Descrizione
Che tipo di vino è
Il Villa Antinori Rosso firmato Antinori è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica della Toscana, nato da un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Petit Verdot. Dal calice, di un rubino intenso, emergono profumi di ciliegia, prugna matura, arancia rossa, tabacco dolce e legno tostato. Al palato si presenta rotondo e di buon corpo, caratterizzato da una piacevole freschezza e da tannini vellutati. Affinato in botti di rovere, presenta un finale lungo e sapido che lo rende ideale per accompagnare carni rosse, formaggi stagionati e pietanze saporite.
Da dove proviene
Proveniente dalle storiche tenute di Antinori, questo rosso incarna l’essenza della Toscana. Nato nel 1928 dall’intuizione di Niccolò Antinori come vino votato all’invecchiamento, è stato reinterpretato nel 2001 con uno stile contemporaneo. Attraverso ventisei generazioni, a partire dal 1385, l’approccio produttivo della cantina esalta la naturale vocazione del territorio. La cura rigorosa delle vigne di proprietà garantisce frutti capaci di tradurre nel calice il carattere e la complessità del paesaggio toscano.
Come viene prodotto
Dopo la diraspatura e la pigiatura soffice, la fermentazione alcolica avviene in acciaio per un periodo dai cinque ai sette giorni, raggiungendo i 28 °C per Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, e i 25 °C per Syrah e Merlot. La successiva macerazione da otto a dodici giorni prevede rimontaggi mirati a estrarre colore preservando i profumi. Conclusa la fermentazione malolattica in autunno, segue un affinamento di dodici mesi in botti di rovere francese, ungherese e americano, un passaggio cruciale per donare rotondità, struttura e preziose note speziate.
Storia e curiosità
Introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, il Villa Antinori racchiude l’eredità di 26 generazioni di una famiglia dedita al vino sin dal 1385. Nato originariamente come Chianti Classico destinato a un lungo affinamento, questo simbolo aziendale si è evoluto nel 2001 in un Toscana IGT grazie alla visione di Piero Antinori. L’etichetta storica, impreziosita dalla fedele raffigurazione di Villa del Cigliano, celebra un legame profondo con il territorio, rappresentando la costante ricerca della qualità e l’essenza pulsante della storia toscana.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1385
- Enologo: Renzo Cotarella
L’incontro fra la famiglia Antinori e il vino avviene nel 1385, quando Giovanni di Piero Antinori si iscrive all’"Arte dei Vinattieri" valorizzando le proprietà rurali della famiglia nelle campagne del Valdarno, intorno a Firenze.
Tuttavia è con il secolo XVI che Alessandro Antinori, banchiere e mercante, fa conoscere il vino delle proprie tenute sia in Italia che all’estero viaggiando da Lione alle Fiandre, dalla Spagna ad Algeri.
Il vino resterà la passione e l' attività principale della famiglia al punto che nel 1898 viene fondata la "Fattoria dei Marchesi Lodovico e Piero Antinori", dai due fratelli Lodovico e Piero, figli del marchese Niccolò - diretto discendente di quel Niccolò che nel 1506 aveva acquistato Palazzo Antinori e che già molto si era prodigato per far conoscere nel mondo i vini toscani e per farne un prodotto di alta qualità. Da 26 generazioni la famiglia Antinori continua quella storia.
Nel 2023, ai primi di Febbraio, Villa Antinori Toscana IGT 2019 è stato nominato terzo vino al mondo, unico vino italiano, nella Top 10 Values 2022 di Wine Specator: la lista dei 10 vini che secondo la rivista americana rappresentano l'eccellenza mondiale in termini di rapporto qualità-prezzo. Scopri di più
| Nome | Villa Antinori Toscana Rosso Magnum 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2024 |
| Formato | 1,50 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | Merlot, Petit Verdot, Sangiovese, Syrah |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Marchesi Antinori |
| Storia | e curiosità Introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, il Villa Antinori racchiude l’eredità di 26 generazioni di una famiglia dedita al vino sin dal 1385. Nato originariamente come Chianti Classico destinato a un lungo affinamento, questo simbolo aziendale si è evoluto nel 2001 in un Toscana IGT grazie alla visione di Piero Antinori. L’etichetta storica, impreziosita dalla fedele raffigurazione di Villa del Cigliano, celebra un legame profondo con il territorio, rappresentando la costante ricerca della qualità e l’essenza pulsante della storia toscana. |
| Ubicazione | Toscana |
| Temperatura di fermentazione | Fino a 28 °C per Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot; fino a 25 °C per Syrah e Merlot |
| Periodo di fermentazione | 5–7 giorni (fermentazione alcolica); macerazione 8–12 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con macerazione e rimontaggi; fermentazione malolattica; affinamento per 12 mesi in barrique di rovere (francese, ungherese e americano). |
| Vinificazione | Diraspatura e pigiatura soffice delle uve; fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (5–7 giorni) con macerazione di 8–12 giorni e rimontaggi; temperature fino a 28 °C per Cabernet, Sangiovese e Petit Verdot e fino a 25 °C per Syrah e Merlot; fermentazione malolattica completata tra ottobre e novembre prima dell’affinamento in barrique di rovere. |
| Affinamento | In seguito alla fermentazione malolattica, il vino è stato trasferito in barrique di rovere francese, ungherese e americano, dove ha iniziato il suo periodo di maturazione (12 mesi). |
| Allergeni | Contiene solfiti |