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Andre Beaufort

Champagne Ambonnay Grand Cru Brut 2015

Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé

Bio e sostenibili
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Denominazione AOC Champagne Grand Cru
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Champagne area (Francia)
Vitigni Chardonnay, Pinot Nero
Affinamento Lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni
Altre annate 2014
  • Origine e vitigni: Da vigneti Grand Cru di Ambonnay, blend di Chardonnay e Pinot Noir
  • Zero zuccheri: Metodo Classico pas dosé, residuo nullo per la massima purezza
  • Affinamento di 5 anni: Lunga maturazione sui lieviti per una struttura complessa
  • Profumi e sapore: Bollicina fine, note di frutta, mineralità e lievito; lunga persistenza
  • Edizione limitata: 1.969 bottiglie; ideale con pesce magro, antipasti e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Lo Champagne Ambonnay Grand Cru Brut Nature di Andre Beaufort nasce da un mirato blend di Chardonnay e Pinot Noir. Elaborato secondo il Metodo Classico in versione pas dosé, esprime un profilo estremamente teso e pulito. Nel calice, lo Champagne sfoggia un manto giallo dorato e un perlage finissimo, liberando aromi fruttati, echi minerali e chiare note di lievito. L’assaggio si rivela armonico e fresco, trainato da una spiccata sapidità minerale e da un finale profondamente persistente.

Da dove proviene

Questo vino nasce ad Ambonnay, celebre comune dello Champagne classificato come Grand Cru. I vigneti sono coltivati da Andre Beaufort seguendo i principi dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto dell’ecosistema. Il suolo viene lavorato meccanicamente e nutrito con compost organico, evitando l’uso di sostanze chimiche di sintesi. La salute delle viti è preservata attraverso l’impiego mirato di oli essenziali e preparati omeopatici. Questa gestione agronomica sostiene la vitalità della terra, garantendo un’identità territoriale precisa e coerente.

Come viene prodotto

Subito dopo la vendemmia, le uve vengono pressate e il mosto ottenuto è lasciato decantare per dodici ore. La fermentazione primaria avviene in botti o vasche grazie all’azione di lieviti indigeni, seguita dalla fermentazione malolattica spontanea. La presa di spuma rispetta rigorosamente il Metodo Classico, innescata dall’aggiunta di zucchero di canna grezzo e lieviti naturali. Il vino riposa poi sui lieviti per almeno cinque anni, un passaggio fondamentale per definirne la struttura. Le fasi di remuage e sboccatura manuale completano la creazione di questo raffinato pas dosé.

Storia e curiosità

Questa rara annata di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta l’autentico terroir di Ambonnay Grand Cru. Le viti sono coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, nutrite con compost naturali e protette con oli essenziali. La vinificazione artigianale si affida ai lieviti indigeni, seguita da un lungo affinamento di cinque anni che si conclude con la sboccatura manuale. Fedele all’assenza di dosaggio, questo rigoroso metodo classico pas dosé regala agli appassionati un sorso di vibrante purezza, espressione autentica del suo prezioso ecosistema.

Note di degustazione

Perlage

Perlage

Perlage fine

Profumo

Profumo

Aromi fruttati, ricordi minerali e note di lievito

Colore

Colore

Giallo dorato

Gusto

Sapore

Fresco, teso e perfettamente armonico; bollicina finissima, sapidità minerale con sfumature fruttate e note di lievito, finale lungo e persistente.

Servire a:

06 - 08 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Spumanti Metodo Charmat

Produttore
Andre Beaufort
Da questa cantina
  • Bottiglie prodotte: 1.969
Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica. Da allora, sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte a Polisy, nell'Aube, non han ricevuto alcun trattamento. Lavorazione del suolo (zappatura) e utilizzo di compost vegetale e animale per mantenere l'humus necessario per la vita. Per molti anni Beaufort ha sperimentato omeopatia e aromaterapia per combattere la resistenza alle malattie fungine, come la peronospora, minimizzando quindi l'uso di rame e zolfo (tollerati dalla disciplina biologica). "Realizzo personalmente miscele e diluizioni di piante e olii essenziali" dice Jacques Beaufort.

Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo. Per non utilizzare diserbanti ma contenere le infestanti, si lavora il suolo con la zappa ponendo cura nel non intaccare le radici della vite. I terreni sono arricchiti con compost vegetale prodotto in azienda arricchito con carne e ossa e farina di sangue. Questo preparato viene sparso su tutti i vigneti proteggendo dalla siccità e contribuendo a mantenere la quantità di humus necessario per la biologica del terreno. L'erosione è praticamente nulla perché il terreno, grazie al compost, alla lavorazione meccanica e alla presenza di organismi come i lombrichi, risulta permeabile e ben drenato il che facilità l'arricchimento delle falde freatiche sotterranee (minimizzando gli effetti di alluvioni e siccità).

