Descrizione
Che tipo di vino è
Latinia di Santadi è un vino bianco dolce ottenuto da uve Nasco coltivate in Sardegna. All’aspetto si presenta con un nitido colore ambrato e una notevole consistenza. Il bouquet si distingue per intensi sentori di miele, caramello, zucchero vanigliato e chiodi di garofano. Al palato risulta avvolgente, offrendo una dolcezza misurata e mai stucchevole, impreziosita da un lungo finale che richiama i fiori d’arancio. Questo equilibrio strutturale lo rende ideale per accompagnare i tradizionali ravioli di ricotta fritti al miele, creando inoltre ottimi contrasti di sapore con i formaggi stagionati.
Da dove proviene
Il vino ha origine nell’area del Basso Sulcis, un territorio della Sardegna particolarmente vocato per la viticoltura. Le viti di Nasco sono coltivate con il tradizionale sistema ad alberello su terreni caratterizzati da suoli sciolti e sabbiosi, elementi che garantiscono un’espressione definita e concentrata del frutto. La vendemmia si svolge tra la fine di settembre e la fine di ottobre per favorire la surmaturazione in pianta. La raccolta è interamente manuale, a testimonianza della profonda cura dedicata dai viticoltori di Santadi alle proprie vigne.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con una meticolosa selezione in vigneto, eseguita in più passaggi per raccogliere esclusivamente i grappoli che hanno raggiunto la corretta surmaturazione. Dopo la separazione dalle bucce, il mosto ad alta densità zuccherina viene avviato alla fermentazione in acciaio inox. Il processo procede molto lentamente e si interrompe in modo spontaneo, preservando la dolcezza naturale delle uve. L’evoluzione si completa con una sosta di alcuni mesi in botti di rovere francese di terzo passaggio, un delicato affinamento in legno che ne amplifica la complessità aromatica.
Storia e curiosità
Il Latinia Passito di Cantina Santadi è un’autentica eccellenza del Sulcis che celebra la tradizione enologica sarda. Ottenuto da uve Nasco in vendemmia tardiva, raccolte a mano selezionando solo i grappoli surmaturi, questo elegante nettare ambrato affina in barrique francesi per raggiungere la sua massima espressione aromatica. L’annata 2019, premiata con 90 punti James Suckling, sprigiona inebrianti profumi di miele, caramello e vaniglia. Al palato risulta avvolgente ed equilibrato, regalando una dolcezza mai stucchevole e un lungo finale con note di fiori d’arancio.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
10 - 15 anni
- Anno di avviamento: 1960
- Enologo: Riccardo Curreli, Giorgio Marone
- Bottiglie prodotte: 1.800.000
- Ettari: 650
Dalla fondazione ad oggi è stato un continuo crescendo, il marchio dei vini Santadi è sempre più diffuso ed apprezzato in tutto il mondo, il cui successo è sicuramente dovuto alla squadra, ovvero i produttori, gli amministratori, i commerciali, i collaboratori e le maestranze tutte, che rappresentano per il territorio un patrimonio di grandi professionalità. Scopri di più
| Nome | Santadi Latinia Passito 0.375L 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco passito vendemmia tardiva dolce |
| Classificazione | VdT |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,375 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nasco |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sardegna |
| Produttore | Santadi |
| Storia | e curiositàIl Latinia Passito di Cantina Santadi è un’autentica eccellenza del Sulcis che celebra la tradizione enologica sarda. Ottenuto da uve Nasco in vendemmia tardiva, raccolte a mano selezionando solo i grappoli surmaturi, questo elegante nettare ambrato affina in barrique francesi per raggiungere la sua massima espressione aromatica. L’annata 2019, premiata con 90 punti James Suckling, sprigiona inebrianti profumi di miele, caramello e vaniglia. Al palato risulta avvolgente ed equilibrato, regalando una dolcezza mai stucchevole e un lungo finale con note di fiori d’arancio. |
| Ubicazione | Basso Sulcis (Sardegna) |
| Composizione del terreno | Prevalentemente sciolto e sabbioso |
| Sistema di allevamento | Alberello |
| Vendemmia | Dalla fine di settembre alla fine di ottobre |
| Tecnica di produzione | Vendemmia tardiva con raccolta manuale; fermentazione in serbatoi di acciaio inox; affinamento per alcuni mesi in barriques di rovere francese di terzo passaggio |
| Vinificazione | La vendemmia delle uve è tardiva e viene effettuata tornando anche più volte sullo stesso vigneto a raccogliere quei grappoli che col tempo hanno raggiunto il livello desiderato di surmaturazione. Il mosto ricco di zuccheri, dopo la separazione dalle bucce, viene fatto fermentare in serbatoi di acciaio inox. La fermentazione alcolica che a causa dell’alta densità del mosto procede molto lentamente viene ad un certo punto naturalmente inibita. |
| Affinamento | L’evoluzione prosegue per alcuni mesi in barriques di rovere francese di terzo passaggio. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

