Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Champagne firmato Andre Beaufort è un elegante Metodo Classico che nasce da un accurato blend di uve Chardonnay e Pinot Noir. Alla vista, lo Champagne si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, animato da un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico rivela un bouquet complesso, caratterizzato da note di frutta candita e freschi accenti agrumati. Al palato si distingue per la totale assenza di dosaggio tipica dei Brut Nature, offrendo un sorso fresco, minerale e di grande persistenza, ideale in abbinamento a crostacei e formaggi, servito tra i 6 e gli 8 °C.
Da dove proviene
Le uve provengono dai prestigiosi vigneti di Ambonnay Grand Cru, situati nella celebre regione della Champagne. Questo territorio conferisce al calice un’impronta identitaria unica, definita da una profonda mineralità. La cantina Andre Beaufort coltiva le viti seguendo i princìpi della biodinamica, lavorando il terreno manualmente e utilizzando esclusivamente trattamenti naturali. Questo approccio rispettoso esalta la pura espressione del terroir, garantendo frutti sani e di eccezionale qualità.
Come viene prodotto
La produzione avviene secondo le regole del Metodo Classico, con la fermentazione dei mosti affidata a lieviti indigeni. Segue un prolungato affinamento sui lieviti, una fase che arricchisce significativamente la struttura del vino. Le operazioni di remuage e sboccatura sono in parte manuali, a testimonianza di una sapiente cura artigianale. Infine, la scelta di non aggiungere dosaggio zuccherino delinea un profilo pas dosé essenziale e diretto, capace di restituire con estrema trasparenza il carattere originario del frutto.
Storia e curiosità
Frutto della dedizione della famiglia Beaufort, questo pregiato Champagne Grand Cru di Ambonnay esalta il territorio grazie a una rigorosa agricoltura biologica e biodinamica. L’impiego di cure omeopatiche in vigna garantisce uve di assoluta purezza, mentre la fermentazione con lieviti indigeni e il lungo affinamento danno vita a un elegante metodo classico pas dosé, perfezionato con remuage e sboccatura parzialmente manuali. Premiato con 92 punti da Decanter, questo vino vanta una vibrante mineralità e può evolversi splendidamente in cantina per 5-10 anni.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Bottiglie prodotte: 1.969
Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).
Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.
Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.
La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati. Scopri di più
| Nome | Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Reserve Brut Nature |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé |
| Classificazione | Champagne AOC |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Nero |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne area |
| Produttore | Andre Beaufort |
| Storia | e curiositàFrutto della dedizione della famiglia Beaufort, questo pregiato Champagne Grand Cru di Ambonnay esalta il territorio grazie a una rigorosa agricoltura biologica e biodinamica. L’impiego di cure omeopatiche in vigna garantisce uve di assoluta purezza, mentre la fermentazione con lieviti indigeni e il lungo affinamento danno vita a un elegante metodo classico pas dosé, perfezionato con remuage e sboccatura parzialmente manuali. Premiato con 92 punti da Decanter, questo vino vanta una vibrante mineralità e può evolversi splendidamente in cantina per 5 0 anni. |
| Ubicazione | Ambonnay (Champagne), Francia |
| Tecnica di produzione | Metodo classico (Champagne) |
| Vinificazione | Metodo classico (Champagne) con pratiche biologiche e biodinamiche; fermentazione con lieviti indigeni, affinamento prolungato sui lieviti; remuage e sboccatura in parte manuali; Brut Nature a dosaggio zero (pas dosé). |
| Affinamento | prolungato sui lieviti; remuage e sboccatura in parte manuali |
| Allergeni | Contiene solfiti |

