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Abbazia di Novacella

Schiava 2025

Rosso fermo

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Denominazione DOC Alto Adige Schiava
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Trentino Alto Adige (Italia)
Vitigni 100% Schiava - Vernatsch
Affinamento Fermentazione malolattica e maturazione in acciaio inox per 6 mesi
  • Vitigno e denominazione: 100% Schiava, Alto Adige DOC, annata 2025
  • Profilo gustativo: rosso secco, corpo snello, tannini morbidi e acidità vivace
  • Aromi e finale: ciliegia e fragola, violetta; chiusura persistente di mandorla amara
  • Vinificazione in acciaio: macerazione 5 giorni, fino a 28°C, poi malolattica e 6 mesi
  • Servizio e abbinamenti: 12-14°C, decantare 1 ora; speck, salumi affumicati, carni bianche
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Descrizione

Che tipo di vino è

Schiava di Abbazia di Novacella è un vino rosso fermo dell’Alto Adige a denominazione di origine controllata. Prodotto con uve Schiava e affinato in acciaio, si distingue per un corpo snello e una vibrante acidità che lo rendono estremamente piacevole e scorrevole al palato. All’olfatto esprime un bouquet fruttato e fresco, arricchito da nitide note di frutti rossi, violetta e leggeri richiami speziati. Al sorso risulta secco e armonioso, supportato da tannini morbidi, con un tipico e persistente finale di mandorla amara che ne sottolinea l’innata eleganza.

Da dove proviene

I vigneti si trovano nella tenuta Marklhof a Cornaiano, nel comune di Appiano. Qui le viti crescono tra i 350 e i 420 metri di altitudine, godendo del clima fresco tipico dell’Alto Adige e di un’esposizione settentrionale che favorisce una maturazione equilibrata delle uve Schiava. Il terreno è caratterizzato da depositi morenici permeabili su substrato porfirico, una composizione che conferisce al vino un’impronta asciutta e definita. Il sistema di allevamento a Guyot, con una densità di cinquemila ceppi per ettaro, assicura una resa di ottanta ettolitri.

Come viene prodotto

Il processo di vinificazione prevede una macerazione sulle bucce di cinque giorni a temperatura controllata, ideale per ottenere un’estrazione aromatica delicata. Dopo la fermentazione malolattica, che conferisce rotondità al sorso, il vino affronta una maturazione in acciaio inox per sei mesi, mantenendo inalterata la purezza dei profumi varietali della Schiava. Ideale se servito fresco, tra i 12 e i 14 °C, si accompagna splendidamente ai salumi affumicati del territorio, alle carni bianche e a piatti dal sapore autentico come il coniglio in fricassea.

Storia e curiosità

L’Abbazia di Novacella coltiva vigneti fin dal IX secolo ed è riconosciuta come uno dei produttori più a nord d’Italia. Fondata nel 1142 dall’Ordine dei Canonici Regolari Agostiniani, la comunità si sostiene non solo producendo vino, ma coltivando anche mele e ortaggi, e ospitando una piccola scuola dedicata agli studi di viticoltura. La cantina vanta una reputazione internazionale di altissimo livello, confermata nel 2009 quando la celebre guida Gambero Rosso ha nominato Celestino Lucin, enologo dell’abbazia, come Enologo dell’Anno.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Bouquet fruttato e fresco, con sentori di frutti rossi (ciliegia, fragola fresca, lampone), note floreali (violetta) e accenni di mandorla.

Colore

Colore

Rubino chiaro

Gusto

Sapore

Secco ed elegante, di corpo leggero, con tannini delicati e una vivace freschezza acida; beva scorrevole e finale delicato e persistente di mandorla amara.

Servire a:

14 -16 °C

Longevità:

05 - 10 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Giovani

Produttore
Abbazia di Novacella
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1142
  • Enologo: Celestino Lucin
  • Bottiglie prodotte: 900.000
  • Ettari: 100
Novacella è la zona vitivinicola più settentrionale d'Italia. Sui pendii più soleggiati che circondano l'Abbazia, da otto secoli vigne pregiate producono uve bianche che vengono vinificate nella cantina del convento.

Di proprietà dell'Abbazia è anche un vigneto ubicato nella principale zona di produzione vinicola dell'Alto Adige: il podere Marklhof di Cornaiano, sulla "strada del vino", nei pressi di Bolzano. Il terreno sabbioso ed asciutto ed il clima arioso di queste colline permettono di ottenere ottimi vini rossi, tra cui un caratteristico Lago di Caldaro, una finissima Schiava ed un Pinot nero molto elegante.

Un terzo vigneto di Novacella si trova a Bolzano, intorno all'antico e minuscolo convento di S. Maria. Qui, nel clima asciutto e molto caldo del fondo valle, matura un corposo Lagrein scuro, particolarmente adatto all'invecchiamento.

Nella nostra cantina le uve di questi tre vigneti vengono elevati a vini, la cui spiccata tipicità e qualità è premiata dalla fedeltà di generazioni di amici ed intenditori.
Scopri di più

Servito fresco, tra i 12 e i 14 °C, dopo un’ora di decantazione, questo rosso leggero si rivela un raffinato aperitivo. La sua vivace acidità esalta i salumi altoatesini e i salumi affumicati, abbinandosi armoniosamente a carni bianche, primi piatti al pomodoro e ricette rustiche come il coniglio in fricassea. Un vino dalla beva scorrevole, capace di valorizzare con eleganza ogni piatto sapido.

Carne
Selvaggina
Pasta
Antipasti
Pollame
Maiale
Salumi
Pizza

Nome Abbazia di Novacella Schiava 2025
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Alto Adige DOC
Annata 2025
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni 100% Schiava - Vernatsch
Nazione Italia
Regione Trentino Alto Adige
Produttore Abbazia di Novacella
Storia e curiositàL’Abbazia di Novacella coltiva vigneti fin dal IX secolo ed è riconosciuta come uno dei produttori più a nord d’Italia. Fondata nel 1142 dall’Ordine dei Canonici Regolari Agostiniani, la comunità si sostiene non solo producendo vino, ma coltivando anche mele e ortaggi, e ospitando una piccola scuola dedicata agli studi di viticoltura. La cantina vanta una reputazione internazionale di altissimo livello, confermata nel 2009 quando la celebre guida Gambero Rosso ha nominato Celestino Lucin, enologo dell’abbazia, come Enologo dell’Anno.
Ubicazione Marklhof, Cornaiano (Appiano)
Clima alpino fresco
Composizione del terreno Depositi morenici permeabili su base porfirica
Sistema di allevamento Guyot
N. piante per ettaro 5000
Resa per ettaro 80 ettolitri per ettaro
Temperatura di fermentazione Fino a 28 °C
Periodo di fermentazione Circa 5 giorni
Tecnica di produzione Fermentazione con breve macerazione sulle bucce, seguita da fermentazione malolattica e maturazione in acciaio inox
Vinificazione Fermentazione a temperatura controllata con macerazione sulle bucce per 5 giorni (fino a 28 °C), seguita da fermentazione malolattica e affinamento/maturazione in acciaio inox.
Affinamento Fermentazione malolattica e maturazione in acciaio inox per 6 mesi
Acidità totale 4.8
Zuccheri residui 0.9
Allergeni Contiene solfiti