Descrizione
Il Campogrande è prodotto nella tenuta Santa Cristina, nella storica cittadina di Cortona che sull’estremità di un colle gode di una vista e di un territorio di tutto rispetto. Sulla cima erge la nuova cantina di Santa Cristina, nata nel 2006 per rinnovare la tradizione vitivinicola della regione, a 60 anni dall’uscita della prima annata. La tradizione vitivinicola della tenuta si basa sulla cura per i dettagli in un processo che culmina con la ricerca della massima qualità in coesione con il territorio. La cantina è stata realizzata su progetto dallo studio HYDEA di Firenze, seguendo criteri di minimo impatto ambientale nel rispetto del territorio circostante, senza rinunciare alla modernità e all’avanzata tecnologia degli impianti di vinificazione.
Il Campogrande è un Orvieto Classico, il cui sapore ricorda molto la freschezza e la piacevolezza dell’aria di collina. È composto da uve Grechetto e Procanico vendemmiate a partire della seconda decade di settembre nel terreno equilibrato, prevalentemente argilloso con depositi fluvio-lacustri, tipico di questa zona collinare. Queste uve vengono raccolte separatamente e portate in cantina per la diraspa-pigiatura, che prosegue con il raffreddamento del mosto a 10°C per favorire il naturale illimpidimento. La fermentazione primaria avviene in acciaio inox a temperatura controllata non superiore a 18°C, prima di essere venduto il vino ottenuto riposa in serbatoi di acciaio a bassa temperatura fino al momento dell’imbottigliamento. Il Campogrande è la perfetta rappresentazione della sua regione, l’Umbria, fortemente vocata per i vini bianchi equilibrati ed eleganti nel gusto.
Dettagli
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C.
Longevità:
03 - 05 anni
Abbinamenti
- Anno di avviamento: 2006
- Enologo: Filippo Bezzi, Fabrizio Balzi
La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo.
I prodotti della famiglia Santa Cristina sono nati da questa semplice filosofia, grazie ad un confronto continuo con la terra. Dal 1946 continua questa dedizione, per mantenere ancora oggi intatta la qualità di Santa Cristina. Scopri di più
| Nome | Santa Cristina Orvieto Classico Campogrande 2024 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco fermo |
| Classificazione | Orvieto DOC |
| Annata | 2024 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 11.0% in volume |
| Vitigni | Grechetto, Trebbiano Toscano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Santa Cristina (Antinori) |
| Storia | La Denominazione di Origine Controllata ORVIETO è stata riconosciuta nel 1971 e negli ultimi quarant'anni, ha avuto una crescita straordinaria sia quantitativa che qualitativa: l'Orvieto è oggi uno dei vini bianchi italiani più conosciuti nel mondo e rappresenta da solo circa tre quarti della produzione di vino D.O.C. dell'Umbria. L'area DOC è suddivisa in Orvieto Classico, che rappresenta la zona intorno alla Rupe di tufo su cui si trova la città di Orvieto e il suo circondario, e in Orvieto, che la completa a nord e a sud. Le componenti geologiche del territorio – di origine vulcanica - unite al favorevole e peculiare microclima che contraddistingue le valli del Paglia e del basso Tevere, sono alla base delle fortune enologiche che da tempo immemorabile sono un tutt'uno con la città. Non a caso, infatti, Orvieto è una delle poche città al mondo il cui nome coincide con quello del proprio vino di territorio. |
| Ubicazione | Cortona (Arezzo) |
| Vendemmia | Seconda settimana di Settembre. |
| Vinificazione | Le uve, Procanico e Grechetto, sono state raccolte separatamente per poi essere diraspate e pressate in maniera molto soffice. Il mosto ottenuto è stato raffreddato ad una temperatura di 10 °C, per favorirne il naturale illimpidimento, e successivamente trasferito in serbatoi di acciaio inox, dove si è svolta la fermentazione alcolica ad una temperatura non superiore a 18° C |
| Affinamento | Il vino è stato quindi conservato in serbatoi di acciaio inox ad una temperatura controllata di 10 °C. La lavorazione in piccole masse, appena prima dell’imbottigliamento, ha permesso al vino di mantenersi fresco e profumato. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

