescenza elegante e continua. Le uve vengono vinificate con l’obiettivo di esaltare la precisione gustativa, mantenendo il vino asciutto e verticale, nel pieno rispetto dello stile non dosato. Questo percorso produttivo accurato regala al palato una dinamica rotonda e avvolgente, capace di bilanciare in modo armonico le componenti strutturali e di chiudere l’esperienza di degustazione con una notevole lunghezza finale.
Storia e curiosità
Questo celebre Champagne rappresenta un autentico omaggio al rinomato territorio di Polisy. Nato dalla dedizione di André Beaufort per la viticoltura biologica e biodinamica, questo elegante Brut Metodo Classico riflette una costante ricerca dell’eccellenza produttiva. La minuziosa cura artigianale si esprime in un colore giallo paglierino luminoso, animato da un perlage finissimo. Al palato regala un’esperienza avvolgente e sapida, in cui la maestria della cantina culmina in una straordinaria persistenza gustativa, capace di esaltare appieno l’autentica anima francese.
Note di degustazione
Perlage
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Bottiglie prodotte: 1.969
Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).
Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.
Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.
La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati. Scopri di più
| Nome | Andre Beaufort Champagne Derriere l'Eglise Brut Nature 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé |
| Classificazione | Champagne AOC |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Pinot Nero |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne area |
| Produttore | Andre Beaufort |
| Storia | e curiositàQuesto celebre Champagne rappresenta un autentico omaggio al rinomato territorio di Polisy. Nato dalla dedizione di André Beaufort per la viticoltura biologica e biodinamica, questo elegante Brut Metodo Classico riflette una costante ricerca dell’eccellenza produttiva. La minuziosa cura artigianale si esprime in un colore giallo paglierino luminoso, animato da un perlage finissimo. Al palato regala un’esperienza avvolgente e sapida, in cui la maestria della cantina culmina in una straordinaria persistenza gustativa, capace di esaltare appieno l’autentica anima francese. |
| Ubicazione | Polisy, Champagne, Francia |
| Tecnica di produzione | Metodo classico |
| Vinificazione | Metodo classico; viticoltura biologica e biodinamica. |
| Allergeni | Contiene solfiti |