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Agricola Punica

Isola dei Nuraghi Barrua 2021

Rosso fermo

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Denominazione IGT Isola dei Nuraghi
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Area Sardegna (Italia)
Vitigni 85% Carignano, 10% Cabernet Sauvignon, 5% Merlot
Affinamento Maturazione in barrique nuove di rovere francese per circa 18 mesi, seguita da affinamento in bottiglia (in vetro) per almeno 12 mesi.
  • Blend e stile: Vino rosso fermo IGT Isola dei Nuraghi, carattere potente ed elegante
  • Uve: Carignano 85%, Cabernet Sauvignon 10%, Merlot 5%
  • Affinamento: 18 mesi in barrique nuove di rovere francese e 12 mesi in bottiglia
  • Profumi e gusto: Note di amarena, spezie, liquirizia, mirto, salvia e pepe, finale persistente
  • Servizio: Decantare per 1 ora a 18-20 °C, ideale per carni e formaggi stagionati
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Barrua di Agricola Punica è un vino rosso che esprime con eleganza il carattere della Sardegna, nato da un raffinato blend di Carignano, Cabernet Sauvignon e Merlot. Legato al territorio della denominazione Isola dei Nuraghi, questo vino rivela una struttura imponente e una spiccata attitudine all’invecchiamento. Dal colore rosso rubino profondo, sprigiona un bouquet complesso con sentori di amarena, spezie, liquirizia e mirto. Al palato è morbido, armonioso e avvolgente, arricchito da note di salvia e pepe che sfociano in un finale persistente, ideale per accompagnare piatti di carne strutturati e formaggi stagionati.

Da dove proviene

Le uve del Barrua crescono nel Basso Sulcis, presso le tenute di Narcao e della località Barrua. Quest’area è caratterizzata da un clima caldo-arido in estate e inverni miti, condizioni che garantiscono una maturazione perfetta dei frutti. I vigneti affondano le radici in terreni di medio impasto, composti da argilla, calcare e sabbia, donando al vino una solida struttura e una definizione aromatica unica. Il progetto di Agricola Punica nasce per esaltare la vocazione vitivinicola di questo angolo di Sardegna, offrendo una lettura rigorosa e profonda delle potenzialità del territorio.

Come viene prodotto

La produzione prevede una vendemmia manuale eseguita tra la seconda metà di settembre e l’inizio di ottobre. Il mosto fermenta a contatto con le bucce in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, con rimontaggi regolari che favoriscono l’estrazione delle componenti nobili. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura per circa diciotto mesi in botti di rovere francese nuove, concludendo il suo percorso con un affinamento che ne ammorbidisce la struttura. Si suggerisce una decantazione di un’ora prima della degustazione, servendo il vino a una temperatura ideale di diciotto-venti gradi.

Storia e curiosità

Nato nel 2002 nel Basso Sulcis, il Barrua di Agricola Punica suggella l’unione d’eccellenza tra Tenuta San Guido, Cantina Santadi e Sebastiano Rosa. L’estro del celebre enologo Giacomo Tachis ha saputo interpretare il clima caldo e arido della Sardegna per esaltare le nobili uve Carignano, dando vita a un pregiato rosso Isola dei Nuraghi IGT. Oggi curato dall’enologo Giorgio Marone, questo vino elegante conquista gli intenditori di tutto il mondo, vantando premi prestigiosi come i 93 punti di James Suckling e i 5 Grappoli di Bibenda.

Premi

  • 2021

    5

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2021

    93

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2021

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumi complessi di frutta rossa matura (soprattutto amarena), spezie, note di liquirizia e sentori di mirto

Colore

Colore

Rosso rubino intenso

Gusto

Sapore

Vino elegante e ben equilibrato, morbido; al palato richiami di frutta rossa matura, salvia e mirto con note pepate; finale persistente e armonioso.

Servire a:

18 - 20 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Agricola Punica
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 2002
  • Enologo: Giorgio Marone
  • Bottiglie prodotte: 300.000
  • Ettari: 70
Agripunica, uno dei nomi più rinomati al mondo nella produzione del vino, è una joint-venture tra il dott. Sebastiano Rosa, la cantina di Santadi, la Tenuta San Guido, Antonello Pilloni, presidente di Santadi e il leggendario enologo toscano Giacomo Tachis.

