Descrizione
Che tipo di vino è
Il San Giovenale Rosso di San Giovenale è un vino rosso fermo laziale. Il suo blend biologico di Carignano, Grenache, Syrah e Tempranillo regala un sorso vivace, caldo ed equilibrato. Al palato emerge una notevole complessità, sostenuta da tannini raffinati. Il carattere strutturato si consolida attraverso venti mesi di riposo in botti nuove, definendo un profilo profondo e longevo.
Da dove proviene
Le uve nascono a Blera, nella Tuscia viterbese. I vigneti collinari, situati a 380 metri di altitudine con esposizione a sud-est, beneficiano di un clima soleggiato mitigato dalla brezza marina. I suoli argillosi si rivelano fondamentali per garantire equilibrio e una solida trama tannica. La tenuta coltiva dieci ettari ad alberello con un’alta densità di impianto, limitando le rese a 2.500 kg per ettaro per concentrare la qualità dei grappoli.
Come viene prodotto
L’enologo Marco Casolanetti opera in una cantina ecosostenibile. La viticoltura applica metodi biologici certificati, impiegando pura acqua di sorgente per l’irrigazione. La prolungata sosta in botti nuove incrementa la struttura del vino, accompagnando l’evoluzione dei tannini. Ne deriva una produzione limitata, sincera espressione del territorio del Lazio.
Storia e curiosità
Nato a Blera nella Tuscia, incarna l’eccellenza della cantina biologica certificata di Emanuele Pangrazi. L’azienda ecosostenibile usa pannelli fotovoltaici e acqua di sorgente. Guidate dall’enologo Marco Casolanetti, le viti ad alberello crescono su suoli argillosi con brezza marina. Premiato con Tre Bicchieri Gambero Rosso e Cinque Grappoli Bibenda, è frutto di una produzione limitata di 9.000 bottiglie.
Note di degustazione
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Enologo: Marco Casolanetti
- Bottiglie prodotte: 9.000
- Ettari: 10
L'attenzione all'ambiente è un valore imprescindibile per San Giovenale, che lavora i vigneti con criteri di alta densità d'impianto per ottenere uve di qualità. Acqua sorgiva per l'irrigazione e una cantina eco sostenibile con pannelli fotovoltaici completano l'impegno verso la sostenibilità. Il risultato sono vini di straordinaria struttura e complessità, come l'eccellente Habemus, un omaggio enologico alle terre degli Etruschi. Scopri di più
| Nome | San Giovenale Rosso di San Giovenale |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | VdT |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | Carignano, Grenache, Syrah, Tempranillo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lazio |
| Produttore | San Giovenale |
| Storia | e curiositàNato a Blera nella Tuscia, incarna l’eccellenza della cantina biologica certificata di Emanuele Pangrazi. L’azienda ecosostenibile usa pannelli fotovoltaici e acqua di sorgente. Guidate dall’enologo Marco Casolanetti, le viti ad alberello crescono su suoli argillosi con brezza marina. Premiato con Tre Bicchieri Gambero Rosso e Cinque Grappoli Bibenda, è frutto di una produzione limitata di 9.000 bottiglie. |
| Ubicazione | Blera (Viterbo) |
| Clima | Soleggiato con brezza marina |
| Composizione del terreno | Suoli argillosi e soleggiati influenzati dalla brezza marina |
| Sistema di allevamento | Alberello |
| N. piante per ettaro | 11.000 |
| Resa per ettaro | 2.500 kg/ha |
| Tecnica di produzione | Affinamento di 20 mesi in barrique nuove |
| Vinificazione | Affinamento di 20 mesi in barriques nuove. |
| Affinamento | di 20 mesi in barriques nuove |
| Produzione annata | 9000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

