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Santadi

Latinia Passito 0.375L 2019

Bianco passito vendemmia tardiva dolce

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Denominazione VdT
Formato 0,375 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Sardegna (Italia)
Vitigni 100% Nasco
Affinamento L’evoluzione prosegue per alcuni mesi in barriques di rovere francese di terzo passaggio.
  • Tipologia: Vino bianco passito da vendemmia tardiva, ottenuto da uve Nasco in purezza
  • Origine: Zona del Sulcis in Sardegna, vigneti ad alberello su terreni sabbiosi e sciolti
  • Vinificazione: Raccolta a mano, lenta fermentazione in acciaio per mantenere la dolcezza
  • Affinamento: Maturazione per alcuni mesi in barrique di rovere francese di terzo utilizzo
  • Note: Profumi di miele e caramello, chiusura ai fiori d’arancio; per dessert e formaggi
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Descrizione

Che tipo di vino è

Latinia di Santadi è un vino bianco dolce ottenuto da uve Nasco coltivate in Sardegna. All’aspetto si presenta con un nitido colore ambrato e una notevole consistenza. Il bouquet si distingue per intensi sentori di miele, caramello, zucchero vanigliato e chiodi di garofano. Al palato risulta avvolgente, offrendo una dolcezza misurata e mai stucchevole, impreziosita da un lungo finale che richiama i fiori d’arancio. Questo equilibrio strutturale lo rende ideale per accompagnare i tradizionali ravioli di ricotta fritti al miele, creando inoltre ottimi contrasti di sapore con i formaggi stagionati.

Da dove proviene

Il vino ha origine nell’area del Basso Sulcis, un territorio della Sardegna particolarmente vocato per la viticoltura. Le viti di Nasco sono coltivate con il tradizionale sistema ad alberello su terreni caratterizzati da suoli sciolti e sabbiosi, elementi che garantiscono un’espressione definita e concentrata del frutto. La vendemmia si svolge tra la fine di settembre e la fine di ottobre per favorire la surmaturazione in pianta. La raccolta è interamente manuale, a testimonianza della profonda cura dedicata dai viticoltori di Santadi alle proprie vigne.

Come viene prodotto

La vinificazione inizia con una meticolosa selezione in vigneto, eseguita in più passaggi per raccogliere esclusivamente i grappoli che hanno raggiunto la corretta surmaturazione. Dopo la separazione dalle bucce, il mosto ad alta densità zuccherina viene avviato alla fermentazione in acciaio inox. Il processo procede molto lentamente e si interrompe in modo spontaneo, preservando la dolcezza naturale delle uve. L’evoluzione si completa con una sosta di alcuni mesi in botti di rovere francese di terzo passaggio, un delicato affinamento in legno che ne amplifica la complessità aromatica.

Storia e curiosità

Il Latinia Passito di Cantina Santadi è un’autentica eccellenza del Sulcis che celebra la tradizione enologica sarda. Ottenuto da uve Nasco in vendemmia tardiva, raccolte a mano selezionando solo i grappoli surmaturi, questo elegante nettare ambrato affina in barrique francesi per raggiungere la sua massima espressione aromatica. L’annata 2019, premiata con 90 punti James Suckling, sprigiona inebrianti profumi di miele, caramello e vaniglia. Al palato risulta avvolgente ed equilibrato, regalando una dolcezza mai stucchevole e un lungo finale con note di fiori d’arancio.

Premi

  • 2019

    90

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Intenso bouquet di miele, caramello, zucchero vanigliato e chiodi di garofano

Colore

Colore

Ambrato

Gusto

Sapore

Persistente ed equilibrato, dolce ma mai stucchevole, con finale ai fiori d’arancio.

Servire a:

12 - 14 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Vini Dolci e Passiti

Produttore
Santadi
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1960
  • Enologo: Riccardo Curreli, Giorgio Marone
  • Bottiglie prodotte: 1.800.000
  • Ettari: 650
La Cantina di Santadi nasce nel 1960 per volontà di un gruppo di produttori di uva, coordinati dall’ETFAS, ossia l’Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna, con l’intento di trasformare le uve in forma associata e vendere il vino ottenuto. L’ubicazione è a Santadi, zona sud-occidentale della Sardegna, nel cuore del Sulcis.

Dalla fondazione ad oggi è stato un continuo crescendo, il marchio dei vini Santadi è sempre più diffuso ed apprezzato in tutto il mondo, il cui successo è sicuramente dovuto alla squadra, ovvero i produttori, gli amministratori, i commerciali, i collaboratori e le maestranze tutte, che rappresentano per il territorio un patrimonio di grandi professionalità.
Scopri di più

Questo elegante passito si sposa con naturalezza con un’ampia gamma di dessert, impreziosendo il fine pasto con una dolcezza mai stucchevole. È il compagno ideale per i tradizionali ravioli di ricotta fritti al miele, ma sorprende per equilibrio anche se gustato accanto a formaggi stagionati, regalando un finale lungo e armonico dai sentori di fiori d'arancio.

Formaggi
Formaggio stagionato

Nome Santadi Latinia Passito 0.375L 2019
Tipologia Bianco passito vendemmia tardiva dolce
Classificazione VdT
Annata 2019
Formato 0,375 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 100% Nasco
Nazione Italia
Regione Sardegna
Produttore Santadi
Storia e curiositàIl Latinia Passito di Cantina Santadi è un’autentica eccellenza del Sulcis che celebra la tradizione enologica sarda. Ottenuto da uve Nasco in vendemmia tardiva, raccolte a mano selezionando solo i grappoli surmaturi, questo elegante nettare ambrato affina in barrique francesi per raggiungere la sua massima espressione aromatica. L’annata 2019, premiata con 90 punti James Suckling, sprigiona inebrianti profumi di miele, caramello e vaniglia. Al palato risulta avvolgente ed equilibrato, regalando una dolcezza mai stucchevole e un lungo finale con note di fiori d’arancio.
Ubicazione Basso Sulcis (Sardegna)
Composizione del terreno Prevalentemente sciolto e sabbioso
Sistema di allevamento Alberello
Vendemmia Dalla fine di settembre alla fine di ottobre
Tecnica di produzione Vendemmia tardiva con raccolta manuale; fermentazione in serbatoi di acciaio inox; affinamento per alcuni mesi in barriques di rovere francese di terzo passaggio
Vinificazione La vendemmia delle uve è tardiva e viene effettuata tornando anche più volte sullo stesso vigneto a raccogliere quei grappoli che col tempo hanno raggiunto il livello desiderato di surmaturazione. Il mosto ricco di zuccheri, dopo la separazione dalle bucce, viene fatto fermentare in serbatoi di acciaio inox. La fermentazione alcolica che a causa dell’alta densità del mosto procede molto lentamente viene ad un certo punto naturalmente inibita.
Affinamento L’evoluzione prosegue per alcuni mesi in barriques di rovere francese di terzo passaggio.
Allergeni Contiene solfiti