Descrizione
Che tipo di vino è
Il Santandrea di Vinosia esalta l’Aglianico, vitigno campano storicamente celebrato come il Barolo del Sud. Al naso sprigiona intensi aromi di confettura di marasca e frutti neri, impreziositi da eleganti sfumature di vaniglia, anice e noce moscata. Il palato svela una struttura densa e concentrata, dove i tannini vellutati si armonizzano con avvolgenti note di cioccolato e cacao amaro. Un finale lungo e persistente rende questo rosso la scelta ideale per accompagnare formaggi stagionati, carni scure e corposi stufati di cinghiale.
Da dove proviene
Le origini di questo vino risiedono in Irpinia, sui versanti esposti a nord-ovest di Paternopoli, territorio d’elezione del Taurasi. I vigneti, coltivati a cinquecento metri di quota, prosperano grazie a un microclima ideale, caratterizzato da ampie escursioni termiche che intensificano l’espressione aromatica dei grappoli. Le radici delle viti affondano in un tipico suolo vulcanico, arricchito da componenti calcaree e argillose, che dona al sorso grande fermezza. Queste precise condizioni naturali assicurano al vino una notevole longevità, permettendogli di evolvere splendidamente nel tempo.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta manuale di novembre, le uve affrontano una macerazione di circa dodici giorni. La successiva fermentazione è attivata parzialmente tramite lieviti indigeni, mentre la fermentazione malolattica viene completata interamente in rovere francese per levigare il profilo gustativo. L’affinamento si articola in quattordici mesi di riposo all’interno di botti di rovere francese, seguiti da un’ulteriore maturazione di venti mesi in bottiglia. Questa scrupolosa lavorazione fissa un colore rubino profondo, restituendo un assaggio impreziosito da tannini vivi e da un perfetto equilibrio.
Storia e curiosità
Il Vinosia Taurasi Santandrea è un prestigioso Taurasi DOCG prodotto nel cuore dell’Irpinia, terra in cui gli antichi vitigni autoctoni esprimono l’eccellenza del cosiddetto "Barolo del Sud". Ottenuto interamente da uve Aglianico di antiche origini elleniche, questo rosso opulento unisce l’eredità di una tradizione familiare che risale al 1887 a tecniche di vinificazione tradizionali con lieviti indigeni. Ogni calice rivela una struttura avvolgente e densa, capace di incantare il palato riflettendo i sapori autentici del suolo vulcanico irpino.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2004
- Enologo: Maio Ercolino, Nicola Tucci
- Bottiglie prodotte: 800.000
- Ettari: 50
Siamo in una delle aree più vocate e storiche dell'Irpinia, dove insistono i 50 ettari coltivati con le varietà autoctone, fiano, greco, aglianico. Queste fungono da solida base per un progetto che si propone di valorizzare la tradizione vinicola irpina tramite una lettura tecnica contemporanea. Scopri di più
| Nome | Vinosia Taurasi Santandrea 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Taurasi DOCG |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Aglianico |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Produttore | Vinosia |
| Storia | e curiositàIl Vinosia Taurasi Santandrea è un prestigioso Taurasi DOCG prodotto nel cuore dell’Irpinia, terra in cui gli antichi vitigni autoctoni esprimono l’eccellenza del cosiddetto "Barolo del Sud". Ottenuto interamente da uve Aglianico di antiche origini elleniche, questo rosso opulento unisce l’eredità di una tradizione familiare che risale al 1887 a tecniche di vinificazione tradizionali con lieviti indigeni. Ogni calice rivela una struttura avvolgente e densa, capace di incantare il palato riflettendo i sapori autentici del suolo vulcanico irpino. |
| Ubicazione | San Potito Ultra (AV) |
| Clima | Microclima con ampia escursione termica giornaliera |
| Composizione del terreno | Prevalentemente vulcanico, ma anche argilloso-calcareo |
| Vendemmia | Prima decade di novembre |
| Tecnica di produzione | Macerazione per circa 12 giorni; fermentazione parzialmente condotta con lieviti indigeni; fermentazione malolattica svolta completamente in rovere francese; affinamento in barrique di rovere francese. |
| Vinificazione | Macerazione per circa 12 giorni, fermentazione parzialmente condotta anche con starter di lieviti autoctoni, fermentazione malolattica svolta completamente in rovere francese. |
| Affinamento | 14 mesi in barriques di rovere francese; 20 mesi di affinamento in bottiglia |
| Allergeni | Contiene solfiti |