Sebastiano Rosa, enologo presso la Tenuta San Guido, e la cantina di Santadi detengono la quota di maggioranza, ossia il 40% ciascuno.
La Tenuta San Guido, sotto la direzione del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, detiene il 10%, mentre Giacomo Tachis e Antonello Pilloni, presidente di Santadi, detengono in parti uguali il restante 10%.

Molteplici sono i legami tra questi personaggi. In collaborazione con Mario Incisa della Rocchetta e suo figlio Nicolò, Tachis si è rivelato fondamentale nello sviluppo del vino Sassicaia, lo strepitoso "super toscano" prodotto presso la Tenuta San Guido sin dal 1968.

Tachis continua a collaborare come consulente insieme all'enologo Sebastiano Rosa.

Sin dalla sua prima visita in Sardegna, Tachis si era subito reso conto del potenziale di produzione del vino in quest'isola.

Verso la metà degli anni '80, egli iniziò a offrire la propria consulenza per il Consorzio del vino regionale sardo e poi soprattutto per la Cantina Sociale di Santadi.

Fu questa la prima volta in cui iniziò a pensare a una joint-venture.

Il dott. Rosa racconta:
"Fu proprio Giacomo Tachis a farci pensare al connubio Sardegna e Carignano. Ci convinse del fatto che potevamo produrre un fantastico vino Carignano. Nel 2002 acquistammo un terreno, in quanto sappiamo bene di cosa sia capace questa terra. Infatti, abbiamo fatto la nostra prima vendemmia e siamo tutti d'accordo, sarà un vino strepitoso".
Scopri di più

Questo eccellente Barrua Isola dei Nuraghi IGT esalta piatti intensi a base di carne grazie alla sua struttura elegante. Si consiglia di lasciarlo decantare per un'ora per permettergli di sprigionare i suoi raffinati aromi di mirto, salvia e pepe; il finale armonioso si sposa magnificamente con ricchi taglieri di formaggi stagionati. Un rosso sardo ideale per le tue cene.

Carne
Formaggi
Formaggio stagionato
Maiale

Nome Agripunica Barrua Isola dei Nuraghi 2021
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Isola dei Nuraghi IGT
Annata 2021
Formato 0,75 l
Grado alcolico 15.0% in volume
Vitigni 85% Carignano, 10% Cabernet Sauvignon, 5% Merlot
Nazione Italia
Regione Sardegna
Produttore Agricola Punica
Storia e curiositàNato nel 2002 nel Basso Sulcis, il Barrua di Agricola Punica suggella l’unione d’eccellenza tra Tenuta San Guido, Cantina Santadi e Sebastiano Rosa. L’estro del celebre enologo Giacomo Tachis ha saputo interpretare il clima caldo e arido della Sardegna per esaltare le nobili uve Carignano, dando vita a un pregiato rosso Isola dei Nuraghi IGT. Oggi curato dall’enologo Giorgio Marone, questo vino elegante conquista gli intenditori di tutto il mondo, vantando premi prestigiosi come i 93 punti di James Suckling e i 5 Grappoli di Bibenda.
Ubicazione Località Barrua, Santadi (CI), basso Sulcis (Sardegna)
Clima Caldo-arido in estate, temperato d’inverno
Composizione del terreno Terreni tendenzialmente di medio impasto, argillosi, calcarei e in parte sabbiosi.
Sistema di allevamento Cordone speronato
Vendemmia Tra la seconda metà di settembre e la prima metà di ottobre
Temperatura di fermentazione 25–30 °C
Periodo di fermentazione Circa 15 giorni (fermentazione sulle bucce) + circa 2 settimane (fermentazione malolattica)
Tecnica di produzione Vendemmia manuale; fermentazione del mosto con le bucce in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi; fermentazione malolattica sulle bucce in acciaio; maturazione in barrique nuove di rovere francese e affinamento in bottiglia.
Vinificazione Il mosto fermenta con le bucce in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (25–30 °C) per circa 15 giorni con periodici rimontaggi; fermentazione malolattica sulle bucce in acciaio per circa due settimane; maturazione in barrique nuove di rovere francese per circa 18 mesi, seguita da affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi.
Affinamento Maturazione in barrique nuove di rovere francese per circa 18 mesi, seguita da affinamento in bottiglia (in vetro) per almeno 12 mesi.
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