Nelle vigne si lavora tutto l'anno. A febbraio e marzo, dopo il gelo, iniziano i lavori di potatura per contenere le rese e ottenere una migliore maturazione. A inizio giugno i rami della vigna sono legati a fili di ferro paralleli, poi durante l'estate vengono tranciati più volte. Verso la metà di giugno, dopo la fioritura, è possibile valutare le rese dell'annata.In agricoltura biologica la produzione è inferiore. Nei primi anni di conversione le rese sono diminuite un terzo.

Le principali malattie fungine sono peronospora e oidio. Per il loro trattamento, il disciplinare biologico permetto l'uso di rame e zolfo. Tuttavia, questi prodotti hanno una certa tossicità che crea squilibrio alla fauna selvatica. Per questo, i Beaufort dal 1974 sperimentano l'uso di oli essenziali che limitano lo sviluppo delle malattie e dal 1980 esplorano il campo dell'omeopatia. Bisogna tuttavia riconoscere che in alcuni anni climaticamente difficili, la natura afferma la sua supremazia. Le perdite maggiori si accusano nel periodo primaverile a causa delle gelate che indeboliscono la vite e la rendono più sensibile alle malattie fungine. Circa cento giorni dopo la fioritura inizia la vendemmia, da metà settembre ai primi di ottobre. La data è fissata da ordinanza della prefettura ma i Beaufort valutano soprattutto la maturazione.

La pressatura delle uve viene effettuata immediatamente dopo il raccolto. Il mosto scorre dalla pressa nelle vasche di decantazione dove rimarrà almeno 12 ore in modo che tutti gli elementi solidi si depositino. Spesso viene effettuata una seconda "sfecciatura". Il mosto viene poi travasato in botti o vasche dove avviene la fermentazione alcolica innescata da lieviti indigeni. Una volta terminata la fermentazione e ottenuto un vino tranquillo, durante l'inverno si effettua un travaso. Per non utilizzare troppa SO2, in primavera si lascia che la fermentazione malolattica si attivi spontaneamente. Questa seconda fermentazione disacidifica leggermente il vino, motivo per il quale molte "maison" lo riacidificano, invece Beaufort pensa che in fondo "ognuno ha il suo stile". A questo punto avviene l'imbottigliamento , con una aggiunta di zucchero di canna non raffinato o di mosto d'uva concentrato e lieviti naturali. Le bottiglie rimangono così per mesi o per anni. La legislazione dello Champagne richiede un minimo di quindici mesi per un non millesimato e di tre anni per i millesimati. Ma uno Champagne d'annata inizia a fiorire almeno dopo 5 anni sui suoi lieviti. L'eliminazione del deposito (sboccatura) è effettuata a mano "a la volée" dopo circa un mese di agitazione "remuage" sulla "pupitre" per far convergere il "fondo" verso il collo della bottiglia. Durante questo processo il vino è ossigenato, contribuendo al suo sviluppo. Tuttavia questa ossigenazione deve essere limitata per evitare fenomeni di ossidazione indesiderati.
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Zona di produzione: Champagne area
Champagne area
Andre Beaufort

Il rigore assoluto di questo Champagne pas dosé accompagna con eleganza antipasti delicati e piatti a base di pesce magro, esaltandone i sapori grazie alla sua vibrante freschezza. Il perlage finissimo crea un contrasto armonico anche con selezioni di formaggi. Servito tra i 6 e gli 8 °C, questo vino permette di apprezzare appieno la sua eccezionale e vibrante purezza minerale.

Formaggi
Antipasti
Pesce magro

Nome Andre Beaufort Champagne Ambonnay Grand Cru Brut Nature 2015
Tipologia Bianco biologico spumante metodo classico pas dosé
Classificazione Champagne AOC
Annata 2015
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni Chardonnay, Pinot Nero
Nazione Francia
Regione Champagne area
Produttore Andre Beaufort
Storia e curiosità Questa rara annata di André Beaufort, prodotta in sole 1.969 bottiglie, esalta l’autentico terroir di Ambonnay Grand Cru. Le viti sono coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, nutrite con compost naturali e protette con oli essenziali. La vinificazione artigianale si affida ai lieviti indigeni, seguita da un lungo affinamento di cinque anni che si conclude con la sboccatura manuale. Fedele all’assenza di dosaggio, questo rigoroso metodo classico pas dosé regala agli appassionati un sorso di vibrante purezza, espressione autentica del suo prezioso ecosistema.
Ubicazione Ambonnay (regione Champagne, Francia)
Composizione del terreno Arricchito con compost di origine vegetale e animale
Tecnica di produzione Metodo classico (Metodo Classico) pas dosé
Vinificazione Uve pressate immediatamente dopo la vendemmia; mosto decantato per almeno 12 ore; fermentazione in botti o in vasche con lieviti indigeni; fermentazione malolattica spontanea; seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico) con zucchero di canna grezzo e lieviti naturali; lungo affinamento sui lieviti di almeno 5 anni; remuage manuale e sboccatura a mano; senza dosaggio (pas dosé) e con uso limitato di SO2.
Affinamento Lungo affinamento sui lieviti di almeno cinque anni
Allergeni Contiene solfiti