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Andre Beaufort

Champagne Ambonnay Grand Cru Brut Rosé

Rosato biologico spumante metodo classico brut

Bio e sostenibili
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Prezzo di listino €84,00
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Denominazione AOC Champagne Grand Crus Rosè Brut
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Champagne area (Francia)
Vitigni 100% Pinot Nero
  • Grand Cru di Champagne: Rosé Brut Nature proveniente da Ambonnay e Polisy, Francia
  • Vitigno: Pinot Nero in purezza da coltivazione biologica e biodinamica
  • Vinificazione artigianale: metodo classico con remuage manuale e sboccatura a mano
  • Profilo aromatico: sentori di rosa e fiori, note fruttate; gusto ricco, minerale e persistente
  • Servizio e affinamento: temperatura 6–8 °C; potenziale evolutivo 5–10 anni; 12% vol
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Descrizione

Che tipo di vino è

Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut Rosé è un vino biologico firmato da Andre Beaufort che esprime fedelmente le peculiarità del Pinot Nero. Nel calice, lo Champagne mostra un colore rosa intenso sfumato da eleganti tonalità salmone. Al naso regala evidenti sentori di rosa e fragranti note floreali, bilanciate da vivaci accenti fruttati. Al palato il sorso è secco, spiccatamente ricco e minerale, sostenuto da una notevole persistenza aromatica. L’assaggio è ritmato da un perlage fine che esalta l’equilibrio della beva.

Da dove proviene

Le uve provengono da vigneti situati in parte ad Ambonnay, classificati come Grand Cru, e in parte a Polisy. In questi territori, la cantina adotta una rigorosa viticoltura biodinamica, escludendo l’impiego di erbicidi e sostanze chimiche di sintesi. La gestione del Pinot Nero prevede l’uso di compost naturale e lavorazioni del suolo sia meccaniche sia manuali. La cura dei filari si avvale di preparati vegetali e pratiche mirate che tutelano l’ecosistema, garantendo uve capaci di esprimere con autenticità il carattere del Grand Cru di origine.

Come viene prodotto

La vinificazione segue rigorosamente il Metodo Classico, mantenendo un profilo artigianale in ogni fase. La fermentazione è innescata esclusivamente da lieviti indigeni, seguita dalla maturazione in bottiglia per la presa di spuma. Le operazioni in cantina includono il remuage e la sboccatura manuale, interventi meticolosi essenziali per la corretta chiarifica del vino. Questo processo restituisce uno Champagne di grande precisione, capace di evolvere magnificamente per diversi anni, ideale da servire a una temperatura tra i 6 e gli 8 gradi.

Storia e curiosità

Questo raffinato Champagne Rosé è un omaggio alla viticoltura biodinamica praticata nei cru di Ambonnay e Polisy. André Beaufort coltiva il Pinot Nero rinunciando alla chimica di sintesi e privilegiando pratiche naturali e l’aromaterapia. La filosofia artigianale della cantina si esprime attraverso l’uso di lieviti indigeni e un impiego minimo di solfiti. L’intero processo del Metodo Classico, impreziosito dalla sboccatura manuale, è curato con estrema dedizione per preservare il ricco profilo minerale e gli eleganti aromi di rosa che rendono eccezionale questo Grand Cru.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Fine

Profumo

Profumo

Sentori di rosa e altri sentori floreali, accompagnati da sentori fruttati

Colore

Colore

Rosa intenso tendente al salmone

Gusto

Sapore

Al palato è ricco, minerale e persistente, con bollicine fini.

Servire a:

06 - 08 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Spumanti rosati

Produttore
Andre Beaufort
Da questa cantina
  • Bottiglie prodotte: 1.969
Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica. Da allora, sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte a Polisy, nell'Aube, non han ricevuto alcun trattamento. Lavorazione del suolo (zappatura) e utilizzo di compost vegetale e animale per mantenere l'humus necessario per la vita. Per molti anni Beaufort ha sperimentato omeopatia e aromaterapia per combattere la resistenza alle malattie fungine, come la peronospora, minimizzando quindi l'uso di rame e zolfo (tollerati dalla disciplina biologica). "Realizzo personalmente miscele e diluizioni di piante e olii essenziali" dice Jacques Beaufort.

Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).

Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.

Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.

La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati.
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Zona di produzione: Champagne area
Champagne area
Andre Beaufort

Questo raffinato Champagne Grand Cru Rosé valorizza appieno il Pinot Nero da coltivazione biologica. Prodotto con lieviti indigeni e rifinito tramite sboccatura manuale, svela un bouquet intenso di rosa e delicate note fruttate. Al palato regala un sorso ricco, minerale e persistente, con un perlage fine. Servire a 6-8 °C.

Antipasti
Pesce
Crostacei
Formaggi
Pesce magro

Nome Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut Nature Rosè
Tipologia Rosato biologico spumante metodo classico brut
Classificazione Champagne AOC
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni 100% Pinot Nero
Nazione Francia
Regione Champagne area
Produttore Andre Beaufort
Storia e curiositàQuesto raffinato Champagne Rosé è un omaggio alla viticoltura biodinamica praticata nei cru di Ambonnay e Polisy. André Beaufort coltiva il Pinot Nero rinunciando alla chimica di sintesi e privilegiando pratiche naturali e l’aromaterapia. La filosofia artigianale della cantina si esprime attraverso l’uso di lieviti indigeni e un impiego minimo di solfiti. L’intero processo del Metodo Classico, impreziosito dalla sboccatura manuale, è curato con estrema dedizione per preservare il ricco profilo minerale e gli eleganti aromi di rosa che rendono eccezionale questo Grand Cru.
Ubicazione Vigneti in parte ad Ambonnay (Champagne, Francia) e in parte a Polisy (Champagne, Francia)
Tecnica di produzione Metodo classico (metodo tradizionale) con seconda fermentazione in bottiglia, remuage a mano e sboccatura manuale
Vinificazione Metodo classico (metodo tradizionale) con seconda fermentazione in bottiglia; remuage a mano e sboccatura manuale; utilizzo di lieviti indigeni; solfiti limitati/minimi.
Allergeni Contiene solfiti