Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barrua di Agricola Punica è un vino rosso che esprime con eleganza il carattere della Sardegna, nato da un raffinato blend di Carignano, Cabernet Sauvignon e Merlot. Legato al territorio della denominazione Isola dei Nuraghi, questo vino rivela una struttura imponente e una spiccata attitudine all’invecchiamento. Dal colore rosso rubino profondo, sprigiona un bouquet complesso con sentori di amarena, spezie, liquirizia e mirto. Al palato è morbido, armonioso e avvolgente, arricchito da note di salvia e pepe che sfociano in un finale persistente, ideale per accompagnare piatti di carne strutturati e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Le uve del Barrua crescono nel Basso Sulcis, presso le tenute di Narcao e della località Barrua. Quest’area è caratterizzata da un clima caldo-arido in estate e inverni miti, condizioni che garantiscono una maturazione perfetta dei frutti. I vigneti affondano le radici in terreni di medio impasto, composti da argilla, calcare e sabbia, donando al vino una solida struttura e una definizione aromatica unica. Il progetto di Agricola Punica nasce per esaltare la vocazione vitivinicola di questo angolo di Sardegna, offrendo una lettura rigorosa e profonda delle potenzialità del territorio.
Come viene prodotto
La produzione prevede una vendemmia manuale eseguita tra la seconda metà di settembre e l’inizio di ottobre. Il mosto fermenta a contatto con le bucce in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, con rimontaggi regolari che favoriscono l’estrazione delle componenti nobili. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura per circa diciotto mesi in botti di rovere francese nuove, concludendo il suo percorso con un affinamento che ne ammorbidisce la struttura. Si suggerisce una decantazione di un’ora prima della degustazione, servendo il vino a una temperatura ideale di diciotto-venti gradi.
Storia e curiosità
Nato nel 2002 nel Basso Sulcis, il Barrua di Agricola Punica suggella l’unione d’eccellenza tra Tenuta San Guido, Cantina Santadi e Sebastiano Rosa. L’estro del celebre enologo Giacomo Tachis ha saputo interpretare il clima caldo e arido della Sardegna per esaltare le nobili uve Carignano, dando vita a un pregiato rosso Isola dei Nuraghi IGT. Oggi curato dall’enologo Giorgio Marone, questo vino elegante conquista gli intenditori di tutto il mondo, vantando premi prestigiosi come i 93 punti di James Suckling e i 5 Grappoli di Bibenda.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2002
- Enologo: Giorgio Marone
- Bottiglie prodotte: 300.000
- Ettari: 70
Sebastiano Rosa, enologo presso la Tenuta San Guido, e la cantina di Santadi detengono la quota di maggioranza, ossia il 40% ciascuno.
La Tenuta San Guido, sotto la direzione del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, detiene il 10%, mentre Giacomo Tachis e Antonello Pilloni, presidente di Santadi, detengono in parti uguali il restante 10%.
Molteplici sono i legami tra questi personaggi. In collaborazione con Mario Incisa della Rocchetta e suo figlio Nicolò, Tachis si è rivelato fondamentale nello sviluppo del vino Sassicaia, lo strepitoso "super toscano" prodotto presso la Tenuta San Guido sin dal 1968.
Tachis continua a collaborare come consulente insieme all'enologo Sebastiano Rosa.
Sin dalla sua prima visita in Sardegna, Tachis si era subito reso conto del potenziale di produzione del vino in quest'isola.
Verso la metà degli anni '80, egli iniziò a offrire la propria consulenza per il Consorzio del vino regionale sardo e poi soprattutto per la Cantina Sociale di Santadi.
Fu questa la prima volta in cui iniziò a pensare a una joint-venture.
Il dott. Rosa racconta:
"Fu proprio Giacomo Tachis a farci pensare al connubio Sardegna e Carignano. Ci convinse del fatto che potevamo produrre un fantastico vino Carignano. Nel 2002 acquistammo un terreno, in quanto sappiamo bene di cosa sia capace questa terra. Infatti, abbiamo fatto la nostra prima vendemmia e siamo tutti d'accordo, sarà un vino strepitoso". Scopri di più
| Nome | Agripunica Barrua Isola dei Nuraghi 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Isola dei Nuraghi IGT |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 85% Carignano, 10% Cabernet Sauvignon, 5% Merlot |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sardegna |
| Produttore | Agricola Punica |
| Storia | e curiositàNato nel 2002 nel Basso Sulcis, il Barrua di Agricola Punica suggella l’unione d’eccellenza tra Tenuta San Guido, Cantina Santadi e Sebastiano Rosa. L’estro del celebre enologo Giacomo Tachis ha saputo interpretare il clima caldo e arido della Sardegna per esaltare le nobili uve Carignano, dando vita a un pregiato rosso Isola dei Nuraghi IGT. Oggi curato dall’enologo Giorgio Marone, questo vino elegante conquista gli intenditori di tutto il mondo, vantando premi prestigiosi come i 93 punti di James Suckling e i 5 Grappoli di Bibenda. |
| Ubicazione | Località Barrua, Santadi (CI), basso Sulcis (Sardegna) |
| Clima | Caldo-arido in estate, temperato d’inverno |
| Composizione del terreno | Terreni tendenzialmente di medio impasto, argillosi, calcarei e in parte sabbiosi. |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| Vendemmia | Tra la seconda metà di settembre e la prima metà di ottobre |
| Temperatura di fermentazione | 25–30 °C |
| Periodo di fermentazione | Circa 15 giorni (fermentazione sulle bucce) + circa 2 settimane (fermentazione malolattica) |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; fermentazione del mosto con le bucce in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi; fermentazione malolattica sulle bucce in acciaio; maturazione in barrique nuove di rovere francese e affinamento in bottiglia. |
| Vinificazione | Il mosto fermenta con le bucce in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (25–30 °C) per circa 15 giorni con periodici rimontaggi; fermentazione malolattica sulle bucce in acciaio per circa due settimane; maturazione in barrique nuove di rovere francese per circa 18 mesi, seguita da affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi. |
| Affinamento | Maturazione in barrique nuove di rovere francese per circa 18 mesi, seguita da affinamento in bottiglia (in vetro) per almeno 12 mesi. |
| PH | 3.7 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

